Sostenibilità

Svolta green per il Nuovo Devoto-Oli 2020

Dopo il recente completo rinnovamento, che ha prodotto una nuova idea di vocabolario, attento alla contemporaneità e alla continua evoluzione del linguaggio, l’edizione 2020 del Nuovo Devoto-Oli – concepito da Giacomo Devoto e Gian Carlo Oli nel 1967 a cui si sono aggiunti come autori Luca Serianni e Maurizio Trifone – diventa verde, non solo a parole o nel colore della copertina.

Un impegno concreto per un mondo più sostenibile, che si sviluppa in tre direzioni:

  • l’utilizzo di carta certificata, che garantisce la sostenibilità della gestione dei boschi, dalla provenienza del legno alla tracciabilità dei prodotti ricavati;
  • un accordo con Treedom che darà vita in Sicilia alla foresta Gli alberi delle parole, con la piantumazione di 200 alberi di melograno, ognuno dei quali sarà registrato, fotografato e monitorabile grazie alla geolocalizzazione   –  un progetto che, oltre a favorire la biodiversità, aiuterà anche i ragazzi dell’Associazione “Ulisse” affetti da patologie dello spettro autistico che, affiancati dai loro tutor, supporteranno i contadini locali nella cura della foresta;
  • un concorso per le scuole volto a sensibilizzare le giovani generazioni al rispetto dell’ambiente, un’iniziativa di educazione linguistica e ambientale che coinvolge studenti e docenti (della scuola primaria e secondaria di I e II grado) nella realizzazione di elaborati e video dedicati ai temi della sostenibilità ambientale e del cambiamento climatico. In palio alberi da piantare nei giardini delle classi vincitrici.

Non mancano naturalmente i lemmi più aggiornati relativi alle tematiche ambientali (da plastisfera a plogging, da carbon free a guerrilla gardening), al lessico ecologico più in voga (da climate change a ecoscettico, da ecotassa a ecobusiness), o le parole “verdi”, che hanno cioè acquistato un significato completamente nuovo proprio grazie alle problematiche legate al clima (da sostenibile a economia circolare).

Circa 400 i neologismi e i nuovi significati, tratti come di consueto dal linguaggio dell’attualità (revenge porn o porno vendetta, terrapiattismo e terrapiattista), della politica (antibufale, antipatizzante, antivaccinista, fascistometro), dell’economia e della finanza (manovra correttiva, sviluppismo, pay gap o divario salariale), della cultura e dei mass media (foodmania, catfishing), dei giornali e della televisione (detox, cyberattivista, disinformatore), di gerghi e modi di dire (blastare, figaggine, pancia a terra) e delle nuove mode e tendenze (trap e trapper, binge watching).

Aggiornate anche le unità di misura, in base ai nuovi criteri internazionali in vigore dal 20 maggio di quest’anno, con la modifica di tutte le relative definizioni (da metro a chilogrammo, da secondo ad ampere, da carica a frequenz, etc.).

Con 75.000 voci, 250.000 definizioni, 45.000 locuzioni e le, il Nuovo Devoto-Oli 2020 nella sua versione cartacea, più snella, è perfettamente integrato alla versione digitale, disponibile come sito web e applicazione per tablet e smartphone IOS e Android, con 35.000 lemmi e 50.000 definizioni in più, per consentire una fruizione completa di tutti i contenuti, con funzionalità e strumenti pensati per avere il vocabolario sempre a portata di mano, compreso l’audio di tutte le voci per una pronuncia corretta e la possibilità di condivisione del lemma,  tramite e-mail o post sui principali social network, per risolvere dubbi durante lo studio o il lavoro.

Lo smart working arriva in Mondadori

Lo smart working, o lavoro agile, consiste nello svolgimento della prestazione lavorativa con modalità flessibile nei tempi e nel luogo dove viene eseguita e presuppone una nuova filosofia organizzativo-manageriale fondata su una maggiore autonomia dei lavoratori, che possono scegliere quando e dove lavorare, a fronte di una maggiore responsabilizzazione rispetto ai risultati e alle priorità.

In Italia gli smart worker sono circa 460.000, tendenzialmente in crescita.
Su un campione di 183 imprese italiane con più di 250 dipendenti il 56% ha già in essere programmi strutturati di smart working, l’8% lo introdurrà nel giro dei prossimi 12 mesi e il 21% è interessato al tema.

Con l’accordo integrativo siglato lo scorso anno il Gruppo Mondadori si è impegnato nello sviluppo di un progetto di smart working per tutti i dipendenti del contratto Grafici Editoriali, allo scopo di promuovere forme di lavoro che coinciliano la vita privata e la vita professionale.

Oltre 30 colleghi di tutte le aree aziendali, dopo aver ricevuto la formazione necessaria per comprendere implicazioni e cambiamenti di mentalità, ma anche requisiti operativi e in materia di salute e sicurezza, sperimenteranno fino a dicembre 2019 il lavoro agile: potranno cioè lavorare in una sede diversa da quella aziendale da un minimo di 2 a un massimo di 4 giornate al mese in base agli accordi presi con i loro diretti responsabili.

Come dimostrato dalle tante esperienze analoghe in aziende italiane e straniere, i vantaggi attesi sono molteplici e da entrambe le parti: maggiore produttività e performance migliori, crescente senso di responsabilità e soddisfazione, minori costi di trasporto ed emissioni di CO2, migliore equilibrio tra vita privata e vita lavorativa, minore stress…

Nei video alcuni protagonisti del nostro Smart Team raccontano prime impressioni e aspettative.

#InsiemeSiPuò con Mondadori Store

Mondadori Store, il network di librerie del Gruppo Mondadori, scende in campo per la salvaguardia del mare a fianco di Marevivo, associazione ambientalista che opera su tutto il territorio nazionale in difesa del nostro mare.

Ognuno potrà fare la differenza per aiutare i nostri mari e i loro abitanti, partendo da piccoli gesti quotidiani. Gli utenti potranno condividere i post di Marevivo sui social per far conoscere le iniziative in corso, fotografare spiagge e mari che hanno bisogno del nostro aiuto, o aiutare a ripulire la propria spiaggia preferita.

Fino al 2 giugno, su Mondadoristore.it, ogni nuova donazione o iscrizione tra i volontari di Marevivo darà diritto a uno sconto per l’acquisto di libri di settore.

L’iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno di AdKaora, agenzia digitale del Gruppo Mondadori specializzata in soluzioni di marketing e advertising mobile e si inserisce all’interno del Nudge Global Impact Challenge, il programma di Nudge Nederland dedicato alla sostenibilità, che coinvolge giovani professionisti da tutto il mondo.

 

Impacchettiamo un sogno con Cesvi e Mondadori Store

Alessio Boni racconta la sua esperienza in Africa.
L’iniziativa sostiene la Casa del Sorriso in Zimbabwe

Domenica 2 dicembre alle ore 17.30, presso il Mondadori Megastore in Piazza Duomo 1, a Milano, Alessio Boni parteciperà all’iniziativa “Impacchettiamo un sogno”, in collaborazione con Mondadori Store.

Durante il periodo natalizio, i volontari Cesvi saranno presenti in 80 Mondadori Store delle principali città italiane per realizzare pacchetti regalo. Un’iniziativa che prosegue per il quarto anno consecutivo, dopo l’ottima accoglienza ricevuta lo scorso Natale. Con una piccola offerta si potrà dare un contributo per i bambini accolti nella Casa del Sorriso di Cesvi ad Harare, in Zimbabwe.

Durante l’evento Alessio Boni, storico testimonial Cesvi, racconterà la sua esperienza con Cesvi in Africa, dove ha toccato con mano i risultati delle attività a favore dei minori e presenterà il documentario “Lo sguardo dell’altro”, dedicato al suo viaggio in Zimbabwe alla scoperta dei progetti di protezione dell’infanzia e di sicurezza alimentare che l’organizzazione porta avanti nel Paese.

Nelle strade di Harare, capitale dello Zimbabwe, la vita è particolarmente dura e i bambini sono costantemente esposti ai rischi della droga e della delinquenza. Cesvi ha costruito una Casa del Sorriso, un luogo sicuro e accogliente, dove i bambini e i ragazzi abbandonati o orfani possono consumare un pasto caldo, spesso l’unico della giornata, lavare i propri vestiti e ricevere cure mediche.  Nel 2017, La Casa del Sorriso di Harare ha accolto oltre 500 minori bisognosi di aiuto.

Durante l’evento, all’interno del Mondadori Megastore di Piazza Duomo, Cesvi metterà a disposizione dei partecipanti un’esperienza virtuale che permetterà di visitare le Case del Sorriso e di conoscere le storie di Tadiwanashe e Privilege, un bambino di strada e una ragazza madre che hanno trovato supporto e accoglienza nella Casa del Sorriso di Harare.

Mondadori Store lancia “C’è vita, in un libro. La tua”, la nuova campagna per la promozione del libro e della lettura

Un progetto che nasce dalla collaborazione con l’artista Mr. SaveTheWall e la proposta creativa dell’agenzia Action & Branding

“C’è vita, in un libro. La tua”: questo il claim della nuova campagna per la promozione del libro firmata Mondadori Store, il network di librerie del Gruppo Mondadori, nata da un’idea dell’artista Mr. SaveTheWall e con la proposta creativa dell’agenzia Action & Branding.

L’iniziativa, al via dal 15 novembre, ha l’obiettivo di valorizzare l’esperienza della lettura attraverso la voce e i volti dei lettori. Sono infatti persone autentiche che hanno preso parte all’inedita operazione artistica Bookshot, i soggetti protagonisti della campagna, che si raccontano rivelando le proprie emozioni, senza alcuna intermediazione, rendendo vivi i libri attraverso le proprie parole.

«Il risultato di questo progetto creativo è una comunicazione che parte dal cuore e arriva al cuore, perché condividere un libro significa condividere una parte della propria vita», dichiara Francesco Riganti, direttore marketing di Mondadori Retail. «Mondadori Store si fa così portavoce e promotore di un messaggio di interesse sociale: un invito alla lettura, perché crediamo che più lettori possano rendere una società più solida, indirizzata allo sviluppo e al cambiamento».

Nel corso di due sessioni speciali di shooting all’interno del Mondadori Megastore di via Marghera a Milano, Mr. SaveTheWall, al secolo Pierpaolo Perretta, artista noto per le opere situazioniste che interpretano temi e costumi della società contemporanea, ha incontrato cento persone. A ogni partecipante è stato chiesto di portare con sé il proprio libro preferito: sono emerse storie ed emozioni profonde suscitate dalla lettura. Ognuna di queste è stata raccolta in un video e fissata in un ritratto fotografico.

«Un adagio che ho fatto mio è “l’arte è negli occhi di chi guarda”. E così nel Bookshot, in quanto opera d’arte, ho potuto riscontrare che gli intervistati avevano fatto proprio il libro letto e resa unica l’esperienza di lettura. L’autenticità dell’emozione vissuta dai partecipanti ha in sé qualcosa di straordinario se pensiamo che dal dialogo su di un solo oggetto, il libro preferito, ne è scaturita la sintesi più profonda e vera sulla loro vita. È per questo che per me il Bookshot è un progetto così autentico, potente e coinvolgente», commenta l’artista Mr. SaveTheWall.

I lettori sono così i testimonial d’eccezione di un’iniziativa che avrà vita nei prossimi mesi sul web attraverso il sito dedicato al progetto www.condividiunlibro.it, che ospita i video e le foto realizzate dall’artista.
Gli utenti saranno invitati a partecipare attraverso post su Facebook e Instagram con il proprio libro preferito e una frase che ne sintetizza la ragione, usando l’hashtag #condividiunlibro. Tutti i contenuti andranno così a popolare la piattaforma, moltiplicando la condivisione delle esperienze, e verranno premiati da Mr. SaveTheWall che sceglierà infine gli scatti migliori.

«Si tratta di un progetto ambizioso e pieno di valore, del quale siamo molto orgogliosi. Tra gli attori coinvolti si è generata un’alchimia perfetta che ha permesso all’idea di alimentarsi di giorno in giorno, andando a declinarsi su tutti i touchpoint. La genesi stessa del progetto creativo è così frutto di un’intelligenza collettiva che ha funzionato in modo armonico, un modello di relazione da prendere come esempio e che sempre più prenderà piede negli scenari futuri», conclude Alessandro Pedrazzini, CEO di Action & Branding.

La campagna gode di una pianificazione articolata su diversi mezzi, curata da MediaClub: stampa, con quattro soggetti, sulle maggiori testate settimanali e mensili e la guida agli acquisti di Natale di Mondadori Store; web e i social network Facebook, Instagram e Youtube con video  di 30’’ e 60’’; i principali network di influencer; digital outdoor sugli impianti metropolitani, stazioni metro, autobus e treni; tutte le librerie della rete Mondadori Store e Mondadoristore.it.

 

“Le persone” al centro del nuovo accordo aziendale del Gruppo Mondadori

Tre i principi chiave: semplificazione, responsabilizzazione, welfare

FISTEL CISL, SLC CGIL, UILCOM UIL e Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., hanno sottoscritto il nuovo Accordo Aziendale che il Gruppo Mondadori introdurrà a partire dal 1° gennaio 2019.
L’accordo è stato approvato, nelle assemblee dal 98% delle lavoratrici e dei lavoratori.

Si tratta di un modello innovativo nel panorama dell’editoria che mette al centro le persone riconoscendo il forte valore delle risorse umane, primo capitale delle imprese, in un approccio culturale che passa da schemi tradizionali a modelli basati su performance e responsabilizzazione dei lavoratori.

Le parti hanno condiviso l’esigenza di definire un contratto unico che riguardasse tutti i dipendenti del CCNL grafici editoriali delle diverse Società del Gruppo Mondadori, semplificando e armonizzando i precedenti trattamenti presenti.

L’Accordo si pone inoltre l’obiettivo di modernizzare e sperimentare un diverso approccio al lavoro, a partire da un modello di Relazioni Industriali che favorisca confronti bilaterali sui temi centrali legati al rapporto azienda lavoratore.

Tra questi, i processi di innovazione e riorganizzazione, la sperimentazione del lavoro agile, con l’obiettivo di accrescere la qualità della vita lavorativa e privata dei dipendenti, e la formazione. Quest’ultima intesa come strumento indispensabile per il raggiungimento e il mantenimento di livelli di competenza e aggiornamento professionale, oltre che strumento strategico di qualificazione e valorizzazione dei lavoratori. Occasioni di crescita professionale saranno favorite anche attraverso la mobilità interna e il job posting a sostegno dell’empowerment delle persone.

Nel quadro complessivo di attenzione alle esigenze delle risorse umane, le parti hanno condiviso che una maggiore responsabilizzazione dei dipendenti, anche attraverso la gestione autonoma del proprio orario di lavoro che prevederà una sola timbratura, e un armonico contemperamento tra le esigenze di lavoro e individuali favoriscano una maggiore soddisfazione e un incremento della qualità lavorativa.

L’Accordo siglato introduce inoltre la sperimentazione di concreti strumenti di conciliazione dei tempi di vita e lavoro, come lo smart working, e misure a sostegno della famiglia, con l’obiettivo di fornire condizioni maggiormente favorevoli per coniugare l’attività lavorativa con le esigenze familiari. Particolare attenzione in questo capitolo è stata dedicata alla tutela della maternità con riduzione dell’orario di lavoro nei sei mesi successivi al rientro e l’anticipazione dello stipendio pieno per i periodi a retribuzione ridotta, mentre per i neo-papà vengono concessi 10 giorni di permesso retribuito. Anche per i casi di gravi malattie è stata prevista la sospensione del periodo di ‘comporto’ in relazione alla conservazione del posto.

Nonostante le criticità che ancora sono presenti nel settore editoriale, sotto il profilo economico, l’Accordo prevede anche l’istituzione per il triennio 2019-2021 di un premio di risultato annuale di natura variabile e unico per tutte le Società del Gruppo e la fruibilità di parte di questo valore attraverso un sistema di Welfare aziendale che mette a disposizione dei dipendenti una serie di servizi e iniziative volte a agevolare il benessere del lavoratore e della sua famiglia.

Tosca a teatro a Bari con lo spettacolo “Donne come noi”

In scena le storie di donne italiane contemporanee che con la forza della loro tenacia, competenza e coraggio hanno fatto qualcosa di importante

26 ottobre 2018, Teatro Kismet

Donne come noi è il titolo dello spettacolo che venerdì 26 ottobre alle ore 21.00 andrà in scena a Bari presso il Teatro Kismet (Strada S.Giorgio Martire 22/F), con la regia di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano.

Cinque artiste sul palco interpretano le storie di donne italiane contemporanee che con la forza della loro tenacia, competenza e coraggio hanno fatto qualcosa di importante. Il canto accompagnato da un pianoforte, da un violoncello, da un chitarra e dalle percussioni s’intreccia con le storie che si succedono una dopo l’altra, in un andamento concertato. Protagonista l’attrice e cantante Tosca con Giovanna Famulari, Maria Chiara Augenti, Rita Ferraro e Fabia Salvucci. Insieme per uno scopo: «Raccontare donne che hanno cambiato la loro vita e quella delle altre, che sono una speranza, che possono essere prese come esempio», come ha dichiarato la stessa protagonista.

Donne come noi racconta figure femminili di età diverse accomunate dalla capacità di superare i propri limiti, trasformando le difficoltà in opportunità, abbattendo gli stereotipi e diventando fonte di ispirazione. Si inizia con l’etnomusicologa Giuliana Fugazzotto, che vuole digitalizzare un patrimonio immenso di canti popolari siciliani. E proprio la canzone popolare farà da filo conduttore dell’intero spettacolo, raccontando di volta in volta un’Italia diversa, alle prese con tutte le difficoltà dei suoi territori, femminile, ingegnosa e tenace. Da Alessia Chisu, che vuole salvaguardare il nuraghe più antico della Sardegna e far appassionare i giovani alla loro terra, a Giorgia Benusiglio, quasi uccisa dall’ecstasy e oggi testimonial anti-droghe, dal giudice antimafia Teresa Principato, in prima linea contro i boss di Cosa Nostra fino ad Alessandra Laricchia, prima ranger italiana in Namibia e Chiara Montanari, prima donna a dirigere una spedizione in Antartide.

«Ci siamo avvicinate alla scrittura e alla regia di questo progetto con vera gioia perché il tema del femminile è molto caro a entrambe», ha sottolineato Emanuela Giordano che, tra le altre cose, nel 2000 ha portato in Italia l’adattamento dei Monologhi della Vagina di Eve Ensler. «Vorremmo che queste storie potessero far riscoprire alle donne le loro passioni inascoltate», ha aggiunto Giulia Minoli.

La pièce Donne come noi è tratta dall’omonimo libro edito da Sperling&Kupfer, dedicato a 100 storie di italiane che hanno fatto cose eccezionali, tra le quali Fabiola Gianotti, direttrice generale del CERN; Pinin Brambilla Barcilon, restauratrice dell’Ultima cena; Elena Cattaneo, farmacologa, biologa e senatrice a vita, nota per le sue ricerche sulle cellule staminali e sulla malattia di Huntington; Chiara Vigo, tessitrice, ultima maestra di bisso al mondo; Paola Zukar, signora del rap, manager di artisti come Fabri Fibra e Marracash; Roberta Buzzolani, procuratore capo di Sciacca; Francesca Bosco, una delle più note cybercriminologhe d’Italia; Bebe Vio, schermitrice e campionessa paralimpica; Sofia Goggia, tra le più importanti sciatrici e vincitrice della medaglia d’oro nella discesa libera ai recenti Giochi Olimpici invernali.

Donne come noi è un progetto dedicato all’empowerment femminile che si articola in un libro, uno spettacolo teatrale, prodotto da Teatro Franco Parenti, che ha debuttato a Milano ad aprile, un percorso di formazione, per spingere le donne a desiderare in grande offrendo ispirazione, emozioni e competenze concrete.

La partecipazione allo spettacolo è gratuita su prenotazione, scrivendo a spettacolo.donnecomenoi@mondadori.it e specificando nell’oggetto “Bari” e nel testo nome, cognome, numero di telefono e numero di biglietti.

Per ulteriori informazioni: www.donnamoderna.com/donne-come-noi.

Interni al Cersaie 2018 di Bologna

Il magazine di interiors e contemporary design partecipa alla terza edizione dei Cafè della stampa con l’appuntamento “La ceramica nel progetto sostenibile”, una conversazione con gli architetti Mario Cucinella e Massimo Imparato insieme agli studenti della SOS School of Sustainability

INTERNI partecipa alla terza edizione dei Café della stampa organizzati nell’ambito del Cersaie 2018 di Bologna (24-28 settembre), il salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno. Per questa occasione, il magazine di interiors e contemporary design diretto da Gilda Bojardi, ha organizzato un incontro per parlare di un tema di grande attualità: la sostenibilità.

La ceramica nel progetto sostenibile è infatti il titolo della conversazione che avrà come protagonisti Mario Cucinella, architetto e founder di Mario Cucinella Architects, l’architetto Massimo Imparato e gli studenti della SOS School of Sustainability. L’architetto Cucinella ci  inviterà a riflettere sull’importanza di adottare metodologie progettuali capaci di promuovere un rapporto equilibrato tra cultura, natura e tecnologia, facendo di quest’ultima uno strumento discreto a servizio degli spazi dell’uomo. A discuterne con lui Massimo Imparato, direttore di SOS – School of Sustainability, che forma nuove figure professionali nel campo della sostenibilità, con alcuni giovani progettisti che si sono formati nella scuola affrontando progetti a diverse scale, e che hanno contribuito al progetto dell’allestimento Pollution 2018 presentato in occasione di Cersaie in Piazza Santo Stefano a Bologna, con al centro proprio questi temi.

La ceramica nel progetto sostenibile si terrà mercoledì 26 settembre dalle ore 12 presso i Café della stampa (Centro Servizi, Agorà dei Media).

Per tutte le informazioni www.internimagazine.it

Donna Moderna e Casafacile partner di Fuoricinema 2018 con un market place solidale

Dal 14 al 16 settembre Donna Moderna e Casafacile saranno presenti a Fuoricinema, maratona non stop di incontri e proiezioni dedicata al mondo del cinema e dello spettacolo, presso CityLife a Milano.
Un evento totalmente gratuito che mette in contatto diretto pubblico e artisti creando occasioni di incontro e condivisione, con anche uno scopo benefico.

I due brand del Gruppo Mondadori, media partner della manifestazione, hanno collaborato alla realizzazione di un market place solidale che offre la possibilità di acquistare capi fashion, accessori moda e oggetti di design donati da importanti marchi a sostegno dell’iniziativa.
I fondi raccolti saranno destinati alla realizzazione di una vera e propria sala cinematografica per i detenuti all’interno del carcere di Bollate.

Il lancio del market place, aperto da venerdì 14 alle 16, nell’ambito dell’inaugurazione di Fuoricinema, è affidato a Miriam Dalmazio, che per la copertina del numero di Donna Moderna in edicola questa settimana ha indossato alcuni dei capi che sarà possibile trovare in vendita.

Mondadori Retail sostiene le indagini per la ricerca dell’antica chiesa di San Dionigi a Milano

Mondadori Retail, da sempre attiva nella promozione della cultura su tutto il territorio nazionale, ha dato il proprio sostegno alla campagna di indagini geofisiche relative al sito dove sorgeva l’antica chiesa di San Dionigi su cui si sono addensati eventi e personaggi importanti per Milano.
Le operazioni, in via di svolgimento presso i Bastioni di Porta Venezia, sono realizzate con il coordinamento della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano, la collaborazione del Comune di Milano e della Polizia Locale.

Insieme a San Nazaro, Sant’Ambrogio e San Simpliciano, la chiesa di San Dionigi era una delle quattro chiese ambrosiane disposte una opposta all’altra fuori le mura della città. Di queste, San Dionigi – attestata nel V secolo e annoverata nel IX secolo tra le 12 “chiese matrici” di Milano – è l’unica scomparsa.
Le attuali indagini – che interessano un tratto di circa 150 metri di carreggiata in entrambi i sensi di marcia sui Bastioni di Porta Venezia, in prossimità di piazza Oberdan, e un’ampia area all’interno dei giardini Indro Montanelli proprio in corrispondenza degli scavi 2017 – sono di tipo non invasivo, ovvero senza movimentazione terra, con l’ausilio di un georadar, per ottenere un rilievo estensivo delle strutture conservate nel sottosuolo nell’area di interesse. In particolare, si spera di poter ricostruire con maggior certezza la planimetria completa della chiesa di San Dionigi, così come doveva apparire anche prima della ristrutturazione del 1500, che portò alla demolizione del presbiterio e dell’antico convento proprio per lasciar spazio alle nuove mura urbane.

Per saperne di più: http: www.architettonicimilano.lombardia.beniculturali.it/?p=8163