Price Sensitive

Gruppo Mondadori: sottoscritta opzione put relativa al progetto di cessione di Mondadori France a Reworld Media

A seguito del Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. riunitosi in data odierna sotto la presidenza di Marina Berlusconi, l’Amministratore delegato del Gruppo Mondadori, Ernesto Mauri, ha sottoscritto un’opzione put mediante la quale Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. si è garantita la facoltà di cedere a Reworld Media S.A. la controllata Mondadori France S.A.S..

Il progetto di cessione si inserisce nell’ambito del processo di riposizionamento del Gruppo Mondadori, che prevede una crescente focalizzazione sull’Area Libri, e ha per oggetto il 100% della quota detenuta da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. in Mondadori France S.A.S. e le relative partecipazioni (i cui ricavi nell’esercizio 2017 sono stati pari a 330 milioni di euro con un EBITDA di 18,4 milioni di euro).

Il valore attribuito a Mondadori France è pari a 70 milioni di euro (cash free/debt free), al quale si aggiunge un earn-out pari a 5 milioni di euro.

I termini di esercizio dell’opzione put prevedono che:

  • l’86% del valore della partecipazione – pari a 60 milioni di euro – venga corrisposto per cassa, di cui 50 milioni di euro alla data del closing e 10 milioni di euro in via differita a 24 mesi dalla data del closing; tale pagamento differito non è soggetto a condizioni;
  • il restante 14% del valore di Mondadori France S.A.S., per un controvalore nominale di 10 milioni di euro, sia corrisposto tramite emissione di nuove azioni di Reworld Media S.A., oggetto di sottoscrizione da parte di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. a un prezzo pari al 112,5% del corso medio di borsa dei 20 giorni antecedenti il signing e comunque compreso tra un floor di 2,2 euro e un cap di 2,9 euro.

A seguito di tale sottoscrizione Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. deterrebbe una partecipazione in Reworld Media S.A. compresa tra l’8% e il 10% del capitale sociale.

È previsto un meccanismo di aggiustamento prezzo legato al raggiungimento di predeterminati obiettivi relativi all’EBITDA adjusted 2018 e al capitale circolante netto normalizzato alla data del closing.

L’earn-out a favore di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. sarà condizionato al conseguimento nel 2020, da parte di Reworld Media S.A. nella nuova configurazione, di determinati risultati economici.

I termini di esercizio dell’opzione put prevedono inoltre che Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. rilasci a favore dell’acquirente le usuali dichiarazioni e garanzie.

In caso di perfezionamento dell’operazione, il miglioramento stimato della posizione finanziaria netta del Gruppo Mondadori alla data del closing è pari a circa 58 milioni di euro, considerando: debiti finanziari verso terzi presenti in Mondadori France (pari a circa 7 milioni di euro); adeguamento al fair value delle azioni di Reworld Media sottoscritte da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. al closing (pari a circa 3 milioni di euro calcolato alla data odierna); costi di transazione stimati in 2 milioni di euro.

Nel bilancio al 31.12.2018 il risultato delle attività in dismissione, comprensivo dell’impairment, è atteso sostanzialmente in linea con il valore contabilizzato nel resoconto intermedio di gestione al 30.09.2018.

Mondadori France S.A.S. avvierà, coerentemente con le disposizioni di legge, la procedura di consultazione dei propri organi sindacali.

Nel caso di esercizio dell’opzione put le parti sottoscriveranno un contratto di compravendita che prevederà che l’operazione sia oggetto di completamento all’avveramento delle seguenti condizioni sospensive:

  • autorizzazione da parte dell’Autorité de la Concurrence;
  • approvazione dell’aumento di capitale riservato da parte dell’assemblea degli azionisti di Reworld Media;
  • erogazione del finanziamento bancario a favore di Reworld Media.

Approvati dal CdA i risultati al 31 dicembre 2017

Risultati in linea con le attese:

  • Ricavi netti consolidati a 1.268,3 milioni di euro: +0,4% rispetto al 2016; in lieve flessione su base pro-forma[1] (-0,9%)
  • EBITDA adjusted a 106,3 milioni di euro: -2,2 milioni di euro rispetto al 2016 (+6,3% su base pro-forma)
  • EBITDA a 101,1 milioni di euro: +7,5% rispetto al 2016 (+16,8% su base pro-forma)
  • Risultato netto a 30,4 milioni di euro: +35% rispetto al 2016
  • Posizione finanziaria netta a -189,2 milioni di euro in miglioramento di 74,4 milioni di euro con rapporto PFN/EBITDA adjusted pari a 1,8x (rispetto a 2,4x del 2016)

 

Stima per l’esercizio in corso

  • Ricavi in leggera contrazione
  • EBITDA adjusted sostanzialmente stabile
  • Utile netto in contrazione per minori componenti positive non ricorrenti
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 50 milioni di euro

 

Piano 2019

  • Trend ricavi in linea con stima 2018
  • EBITDA adjusted in crescita, intorno a 110 milioni di euro
  • Utile netto superiore a 30 milioni di euro
  • Posizione finanziaria netta inferiore a -150 milioni di euro (con rapporto PFN/EBITDA adjusted pari a circa 1,3x)
    [1] A parità di consolidamento di Rizzoli Libri dal 1° gennaio 2016, ricavi pari a 1.280 milioni di euro e EBITDA adjusted a 100 milioni di euro.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2017[1] presentati dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS 2017
Il 2017 ha rappresentato per il Gruppo Mondadori un anno di consolidamento degli obiettivi raggiunti nel triennio precedente nel percorso di ridefinizione strategica delle proprie attività e di ulteriore miglioramento economico e finanziario, continuando a perseguire con decisione azioni di efficienza, coerenti alle dinamiche dei mercati di riferimento, e rafforzando la leadership in tutte le aree di business.

I risultati raggiunti sono stati in linea con le attese comunicate al mercato:

  • i ricavi sono sostanzialmente confermati rispetto al 2016 (-0,9% su base pro-forma);
  • l’EBITDA adjusted ha registrato una crescita del 6,3% (dai 100 milioni di euro del 2016 pro-forma), con una marginalità dell’8,4%, in aumento dal 7,8%, e con un incremento del contributo alla redditività di Gruppo da parte del business Libri (circa il 70% del totale);
  • l’utile netto ha mostrato un incremento del 35% rispetto al 2016;
  • il cash flow ordinario si è attestato a 68,7 milioni di euro, consentendo una riduzione dell’indebitamento netto di circa il 28% e il raggiungimento di un rapporto tra posizione finanziaria netta e EBITDA adjusted pari a 1,8x (rispetto ai 2,4x del 2016).

Alla fine dell’anno è stato inoltre sottoscritto un nuovo contratto di finanziamento per un importo complessivo di 450 milioni di euro (con scadenza a cinque anni) che prevede condizioni economiche significativamente migliorative in termini di riduzione del costo medio del debito e revisione della durata.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2017
I ricavi netti consolidati dell’esercizio 2017 si sono attestati a 1.268,3 milioni di euro, in crescita dello 0,4% rispetto ai 1.263,3 milioni di euro del 2016; rispetto al dato pro-forma dell’esercizio 2016 sono in contrazione dello 0,9%.

I ricavi delle aree del Gruppo hanno rilevato una dinamica differente: una crescita del +10% per l’area Libri (anche per effetto di un diverso periodo di consolidamento), superiore all’andamento dei mercati di riferimento; un calo complessivo del 7% per le aree Periodici, legato alla contrazione dei mercati diffusionali e pubblicitari.

L’EBITDA adjusted consolidato nell’esercizio 2017 è risultato in crescita del 6,3% (su base pro-forma), attestandosi a 106,3 milioni di euro.

L’area Libri ha contribuito per circa il 70% all’EBITDA di Gruppo, con una marginalità del 14% e con una crescita del 12%, a parità di consolidamento di Rizzoli Libri, rispetto all’EBITDA adjusted del 2016.

L’area Periodici Italia ha proseguito il percorso di recupero di redditività, con un EBITDA adjusted pari a 15,4 milioni di euro, in crescita del 47,3% rispetto all’esercizio precedente.

L’area Periodici Francia ha invece registrato un calo della redditività percentuale dal 10% all’8,5%, riuscendo a mitigare solo in parte gli effetti della rilevante contrazione dei mercati.

L’EBITDA su base pro-forma mostra per il quarto anno consecutivo una crescita, incrementando la marginalità all’8,4% dei ricavi consolidati; tale incremento conferma il processo di miglioramento dell’efficienza operativa, beneficiando anche delle sinergie di integrazione delle società acquisite nel corso del 2016.

A parità di perimetro di consolidamento, le incidenze sui ricavi del costo del venduto, dei costi variabili e dei costi di struttura si riducono per effetto di continue azioni di contenimento dei costi in tutte le aree aziendali; un contributo ancora più rilevante proviene dalla riduzione del costo del lavoro, pari a 3,7% rispetto all’esercizio precedente (-2% circa su base omogenea[2]).

Il personale dipendente al 31 dicembre 2017 è pari a 3.026 dipendenti, in calo del 7,2% rispetto al 31 dicembre 2016 (-4% circa su base omogenea), per effetto della revisione continua delle strutture organizzative sia in Italia sia in Francia.

Il margine operativo lordo ha evidenziato una crescita del 7,5% a 101,1 milioni di euro rispetto ai 94 milioni del 2016 (+16,8% a livello pro-forma). L’esercizio 2017 ha beneficiato di componenti non ordinarie positive nette per 8,3 milioni di euro relative a plusvalenze derivanti dalle cessioni di alcuni asset avvenute nel secondo trimestre dell’esercizio e ha registrato oneri di ristrutturazione pari a 12,3 milioni di euro.

Il risultato operativo consolidato dell’anno è pari a 61,5 milioni di euro, in miglioramento di circa il 2% rispetto ai 60 milioni del 2016 per effetto del citato incremento del margine operativo lordo, nonostante l’incremento della voce ammortamenti e svalutazioni.

Il risultato prima delle imposte consolidato è positivo per 47,5 milioni di euro, in crescita del 12% circa rispetto ai 42,3 milioni di euro del 2016; gli oneri finanziari ammontano nel 2017 a 14 milioni di euro rispetto ai 17 milioni di euro del 2016, in calo del 21% per effetto della riduzione del tasso d’interesse medio di oltre 60 bps e di un minore indebitamento netto medio.

Gli oneri fiscali complessivi del periodo in esame sono pari a 14,3 milioni di euro in riduzione dai 18 milioni di euro nel 2016 ed accolgono un contributo positivo pari a 6,3 milioni di euro di un adeguamento delle imposte differite di Mondadori France.

Il risultato netto di Gruppo al 31 dicembre 2017 è pari a 30,4 milioni di euro, in crescita del 35% rispetto ai 22,5 milioni del 2016.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 dicembre 2017 si è attestata a -189,2 milioni di euro, in calo di circa il 28% rispetto ai -263,6 milioni del 31 dicembre 2016 per effetto della generazione di cassa ordinaria del Gruppo positiva per 68,7 milioni di euro.

Il flusso di cassa non ordinario è positivo per 5,6 milioni di euro e include cessioni per 12,6 milioni di euro, oneri di ristrutturazione per circa 14 milioni di euro, incassi relativi a imposte relativi a esercizi precedenti per complessivi 6,8 milioni di euro.

SINTESI DEI RISULTATI CONSOLIDATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2017
I ricavi consolidati nel quarto trimestre dell’esercizio 2017 si sono attestati a 343,5 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto ai 328,1 milioni di euro del corrispondente trimestre 2016 derivante dalla crescita dell’area Libri; anche il segmento Retail ha registrato un positivo ultimo trimestre 2017 con i ricavi del prodotto Libro in crescita dell’+8,2% derivante dalla performance del mercato (sell-out dei titoli bestseller immessi sul mercato nel terzo trimestre) del Libro (+11,9%). Le aree Periodici hanno continuato a mostrare ricavi in contrazione in linea con gli andamenti dei mercati di riferimento, ma in maniera meno accentuata in Italia per effetto della crescita dei ricavi digitali delle properties di oltre il 10%.

Il margine operativo lordo adjusted è risultato in leggero calo nell’ultimo trimestre dell’esercizio, attestandosi a 31,1 milioni di euro rispetto ai 32,3 milioni di euro del pari trimestre 2016, principalmente derivante dall’area Libri, per effetto di un beneficio nel quarto trimestre 2016 relativo a un adeguamento del fondo svalutazione crediti (per un importo di circa 3,5 milioni di euro), relativo alle posizioni di alcuni clienti i cui crediti erano stati incassati e di un product mix sfavorevole dei ricavi. Le aree Periodici hanno invece mostrato un significativo recupero in Italia che ha più che compensato il trend di calo registrato in Francia.

Il margine operativo lordo consolidato è risultato pari a 21,8 milioni di euro, in calo rispetto ai 23,8 milioni del medesimo trimestre 2016, anche per effetto degli oneri straordinari/ristrutturazioni registrati dall’area Periodici Francia nell’ultimo trimestre dell’anno, che includono anche gli oneri di ripristino degli attuali uffici, stanziati per competenza nel 2017.

Gli ammortamenti e le svalutazioni si sono incrementati rispetto al quarto trimestre del 2016 principalmente per effetto della svalutazione della partecipazione nella società collegata editrice Il Giornale per 2,9 milioni di euro.

Gli oneri finanziari hanno beneficiato, come i trimestri precedenti, di un minore costo del debito nonché di un indebitamento medio inferiore rispetto all’esercizio precedente.

L’incidenza delle imposte dell’ultimo trimestre ha risentito degli impatti delle svalutazioni delle partecipazioni non fiscalmente deducibili.

L’utile netto è di conseguenza negativo per 0,8 milioni di euro (positivo per 4,7 milioni nel quarto trimestre 2016).

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il Gruppo proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e focalizzazione sui core business, in particolare sul consolidamento della leadership nell’area Libri, sullo sviluppo dell’area digital della Periodici Italia nonché sul piano di espansione del canale franchising nell’area Retail.

Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento attuale, il piano prevede obiettivi operativi che per l’esercizio 2018, a perimetro attuale, consentono di stimare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione e un EBITDA adjusted sostanzialmente stabile rispetto al 2017.

L’utile netto dell’esercizio 2018 è previsto in contrazione rispetto all’esercizio precedente che ha accolto componenti positive non ricorrenti per circa 7 milioni di euro (al netto dell’effetto fiscale).

Il cash flow ordinario dell’esercizio 2018 è atteso intorno ai 50 milioni di euro.

Per l’esercizio 2019, sempre a perimetro attuale, è previsto il medesimo trend di ricavi rispetto al 2018 e un EBITDA adjusted in crescita intorno a 110 milioni di euro, un utile netto di oltre 30 milioni di euro, una generazione di cassa ordinaria superiore ai 50 milioni di euro e una posizione finanziaria netta negativa inferiore a 150 milioni di euro (con rapporto PFN/EBITDA adjusted pari a circa 1,3x).
Tale previsione per l’esercizio 2019 aggiorna le stime comunicate al mercato in occasione dell’approvazione dei risultati relativi all’esercizio 2016.
Il Gruppo, per effetto della significativa riduzione dell’indebitamento netto e dei flussi di cassa attesi, è nella posizione di poter valutare opportunità di crescita e sviluppo nei core business strategici anche per linee esterne.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Nel mercato dei libri trade, che nel 2017 ha registrato una crescita del 5,4% rispetto al 2016, il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership, con una market share pari al 28,7%[3] e con la presenza di 8 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti nell’anno (a valore): Origin, di Dan Brown (Mondadori); Storie della buonanotte per bambine ribelli, di Francesca Cavallo e Elena Favilli (Mondadori); La colonna di Fuoco, di Ken Follett (Mondadori); Quando tutto inizia, di Fabio Volo (Mondadori), Le otto montagne, di Paolo Cognetti (Einaudi), vincitore del Premio Strega 2017, L’arte di essere fragili, di Alessandro D’Avenia (Mondadori), Dentro l’acqua, di Paula Hawkins (Piemme); L’arminuta, di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi), vincitore del Premio Campiello.

Nel periodo è stato inoltre assegnato il Premio Nobel per la Letteratura 2017 a Kazuo Ishiguro, le cui opere sono tradotte e pubblicate in Italia da Einaudi.

Ne 2017 il Gruppo Mondadori ha confermato la propria posizione di leadership anche nel mercato dei libri scolastici, con una quota adozionale del 23,7%[4].

I ricavi dell’area Libri si sono attestati a 523,9 milioni di euro, in crescita del 10,3% rispetto ai 475,1 milioni di euro del 2016, anche per effetto del diverso periodo di consolidamento di Rizzoli Libri rispetto all’esercizio precedente.

In crescita tutti i settori: +12,3% il Trade, anche per effetto del diverso perimetro di consolidamento rispetto al 2016 e per la pubblicazione di alcuni best-seller nella seconda parte dell’anno; +10,4% l’Educational che nel 2016 non includeva il primo trimestre di Rizzoli Libri e per effetto della performance positiva della scolastica e di Mondadori Electa (+16,8%); +2,2% le attività di distribuzione.

L’EBITDA adjusted dell’area Libri si è attestato a 74,3 milioni di euro che, a parità di consolidamento di Rizzoli Libri, risulterebbe in crescita del 12% circa rispetto al 2016, nonostante un contributo più negativo della società collegata Mach2 Libri nel 2017 (in peggioramento di -1,8 milioni di euro rispetto al 2016).

L’esercizio 2017 ha visto la prosecuzione della politica gestionale focalizzata su una mirata programmazione editoriale in ambito Trade e sulla continua ottimizzazione dei processi operativi che hanno consentito di confermare la redditività a oltre il 14%.

Il margine operativo lordo dell’Area è pari a 74,5 milioni di euro, in crescita del 3% rispetto a 72,3 milioni di euro del 2016 che includevano alcuni oneri non ricorrenti pari a circa 2,3 milioni di euro relativi all’operazione di acquisizione di Rizzoli Libri.

  • RETAIL

Nell’Area Retail è proseguita la strategia mirata ad adeguare l’organizzazione e tutti i canali di vendita all’evoluzione del mercato, che ha mostrato anche nel 2017 una crescita nel settore Libro, con azioni finalizzate alla progressiva revisione della rete e dell’offerta commerciale: nel Libro (80% dei ricavi degli store) la market share di Mondadori Retail si è attestata al 15%[5], in crescita rispetto al 14,9% del 2016.

Nell’esercizio 2017 l’Area Retail ha registrato ricavi pari a 198,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-0,5%), rispetto ai 199,6 milioni di euro dell’anno precedente, nonostante il positivo andamento registrato dal prodotto Libro compensato dalla mirata riduzione dei ricavi del Consumer Electronics intrapresa dal primo semestre dell’esercizio.

Nel quarto trimestre, i ricavi hanno evidenziato una crescita del 2% rispetto all’esercizio precedente, coerentemente alle attività promozionali attivate, con un significativo incremento del Libro pari all’8,2%.

L’analisi dei canali evidenzia:

  • la crescita dell’1,3% dei Bookstore diretti (+2,5% a parità di negozi);
  • la positiva evoluzione (+0,9%) dei Bookstore in franchising (-1,5% a parità di negozi);
  • il calo dei Megastore (-8,3%), per la contrazione delle vendite del Consumer Electronics e la chiusura del negozio di Palermo; positiva la performance del Libro (+1,2%);
  • nell’on-line una crescita di oltre il 36%, derivante dalla positiva performance delle vendite legate al Bonus Cultura per i diciottenni (“18app”);
  • un calo del Bookclub, inferiore rispetto agli anni precedenti.

Mondadori Retail ha registrato nell’esercizio 2017 un EBITDA adjusted pari a 0,7 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai 1,8 milioni di euro del 2016, per effetto della temporanea flessione del margine del canale Franchising che ha risentito di alcune attività promozionali, per le quali si attendono effetti positivi nel prossimo esercizio, del calo strutturale dei volumi di vendita del canale Club, nonché degli oneri connessi alla mirata riduzione delle vendite del prodotto Consumer Electronics.

Il margine operativo lordo si attesta a 0,6 milioni di euro (1,4 milioni nel 2016) e include maggiori oneri di ristrutturazione (1,5 milioni di euro) e alcune componenti non ricorrenti positive (tra cui i key money derivanti dalla chiusura di due store).

  • PERIODICI ITALIA

L’Area Periodici Italia ha registrato nell’esercizio 2017 ricavi complessivi per 290,7 milioni di euro, in calo del 6,4% rispetto ai 310,6 milioni di euro del 2016.

In particolare:

  • I ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) risultano in calo del 4,2%, performance migliore rispetto all’andamento registrato dal mercato di riferimento[6], principalmente per effetto della performance del settimanale televisivo Tv Sorrisi e Canzoni e del lancio dei magazine GialloZafferano e Spy.

Nel periodo il Gruppo Mondadori si è confermato leader di mercato con una quota, a valore, pari al 31,8%, in crescita rispetto al 30,8% del 2016;

  • i ricavi pubblicitari complessivi (print + web) hanno registrato una crescita dell’1,8%; la raccolta lorda in Italia ha registrato una crescita del 7,5% rispetto al 2016, prevalentemente derivante dal contributo delle attività di Banzai Media: i ricavi del segmento print, a parità di testate e politica sui cambi merce, hanno registrato un andamento (-5,8%) sostanzialmente allineato al trend del mercato di riferimento[7], mentre i ricavi digital hanno conseguito una crescita del 27% e un’incidenza sul totale pari al 27%;
  • i ricavi dei prodotti collaterali risultano in significativa contrazione (-24,4%) rispetto al 2016, in linea con il trend rilevato dal mercato nell’intero esercizio[8];
  • l’attività di distribuzione e ricavi verso terzi ha registrato un calo del 2,8% rispetto all’esercizio precedente, con una performance decisamente migliore rispetto al trend del mercato di riferimento[9], per effetto del costante impegno nello sviluppo del portafoglio degli editori distribuiti sia nel canale, sia negli abbonamenti.

Nel 2017 Mondadori si è confermato il primo gruppo editoriale italiano sul web, grazie al raggiungimento di una total unique audience di 16,2 milioni (media mese)[10], posizionamento confermato anche dalle rilevazioni comScore che, a dicembre 2017, ha registrato una audience di 24,2 milioni di utenti unici (media mese).

I ricavi digitali complessivi sono stati pari a 38 milioni di euro, in crescita del 16% circa rispetto all’esercizio precedente.

L’EBITDA adjusted dell’area Periodici Italia ha registrato un significativo miglioramento pari al 47,3%, attestandosi a 15,4 milioni di euro rispetto ai 10,5 milioni di euro del 2016, per effetto del contributo positivo delle attività digitali derivante dall’integrazione dei team e dei prodotti di Banzai Media, ma anche delle attività print che compensano il calo determinato dal trend dei mercati con continue azioni di ottimizzazione dei processi e contenimento dei costi redazionali e di struttura.

Il margine operativo lordo dell’Area risulta in ulteriore miglioramento, attestandosi a 12,8 milioni di euro (3,6 milioni di euro nel 2016), anche per effetto di minori oneri di ristrutturazione.

  • PERIODICI FRANCIA

In un mercato in continua contrazione (sia dal lato pubblicitario sia diffusionale), Mondadori France ha riportato ricavi pari a 297,4 milioni di euro, in flessione del 7,5% (-7% a pari perimetro[11]), rispetto ai 321,7 milioni di euro del 2016. In particolare:

  • i ricavi diffusionali (74% del totale) hanno registrato una contrazione del 4,9%, più contenuta – per effetto dell’andamento del canale abbonamenti – rispetto al trend del mercato[12]. I ricavi derivanti dalle vendite di copie digitali sono raddoppiati rispetto al 2016, guidati dalle nuove partnership con i principali operatori delle telecomunicazioni francesi, finalizzate a offrire alla loro base abbonati i brand di Mondadori France.
  • i ricavi pubblicitari (print + web) hanno registrato un calo del 17,1%. I ricavi pubblicitari print (90% del totale) hanno rilevato una flessione dell’11,8% rispetto l’anno precedente, in linea con il trend del mercato di riferimento[13].

In questo contesto Mondadori France ha registrato una quota di mercato a volume stabile (11,1%) rispetto all’anno precedente, mantenendo la sua posizione di secondo operatore nel mercato pubblicitario dei periodici; i ricavi pubblicitari digitali hanno evidenziato una contrazione più rilevante rispetto all’anno precedente per effetto della discontinuità legata all’internalizzazione delle attività di raccolta relativa al segmento mobile e video.

L’audience digitale di Mondadori France ha raggiunto un totale di oltre 12,1 milioni utenti unici[14] con sei brand che superano il milione di utenti unici.

L’EBITDA adjusted del 2017 è pari a 26 milioni di euro, in calo rispetto ai 33,2 milioni di euro del precedente esercizio. La contrazione è principalmente attribuibile alla flessione dei ricavi pubblicitari, print e digital, influenzata anche dall’incremento degli oneri diffusionali. L’EBITDA adjusted ha risentito inoltre dell’incremento dei costi d’affitto della sede (1,4 milioni di euro) e del deconsolidamento di NaturaBuy (1,1 milioni di euro).

Il margine operativo lordo è pari a 18,4 milioni di euro, in calo dai 30,8 milioni di euro del 2016, per effetto di maggiori oneri di ristrutturazione nel 2017 (7,1 milioni di euro rispetto a 2,3 milioni nel 2016) relativi a un nuovo piano volontario di uscite annunciato a dicembre – i cui benefici si espleteranno nell’esercizio 2018 – e a oneri straordinari di ripristino degli attuali uffici, stanziati per competenza nel 2017 e pari a 3,1 milioni di euro, nonostante la plusvalenza di 4,3 milioni di euro derivante dalla cessione di NaturaBuy avvenuta nel mese di maggio 2017 (3,3 milioni di euro al netto dei relativi oneri).

RISULTATI DI ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.
Nell’esercizio in corso il Consiglio di Amministrazione, in considerazione dei significativi differenziali fra costo e patrimonio netto delle partecipazioni per effetto di utili non distribuiti, ha ritenuto opportuno modificare il metodo di valutazione delle partecipazioni in società controllate e in società collegate.

A seguito di tale cambiamento di principio contabile[15], il patrimonio netto del bilancio consolidato e il patrimonio netto della Capogruppo risultano allineati e pari a 315,8 milioni di euro al 31 dicembre 2017; il conto economico della Capogruppo registra il medesimo risultato netto del bilancio consolidato pari a 30,4 milioni di euro, in aumento rispetto al dato omogeneo del 2016 (22,5 milioni di euro).

Il Consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha convocato l’Assemblea degli azionisti per martedì 24 aprile 2018 in prima convocazione.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione, a seguito della scadenza, con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017, della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 27 aprile 2017, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di riacquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie, proporrà alla prossima Assemblea degli azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie.

Di seguito gli elementi principali della proposta del Consiglio di Amministrazione:

  • Motivazioni

Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di Amministrazione la facoltà di:

  • utilizzare le azioni proprie acquistate quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
  • utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di prestito, permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale o operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
  • compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
  • disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la Società, di opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
  • disporre delle azioni proprie a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, nonché da programmi di assegnazione gratuita di azioni agli Azionisti.
  • Durata

La durata dell’autorizzazione all’acquisto è richiesta fino all’Assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018, mentre la durata dell’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è richiesta senza limiti temporali.

  • Numero massimo di azioni acquistabili

La nuova autorizzazione consentirebbe il raggiungimento del limite, tenuto anche conto delle azioni di volta in volta detenute, direttamente e indirettamente, in portafoglio, del 10% del capitale sociale, in linea con la precedente in scadenza.

  • Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo degli acquisti

Gli acquisti verrebbero effettuati nel rispetto (i) del combinato disposto dell’art. 132 del D. Lgs. 58/1998 e dell’art. 5 del Regolamento UE 596/2014, (ii) dell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti, (iii) della normativa comunitaria e nazionale in materia di abusi di mercato e (iv) delle Prassi Ammesse.

In particolare, tali acquisti saranno condotti sui mercati regolamentati secondo modalità che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita.

Il corrispettivo minimo e massimo di acquisto verrebbe determinato alle stesse condizioni di cui alle precedenti autorizzazioni assembleari e quindi a un prezzo unitario minimo non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, diminuito del 20%, e massimo non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, aumentato del 10%.

In termini di prezzi e volumi giornalieri le operazioni di acquisto si attuerebbero comunque in conformità alle condizioni previste dall’art. 3 del regolamento delegato UE 2016/1052.

Gli acquisti inerenti (a) all’attività di sostegno della liquidità del mercato e (b) all’acquisto di azioni proprie per la costituzione di un cosiddetto “magazzino” titoli, saranno anche effettuati in conformità alle condizioni previste dalle prassi di mercato di cui al combinato disposto dell’art. 180, comma 1, lett. C) del TUF e dell’art. 13 del Regolamento (UE) 596/2014.

Con riferimento alle operazioni di disposizione delle azioni proprie, il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea di effettuarle con ogni modalità ritenuta opportuna nell’interesse della Società, per il perseguimento delle finalità che includono le vendite sui mercati regolamentati, l’esercizio di diritti, anche di conversione, relativi a strumenti finanziari emessi dalla Società o da terzi, il sostegno di piani di incentivazione approvati dall’Assemblea degli Azionisti e quale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società.

Alla data odierna, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 920.000 azioni proprie, pari allo 0,352% del capitale sociale.

Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori, che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla disciplina di legge e di regolamento vigente.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI ADOZIONE DI UN PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2018-2020
Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, e in continuità con l’introduzione dello strumento performance share approvata lo scorso esercizio per la remunerazione di medio-lungo termine degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici, di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria l’istituzione di un Piano di Performance Share 2018-2020, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, riservato all’Amministratore Delegato, al CFO – Consigliere esecutivo e ad alcuni Manager selezionati della Società che abbiano in essere un rapporto di lavoro e/o amministrazione con la Società o con le Società Controllate dalla stessa alla data di Attribuzione delle Azioni.

Con l’adozione del Piano la Società si prefigge l’obiettivo di incentivare il management al miglioramento della performance nel medio-lungo termine con riferimento sia ai livelli di performance industriale sia in termini di crescita del valore della società.

Il Piano prevede l’assegnazione ai beneficiari del diritto a ricevere un premio costituito da azioni della società, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi misurati alla fine del periodo triennale di performance compreso tra il 2018 e il 2020.

Tali obiettivi sono articolati in modo da includere sia indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti, sia indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda.

Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Performance Share 2018-2020, dei soggetti destinatari e degli elementi essenziali relativi alle caratteristiche del regolamento del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo redatto dall’organo amministrativo ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla disciplina di legge e di regolamento vigente.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS. 254/2016
Coerentemente con le richieste del D.Lgs 254/2016, la Relazione del Consiglio di amministrazione sull’andamento della gestione del Gruppo Mondadori nell’esercizio 2017 contiene anche la Dichiarazione consolidata di carattere finanziario, una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non finanziario dell’azienda in relazione ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell’impresa.

I risultati dell’esercizio 2017, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dal management del Gruppo Mondadori alla comunità finanziaria oggi alle ore 15.30 presso il Mondadori Megastore in piazza Duomo a Milano.

La relativa documentazione verrà resa disponibile su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

VARIAZIONE CALENDARIO EVENTI SOCIETARI 2018
La riunione del Consiglio di Amministrazione per l’approvazione del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2018, già programmata per il 10 maggio 2018, è posticipata a martedì 15 maggio 2018. Lo stesso giorno si terrà la presentazione agli analisti.

In allegato(vedi pdf):

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  • Conto economico consolidato;
  • Conto economico consolidato – quarto trimestre;
  • Cash flow di Gruppo;
  • Situazione patrimoniale-finanziaria di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • Conto economico di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • Rendiconto finanziario di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] L’esercizio 2017 del Gruppo include il contributo dal 1° gennaio di Rizzoli Libri (nel 2016 non era consolidata nel I trimestre) e delle attività di Banzai Media (consolidate dal 1° giugno 2016 e fuse per incorporazione nella Capogruppo con effetti contabili dal 1° gennaio 2017).
[2] Escludendo gli effetti dell’outsourcing delle attività logistiche.
[3] Fonte GFK, dicembre 2017
[4] Fonte: AIE, 2017 (sezioni adottate)
[5] Fonte: GFK, dicembre 2017
[6] -10,6% Fonte interna Press-di, dicembre 2017
[7] -6,2% Fonte Nielsen, dicembre 2017
[8] -21,9% Fonte Nielsen, dicembre 2017
[9] Fonte ADS, dicembre 2017
[10] Fonte Audiweb, dicembre 2017
[11] Escludendo NaturaBuy, ceduta a maggio 2017
[12] – 6,1% Fonte Kantar Media, gennaio-dicembre 2017
[13] -10,8% Fonte Kantar Media, gennaio-dicembre 2017
[14] Fonte Nielsen, ottobre 2017
[15] La pubblicazione dell’emendamento allo IAS 27 (Equity Method in Separate Financial Statements), ha infatti introdotto l’opzione di utilizzare nel bilancio separato di un’entità il metodo del patrimonio netto (Equity) per la valutazione delle partecipazioni

Definite condizioni economiche migliorative relativamente a riduzione del costo medio annuo e revisione della durata

Il Gruppo Mondadori comunica di aver sottoscritto in data odierna un nuovo contratto di finanziamento per un importo complessivo di 450 milioni di euro di durata pari a cinque anni (scadenza 31 dicembre 2022).

Il nuovo contratto, sottoscritto con un pool di tre banche (Banca Popolare di Milano S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A.) in sostituzione delle attuali linee di credito (2015-2020), prevede condizioni economiche migliorative rispetto a quelle applicabili al contratto di finanziamento in pool stipulato il 18 dicembre 2015, in termini di minori tassi di interesse e oneri accessori.

Il margine iniziale delle nuove linee di credito – che si aggiunge all’Euribor di riferimento calcolato a zero floor – è pari a 120 bps (basis point), con una riduzione di circa 130 bps rispetto ai 250 bps attuali. Tale tasso potrà variare, su base annuale, in funzione dell’evoluzione del rapporto tra PFN (Posizione Finanziaria Netta) e EBITDA consolidati, tra un minimo di 95 bps e un massimo di 200 bps.

Al 30 settembre 2017 il Gruppo Mondadori ha registrato una posizione finanziaria netta di       -256 milioni di euro; il Gruppo stima di chiudere l’esercizio 2017 con un rapporto PFN/Ebitda adjusted inferiore a 2,0x.

Il covenant relativo al rapporto PFN/EBITDA consolidato è invariato rispetto a quello attuale, pari a 3,5x nel 2018 e a 3,25x negli esercizi successivi, mentre il covenant dell’indebitamento finanziario netto non potrà superare l’importo massimo di 450 milioni di euro al 30 giugno 2018; 435 milioni di euro 30 giugno 2019; 412,5 milioni di euro al 30 giugno 2020; 385 milioni di euro al 30 giugno 2021; 350 milioni di euro al 30 giugno 2022.

In relazione al nuovo finanziamento, Banca Popolare di Milano S.p.A., Banca IMI S.p.A. e UniCredit S.p.A. agiscono in qualità di Banche Organizzatrici, Mandated Lead Arrangers e Bookrunners, Banca Popolare di Milano S.p.A., Intesa Sanpaolo S.p.A. e UniCredit S.p.A., in qualità di Finanziatori e UniCredit Bank AG, Succursale di Milano, in qualità di Agente.

Contestualmente all’erogazione del nuovo finanziamento, il Gruppo Mondadori provvederà al rimborso integrale entro la fine del 2017 del debito derivante dal contratto stipulato nel dicembre 2015, per complessivi 276,2 milioni di euro.

  • Ricavi netti consolidati a 553 milioni di euro: in lieve calo rispetto a 562,5 milioni di euro del primo semestre 2016 (-1,7%);
  • Ebitda consolidato a 27,3 milioni di euro, in crescita del 21,2% rispetto al primo semestre 2016 anche per il positivo contributo di alcune plusvalenze; in miglioramento da quattro esercizi consecutivi.
  • Risultato netto positivo per 4,4 milioni di euro, in miglioramento di oltre 8 milioni di euro rispetto alla perdita del primo semestre 2016;
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo a -284,4 milioni di euro, in miglioramento di circa 90 milioni di euro rispetto a -374,8 milioni del primo semestre 2016

Stima per l’esercizio in corso

  • Confermati target, rispetto al 2016 pro-forma[1], di ricavi sostanzialmente stabili, Ebitda adjusted[2] in crescita high-single digit, con conseguente miglioramento della redditività percentuale e di un significativo incremento dell’utile netto (+30%);
  • Migliorata la stima della posizione finanziaria netta, attesa in ulteriore riduzione rispetto al 31 dicembre 2016, con un rapporto PFN/Ebitda adjusted inferiore a 2,0x

***

  • Definizione con RCS MediaGroup S.p.A. dei rapporti inerenti al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A. e dell’aggiustamento prezzo

[1] Dati pro-forma, nell’ipotesi del consolidamento delle società Rizzoli Libri e Banzai Media a partire dal 1° gennaio 2016: ricavi intorno a €1.280 milioni ed Ebitda adjusted di circa €100 milioni.

[2]Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo, per la cui definizione si rimanda all’allegato 5 “Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati”.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2017[1] presentata dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS DEL PRIMO SEMESTRE 2017

Nel primo semestre dell’esercizio 2017, a parità di consolidamento di Rizzoli Libri rispetto al 2016[2], il Gruppo ha confermato il percorso di miglioramento operativo, registrando un incremento dell’Ebitda adjusted del 9%, rendendo sempre più concreto il raggiungimento dei target definiti per l’intero esercizio 2017.

Il cash flow ordinario LTM – che per la prima volta include il contributo di Rizzoli Libri per i 12 mesi precedenti – si è attestato a circa 63 milioni di euro, proseguendo la performance positiva di generazione di cassa da parte dei business del Gruppo, che – unitamente alle operazioni straordinarie di razionalizzazione strategica del portafoglio di attività – consentono di migliorare la previsione della posizione finanziaria netta a fine esercizio.

L’Ebitda adjusted complessivo non è significativo della performance operativa dell’intero esercizio in quanto il negativo contributo di Rizzoli Libri (non consolidato nel primo trimestre 2016) è riconducibile alla stagionalità del business Education che, nel primo trimestre, rileva i costi relativi all’attività promozionale necessaria a sostenere la campagna adozionale, mentre i ricavi saranno tipicamente registrati nel secondo semestre dell’anno.

Il risultato netto nel semestre, positivo per 4,4 milioni di euro, è risultato in miglioramento di oltre 8 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2016, anche per il contributo di alcune componenti straordinarie positive.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2017

I ricavi consolidati dei primi sei mesi dell’esercizio 2017 si sono attestati a 553 milioni di euro, in lieve calo (-1,7%) rispetto ai 562,5 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente per la performance delle aree Periodici e per l’effetto temporaneo (recuperato nel mese di luglio) di slittamento dei ricavi di rifornimento verso alcuni clienti nell’area Educational, nonché per la mirata riduzione dei ricavi del prodotto consumer electronics in area Retail.

A parità di consolidamento di Rizzoli Libri (nel solo secondo trimestre), l’incremento dell’Ebitda adjusted è pari al 9%, (da 26,7 milioni di euro a 29,1 milioni di euro), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dal 4,7% al 5,3%, in particolare nelle aree Libri (da 9,5 milioni di euro a 13,2 milioni di euro senza il primo trimestre di Rizzoli Libri) e nell’area Periodici Italia (+13%).

Includendo il risultato di Rizzoli Libri dal 1° gennaio, il margine operativo lordo rettificato risulta pari a 21,6 milioni di euro per effetto del contributo negativo nel primo trimestre, pari a -7,5, milioni di euro, riconducibile alla stagionalità del business education.

Il margine operativo lordo consolidato risulta in miglioramento del 21,2% (da 22,5 milioni di euro a 27,3 milioni di euro) per effetto del contributo positivo di plusvalenze derivanti dalle cessioni di alcuni asset avvenute nel secondo trimestre dell’esercizio (4,2 milioni di euro derivante dalla cessione di un immobile nell’area Corporate & Shared Services e 4,3 milioni di euro dalla cessione di NaturaBuy nell’area Periodici Francia).

Il risultato operativo consolidato dei primi sei mesi dell’anno è pari a 11,2 milioni di euro, in crescita del 33% circa rispetto al 30 giugno 2016 e include ammortamenti e svalutazioni per 16 milioni di euro, in incremento rispetto ai 14 milioni di euro del primo semestre 2016 per l’impatto dell’ammortamento delle attività immateriali di Banzai Media (1,2 milioni di euro) nonché degli oneri capitalizzati del business scolastico di Rizzoli Libri (2 milioni di euro di cui 1,1 milioni di euro nel primo trimestre).

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 4,1 milioni di euro e include oneri finanziari per 7,1 milioni di euro, in contrazione rispetto all’esercizio precedente (7,9 milioni di euro), a parità di indebitamento netto medio, per il decremento del tasso di interesse medio di circa 40 bps.

Il carico fiscale complessivo del periodo è positivo per 1,6 milioni di euro (negativo per 3,1 milioni di euro nel 2016) e beneficia per 3,8 milioni di euro di un adeguamento delle imposte differite di Mondadori France.

Al 30 giugno 2017 il personale dipendente, a tempo indeterminato e determinato, del Gruppo, risulta composto da 3.112 unità, in calo dell’8,6% rispetto ai 3.404 del giugno 2016, per effetto dell’outsourcing  delle attività logistiche avvenuta a maggio, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento nelle singole aree di business del Gruppo.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 30 giugno 2017 si è attestata a -284,4 milioni di euro, in miglioramento di circa 90 milioni di euro rispetto ai -374,8 milioni del 30 giugno 2016, per effetto della generazione di cassa ordinaria positiva per 63,2 milioni di euro – che per la prima volta include il contributo di Rizzoli Libri per 12 mesi – e straordinaria, che negli ultimi dodici mesi ha generato 27,3 milioni di euro.

SINTESI DEI RISULTATI CONSOLIDATI DEL SECONDO TRIMESTRE 2017

I ricavi consolidati del secondo trimestre dell’esercizio 2017 si sono attestati a 291,9 milioni di euro, in calo del 5,2% rispetto al pari trimestre dell’esercizio precedente.

Nonostante la discontinuità rappresentata dallo slittamento dei ricavi dell’area Educational, l’area Libri ha registrato nei secondi tre mesi dell’anno – che per la prima volta riflettono un perimetro omogeneo – una sostanziale stabilità rispetto all’esercizio precedente (+0,8%).

L’Ebitda adjusted ha evidenziato nel trimestre un incremento pari al 9,5%, in particolare nelle aree Libri (da 5,4 a 8,6 milioni di euro) e Periodici Italia (+27,8%), confermando il continuo recupero di efficienza del Gruppo.

Il margine operativo lordo consolidato, includendo anche gli elementi straordinari, ha mostrato un significativo miglioramento di oltre 10 milioni di euro (da 14 a 25,5 milioni di euro), per effetto del contributo positivo delle già citate plusvalenze.

Il risultato netto consolidato, dopo il risultato di pertinenza di terzi, è positivo per 13,5 milioni di euro rispetto a una perdita di 2 milioni di euro al 30 giugno 2016.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce dell’andamento della gestione del Gruppo nel primo semestre, è ragionevole per l’esercizio 2017 confermare la stima, già comunicata, rispetto al 2016 pro-forma[3] di ricavi sostanzialmente stabili, un Ebitda adjusted in crescita high-single digit”, con un conseguente miglioramento della redditività percentuale, e di un significativo incremento dell’utile netto, pari a circa il 30%.

Anche in conseguenza dell’operazione straordinaria di cessione di un asset realizzata nel corso dei primi sei mesi, l’indebitamento finanziario netto a fine 2017 è stimato in ulteriore riduzione rispetto al 31 dicembre 2016 con un rapporto PFN/Ebitda adjusted inferiore a 2,0x (dalla precedente previsione compresa tra 2,2/2x).

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2017

  • LIBRI

Nei primi sei mesi dell’anno il mercato dei libri trade ha evidenziato una crescita pari al +1,3% rispetto al corrispondente periodo del 2016[4]. In questo contesto, Mondadori Libri si è confermata leader di mercato con una market share complessiva del 28,1%.

Nel primo semestre dell’anno, il Gruppo ha ricoperto complessivamente 5 posizioni nella classifica dei dieci titoli più venduti a valore con, al 1° posto, Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie di F. Cavallo e E. Favilli; L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita di A. D’Avenia (3° posto); Dentro l’acqua e La ragazza del treno di P. Hawkins (al 5° e 6° posto); Tredici di J. Asher (7° posto).

Inoltre, nel mese di luglio, la casa editrice Einaudi ha vinto la 71ª edizione del Premio Strega con Le otto montagne di Paolo Cognetti, un caso letterario tradotto in oltre 30 paesi.

I ricavi dell’area Libri si sono attestati a 187,9 milioni di euro, registrando complessivamente un incremento del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2016 (170,1 milioni di euro), anche per effetto del consolidamento di Rizzoli Libri (presente solo nel secondo trimestre nel 2016) nonostante un programma editoriale che prevede la pubblicazione di titoli best-seller in misura prevalente nella seconda parte dell’anno:

  • i ricavi Trade hanno registrato una crescita del 4,3% rispetto al medesimo periodo dell’esercizio precedente; tale incremento rileva l’inclusione nel perimetro di consolidamento di Rizzoli Libri, che ha contribuito ai ricavi del primo semestre per 18,2 milioni di euro;
  • i ricavi Educational sono migliorati del 16,3% rispetto allo stesso periodo del 2016 anche per effetto delle performance di Electa nelle attività museali ed editoriali;
  • i ricavi derivanti dall’attività di distribuzione sono cresciuti del 27,2% rispetto al primo semestre dell’anno precedente per il differente periodo di consolidamento di Rizzoli Libri.

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Libri si è attestato a 5,7 milioni di euro; al netto della perdita rilevata nel primo trimestre da Rizzoli Libri derivante dalla stagionalità tipica del business della scolastica, risulterebbe pari a 13,2 milioni di euro, in crescita del 39% circa rispetto al pari periodo del precedente esercizio (9,5 milioni di euro), per effetto dell’andamento del processo di integrazione e delle sinergie conseguenti nonché della positiva performance di Electa.

Il margine operativo lordo è pari a 5,6 milioni di euro (9,1 milioni di euro al 30 giugno 2016).

  • RETAIL

Nel primo semestre del 2017 l’area Retail ha registrato ricavi per 84,7 milioni di euro, in flessione del 4% rispetto a 88,2 milioni di euro nell’analogo periodo dell’esercizio precedente, anche per la mirata riduzione dei ricavi del prodotto consumer electronics.

Il libro risulta la tipologia di prodotto preminente con l’80% dei ricavi totali dell’area[5]: nei primi sei mesi dell’anno ha registrato una crescita del 3,4%, migliore rispetto all’andamento del mercato di riferimento.

Tale risultato è stato influenzato positivamente dalla rete diretta e conferma l’efficacia delle misure intraprese in termini di presenza e assortimento del prodotto.

Nel periodo in esame la market share di Mondadori Retail nel libro è salita al 14,7% dal 14,3%.

L’andamento dei ricavi Non Libro ha mostrato una sostanziale stabilità nelle categorie impulse (cartoleria e giocattolo) e media, mentre, come detto, è proseguita la mirata contrazione (-22% circa rispetto al 2016) della categoria consumer electronics.

Il margine operativo lordo rettificato è pari a -3,7 milioni di euro, in peggioramento rispetto ai -3,1 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016, per effetto del calo strutturale dei volumi di vendita del canale Club nonostante una performance positiva degli altri canali.

Il margine operativo lordo si attesta a -5 milioni di euro (-3,1 milioni di euro nei primi sei mesi del 2016) per effetto di maggiori oneri per ristrutturazioni (1,5 milioni di euro di euro).

  • PERIODICI ITALIA

In Italia, in un mercato ancora negativo per le diffusioni dei magazine, il Gruppo Mondadori si è confermato leader con una quota in crescita al 31,6%[6].

Nel corso del secondo trimestre del 2017, in linea con la strategia di selettivo sviluppo del portafoglio prodotti a sostegno dei ricavi e di ottimizzazione dei costi redazionali, sono state lanciate due nuove testate che hanno avuto un positivo riscontro da parte del pubblico: il mensile Giallo Zafferano, che ha registrato diffusioni medie per circa 200.000 copie, e il settimanale SPY, con un venduto medio di circa 300.000 copie per i primi quattro numeri.

I ricavi dell’area si sono attestati a 148,1 milioni di euro, in calo del 7,9% rispetto ai 160,9 milioni di euro del pari semestre del 2016, anche per la significativa contrazione delle vendite congiunte.

In particolare:

  • i ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) hanno registrato un calo dell’8,2%, inferiore rispetto all’andamento del mercato di riferimento sia nel canale edicola sia negli abbonamenti;
  • i ricavi pubblicitari (print + web) risultano in crescita del 7% circa, per effetto del contributo del consolidamento delle attività di Banzai Media, portando l’incidenza dei ricavi digitali sul totale al 28% Nel periodo la raccolta pubblicitaria lorda è cresciuta del 14,5%; considerando solo il print si evidenzia, a parità di testate e di politica sui cambi merce, un andamento (-3,9%) migliore rispetto al relativo trend del mercato (-6,1% a maggio);
  • i ricavi derivanti dai prodotti collaterali hanno registrato, come detto, una significativa contrazione rispetto al pari periodo del 2016, allineata al trend del mercato (-29,7%[7]);
  • l’attività di distribuzione e ricavi verso terzi gestita da Press-Di ha segnato un calo (-2,2%) più contenuto rispetto al mercato di riferimento[8] per effetto del costante impegno nello sviluppo del portafoglio degli editori distribuiti.

In ambito digitale nei primi sei mesi dell’anno il Gruppo Mondadori ha raggiunto una unique audience di 16,6 milioni/mese[9] rispetto agli 8 milioni/mese di maggio 2016 (+3,5% rispetto a dicembre 2016) confermandosi il primo editore tradizionale italiano anche nel settore digitale, con una assoluta leadership nei segmenti verticali chiave quali women, food, health & wellness.

Anche comScore, a maggio 2017, ha rilevato una audience del Gruppo di 23,6 milioni di utenti unici/mese, stabile rispetto al dato di dicembre.

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Periodici Italia ha registrato un miglioramento del 12,8%, a 11,9 milioni di euro rispetto a 10,6 milioni del primo semestre 2016, principalmente per effetto del contributo positivo delle attività digitali, derivante dall’integrazione dei team e dei prodotti di Banzai Media con quelli di Mondadori.

Le attività print hanno registrato un margine stabile e compensato il calo derivante dal trend dei mercati per effetto delle continue azioni di ottimizzazione dei processi e del contenimento dei costi redazionali e di struttura.

Le attività digitali nel semestre hanno complessivamente registrato un Ebitda adjusted positivo (negativo nel primo semestre 2016).

Il margine operativo lordo complessivo dell’area ha confermato tale trend di miglioramento, attestandosi a 11,7 milioni di euro (10 milioni di euro).

  • PERIODICI FRANCIA

Nei primi sei mesi del 2017 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 148,1 milioni di euro, in calo del 7,6% rispetto ai 160,4 milioni di euro di pari periodo del 2016.

In particolare:

  • i ricavi diffusionali (circa il 74% del totale) hanno registrato una flessione del 4,5% rispetto all’esercizio precedente: -2,7% per gli abbonamenti (che rappresentano il 54% dei ricavi diffusionali e quindi il contributo più rilevante e stabile ai ricavi dell’area); -5,1% per il canale edicola, con una performance migliore rispetto al trend del mercato di riferimento (-8,1%)[10].

I ricavi derivanti dalla vendita di copie digitali hanno registrato nel semestre un significativo incremento rispetto al 2016 per l’avvio di collaborazioni con alcuni operatori di telecomunicazioni francesi relative all’offerta alla loro base abbonati dei brand di Mondadori France.

  • i ricavi pubblicitari (print+web) hanno registrato complessivamente un calo del 17,4% rispetto al pari periodo del 2016: il print (-13,3%), sostanzialmente in linea con il mercato di riferimento, rappresenta l’86% circa del totale ricavi pubblicitari, mentre l’advertising digital è il rimanente 14% circa.

Nel periodo di riferimento la market share di Mondadori France è del 10,6%[11], sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente, confermandosi secondo operatore nel mercato pubblicitario della stampa periodica.

L’audience digitale (web, mobile & tablet) delle testate di Mondadori France ha raggiunto un totale di 11,4 milioni di utenti unici[12], in crescita del 16% circa rispetto al dato medio del medesimo periodo del 2016.

Il margine operativo lordo rettificato è pari a 12,5 milioni di euro rispetto ai 15,5 milioni di euro dei primi sei mesi del precedente esercizio. Tale contrazione è prevalentemente riconducibile alla flessione dei ricavi pubblicitari dell’area digitale, all’incremento dei costi di affitto della sede e al deconsolidamento dal 1° maggio di NaturaBuy: al netto degli ultimi due effetti, il calo di business si attesterebbe a circa 1,9 milioni di euro nel semestre, attutendo la flessione dei ricavi derivante dalla persistente debolezza dei mercati di riferimento per effetto della continua attenzione al contenimento dei costi redazionali e di struttura.

Il margine operativo lordo complessivo è risultato di 15,7 milioni di euro, in crescita del 10% circa rispetto ai primi sei mesi del 2016, per effetto del contributo positivo della plusvalenza di 4,3 milioni di euro derivante dalla cessione di NaturaBuy nel mese di maggi

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEI PRIMI SEI MESI DEL 2017

Lo scorso 26 giugno Arnoldo Mondadori Editore ha avviato un programma di acquisto di azioni proprie, di cui all’art. 5 del Regolamento (UE) n. 596/2014, in esecuzione della delibera dell’Assemblea degli Azionisti tenutasi in data 27 aprile 2017 che ha autorizzato l’acquisto e la disposizione di azioni proprie per un importo massimo pari allo 0,96% del capitale sociale, volto a dotare nel triennio la Società delle n. 2,49 milioni di azioni necessarie per adempiere agli obblighi connessi al Piano di Performance Share 2017-2019 approvato dalla medesima Assemblea.

In data 3 luglio la Società ha comunicato l’acquisto, nel periodo 26-30 giugno, di 198.098 azioni ordinarie (pari allo 0,076% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,6283 per un controvalore complessivo di euro 332.566,59.

In data 10 luglio la Società ha reso noto l’acquisto nel periodo 3-7 luglio di ulteriori 38.902 azioni ordinarie (pari allo 0,015% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,5906 per un controvalore complessivo di euro 61.876,25.

In data 17 luglio la Società ha reso noto l’acquisto nel periodo 10-14 luglio di ulteriori 25.000 azioni ordinarie (pari allo 0,010% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,6694 per un controvalore complessivo di euro 41.734,50.

In data 24 luglio la Società ha reso noto l’acquisto nel periodo 17-21 luglio di ulteriori 29.500 azioni ordinarie (pari allo 0,0113% del capitale sociale), al prezzo unitario medio di euro 1,7062 per un controvalore complessivo di euro 50.331,45.

A seguito delle operazioni finora effettuate, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene n. 371.500 azioni proprie pari a 0,1421% del capitale sociale (comprensive anche delle n. 80.000 azioni acquistate nel periodo dal 30 novembre al 2 dicembre 2016, come comunicato al mercato il 6 dicembre 2016).

* * *

Definizione con RCS MediaGroup S.p.A. dei rapporti inerenti al contratto di compravendita di RCS Libri S.p.A. e all’aggiustamento prezzo

Con riferimento al contratto relativo all’acquisizione di RCS Libri S.p.A. finalizzato in data 14 aprile 2016, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. comunica che è stato raggiunto con RCS MediaGroup S.p.A. un accordo relativo all’aggiustamento prezzo, previsto dal contratto di compravendita sulla base del raggiungimento degli obiettivi economici dell’esercizio 2015 di RCS Libri S.p.A., pari a circa complessivi 2 milioni di euro in favore di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.. Conseguentemente, tenuto conto del suddetto aggiustamento prezzo, il corrispettivo complessivo per l’acquisizione di RCS Libri S.p.A. ammonta a 125,1 milioni di euro. Resta invariata la previsione, in favore di RCS MediaGroup S.p.A., di un earn-out sino ad un massimo di 2,5 milioni di euro condizionato al conseguimento nel 2017 di determinati risultati del segmento libri del Gruppo Mondadori, come già comunicato. Nell’ambito di dette intese, le parti hanno altresì definito tutti i reciproci rapporti inerenti il suddetto contratto di compravendita.

* * *

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati alla comunità finanziaria al 30 giugno 2017 è disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

* * *

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (vedi pdf):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata
  2. Conto economico consolidato
  3. Conto economico consolidato – secondo trimestre
  4. Cash flow di Gruppo
  5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati

[1] I risultati al 30 giugno 2017 includono il contributo della società Rizzoli Libri, che nel 2016 non era consolidata nel primo trimestre, e delle attività di Banzai Media, che nel 2016 sono state consolidate dal 1° giugno e fuse per incorporazione nella capogruppo con effetti contabili dal 1° gennaio 2017.

[2] Escludendo Rizzoli Libri nel primo trimestre 2017.

[3] Dati pro-forma, nell’ipotesi del consolidamento delle società Rizzoli Libri e Banzai Media a partire dal 1° gennaio 2016: ricavi intorno a €1.280 milioni ed Ebitda adjusted di circa €100 milioni.

[4] Fonte: GFK, giugno 2017 (dati a valore di mercato).

[5] Ricavi Store.

[6] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a maggio 2017 (canale edicola + abbonamenti, a valore).

[7] Fonte interna Press-di a maggio 2017.

[8] Calo del venduto nel canale Edicola/Grande Distribuzione dell’8% per i quotidiani e del 7% per i periodici (fonte: ADS, dati a copie a maggio).

[9] Fonte: Audiweb, a maggio 2017.

[10] Fonte interna Mondadori France, dato a aprile 2017.

[11] Fonte: Kantar Media, dati a volume, progressivi a Maggio 2017

[12] Fonte: Nielsen, dato medio Gennaio-Aprile 2017

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa che è disponibile presso la sede legale della società, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1info.it) e sul sito www.gruppomondadori.it, sezione Governance, il verbale dell’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti del 27 Aprile 2017 unitamente al testo modificato dello Statuto Sociale.

Nella sezione Governance del sito www.gruppomondadori.it è inoltre pubblicato il Regolamento per il voto maggiorato adottato in esecuzione della delibera assembleare dal Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., contenente le modalità di iscrizione, di tenuta e di aggiornamento dell’Elenco Speciale degli Azionisti che intendono usufruire della maggiorazione del voto, nonché il modulo di richiesta di iscrizione nel suddetto Elenco Speciale.

  • Ricavi consolidati a 261,1 milioni di euro: +2,5% rispetto a 254,8 milioni di euro al 31.03.2016; -5,8% escludendo Rizzoli Libri
  • Ebitda adjusted[1]: +8,3% escludendo Rizzoli Libri; per effetto della stagionalità delle attività della scolastica di Rizzoli a 3,5 milioni di euro rispetto a 10,1 milioni di euro al 31.03.2016
  • Risultato netto: escludendo Rizzoli Libri in miglioramento a -1,6 milioni di euro; per effetto della stagionalità delle attività della scolastica di Rizzoli a -9,2 milioni di euro rispetto a -1,8 milioni di euro al 31.03.2016;
  • Posizione finanziaria netta a -286,2 milioni di euro rispetto a -224,9 milioni di euro al 31.03.2016 per effetto delle acquisizioni del 2016; (-263,6 milioni di euro a fine 2016)

Confermati target per l’esercizio 2017

  • Ricavi sostanzialmente stabili;
  • Ebitda adjusted in crescita high-single digit;
  • Utile netto in miglioramento del 30%;
  • Indebitamento finanziario netto in riduzione con rapporto PFN/Ebitda adjusted 2,2/2x.

[1] EBITDA adjusted: margine operativo lordo che esclude oneri e proventi di natura non ordinaria (Glossario: allegato 4).

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017 presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO NEL PRIMO TRIMESTRE 2017

Nel primo trimestre dell’anno il Gruppo Mondadori ha proseguito, senza gli effetti dell’acquisizione di Rizzoli Libri, il percorso di miglioramento operativo avviato nei precedenti esercizi registrando un incremento dell’Ebitda adjusted dell’8,3% e un ulteriore progresso del cash flow ordinario LTM che si è attestato a 51 milioni di euro.

Il consolidamento di Rizzoli Libri ha consentito una crescita dei ricavi del 2,5% rispetto all’esercizio precedente; l’Ebitda del perimetro complessivo non è significativo della performance dell’intero esercizio, in quanto il contributo negativo di Rizzoli Libri (non consolidato nel primo trimestre 2016) è riconducibile alla stagionalità del business Education che nel primo trimestre include i costi di creazione dei contenuti editoriali nonché gli oneri relativi all’attività promozionale necessaria a sostenere la campagna adozionale, mentre i relativi ricavi saranno tipicamente registrati nel secondo e terzo trimestre dell’anno.

I ricavi consolidati del Gruppo Mondadori nei primi tre mesi dell’esercizio 2017 si sono attestati a 261,1 milioni di euro, in crescita del 2,5% rispetto ai 254,8 milioni di euro del pari trimestre dell’esercizio precedente; escludendo il contributo di Rizzoli Libri, il Gruppo ha registrato un calo del 5,8% sostanzialmente riconducibile all’andamento di tutte le aree di business.

Su base omogenea[1], l’incremento dell’Ebitda adjusted è pari all’8,3% – con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dal 4% al 4,6% – in particolare nelle aree Libri (+8,2%) e Periodici Italia (da 6,4 milioni di euro a 6,6 milioni di euro). Tale performance consolidata è proseguita coerentemente con quanto avvenuto negli ultimi 2 esercizi.

Includendo il risultato di Rizzoli Libri, il margine operativo lordo risulta pari a 3,5 milioni di euro per effetto, come già ricordato, di un contributo negativo (pari a -7,4 milioni di euro) riconducibile alla stagionalità tipica dell’education nel primo trimestre dell’anno.

Il margine operativo lordo consolidato, su base omogenea, risulta in miglioramento di circa il 9% (da 8,5 milioni di euro a 9,3 milioni di euro) confermando il continuo recupero di efficienza del Gruppo. Il margine operativo lordo consolidato si attesta a 1,8 milioni di euro.

Il risultato operativo consolidato dei primi tre mesi dell’anno è pari a -6,1 milioni di euro e include ammortamenti e svalutazioni per 8 milioni di euro, in incremento rispetto ai 5,5 milioni di euro del primo trimestre 2016; tale voce include l’ammortamento del goodwill delle attività di Banzai Media (0,5 milioni di euro) nonché gli ammortamenti degli oneri capitalizzati del business scolastico di Rizzoli Libri (1,1 milioni di euro).

Su base omogenea, il risultato operativo è positivo e pari a 2,7 milioni di euro.

Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per 9,5, milioni di euro e include oneri finanziari per 3,4 milioni di euro, in contrazione rispetto all’esercizio precedente – nonostante l’incremento dell’indebitamento netto medio per circa 50 milioni di euro derivante dall’esborso per l’acquisizione di Rizzoli Libri – per un più efficiente utilizzo delle linee di credito del Gruppo.

Il risultato netto è conseguentemente negativo per 9,2 milioni di euro.

Senza Rizzoli Libri, la riduzione degli oneri finanziari è pari al 31% (da 3,6 milioni di euro a 2,5 milioni di euro) e consente il conseguimento di un risultato netto pari a -1,6 milioni di euro in miglioramento rispetto a -1,8 milioni di euro registrati al 31 marzo 2016.

La posizione finanziaria netta di Gruppo al 31 marzo 2017 si è attestata a -286,2 milioni di euro rispetto ai -224,9 milioni di euro del 31 marzo 2016 (-263,6 milioni di euro a fine 2016).

Al 31 marzo 2017 il flusso di cassa operativo degli ultimi dodici mesi è positivo per 96 milioni di euro (76,6 milioni di euro senza Rizzoli Libri); il flusso di cassa derivante dall’attività ordinaria (dopo gli esborsi relativi agli oneri finanziari e alle imposte del periodo) è pari a 64,8 milioni di euro; senza Rizzoli Libri, il cash flow ordinario si attesta a 51 milioni di euro, in miglioramento rispetto ai 48,4 milioni di euro al 31 dicembre 2016.

Il flusso di cassa straordinario è negativo per 126,1 milioni di euro, per effetto di investimenti al netto delle dismissioni (130,4 milioni di euro), oneri di ristrutturazione (circa 17 milioni di euro) e incassi relativi a imposte di esercizi precedenti (complessivi 21 milioni di euro).

Al 31 marzo 2017 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 3.214 unità, in aumento (+7,1%) in seguito alle operazioni straordinarie effettuate nel corso degli ultimi 12 mesi, al netto delle quali i dipendenti del Gruppo risulterebbero in riduzione del -5%.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE

Alla luce del contesto di riferimento attuale e dell’andamento della gestione del Gruppo nei primi mesi dell’anno, è ragionevole confermare per l’esercizio 2017 la stima – già comunicata – rispetto al 2016 pro-forma[2] di ricavi sostanzialmente stabili e di un Ebitda adjusted in crescita “high-single digit, con un conseguente miglioramento della redditività percentuale. Anche l’utile netto dell’esercizio è confermato in significativo incremento di circa il 30%.

L’indebitamento finanziario netto a fine 2017 è stimato in riduzione rispetto al 31 dicembre 2016 con un rapporto PFN/Ebitda adjusted compreso tra 2,2/2x.

LE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Nell’area Trade, Mondadori Libri si è confermata nel primo trimestre dell’anno leader di mercato, incrementando con l’acquisizione dei marchi di Rizzoli Libri (Rizzoli, BUR e Fabbri Editori) la propria market share complessiva al 28%[3].

Nel periodo il Gruppo ha ricoperto le prime due posizioni della classifica dei titoli più venduti a valore (Storie della buonanotte per bambine ribelli. 100 vite di donne straordinarie di F. Cavallo e E. Favilli e L’arte di essere fragili. Come Leopardi può salvarti la vita di A. D’Avenia) ed è presente con 4 titoli nella lista dei primi dieci più venduti (Il labirinto degli spiriti, di C. R. Zafòn al sesto posto e La ragazza del treno di P. Hawkins al settimo posto).

Nei primi tre mesi del 2017 i ricavi dell’Area Libri si sono attestati a 80,3 milioni di euro registrando complessivamente un incremento del 26,6% rispetto ai 63,4 milioni di euro dello stesso periodo del 2016, per effetto del consolidamento di Rizzoli Libri:

  • i ricavi Trade sono cresciuti del 15,9% rispetto al primo trimestre 2016 (Rizzoli Libri ha contribuito ai ricavi per 8,6 milioni di euro);
  • i ricavi Educational sono stati caratterizzati, come già ricordato, dalla stagionalità del business della scolastica; ciononostante il segmento, a pari perimetro, ha registrato ricavi in crescita del 12,2% rispetto ai primi tre mesi del 2016; duplicati, includendo Rizzoli Libri;
  • ricavi derivanti dalle attività di distribuzione e di altri servizi per editori terzi, pari a 10,7 milioni di euro, risultano in crescita del 13% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente per effetto del consolidamento di Rizzoli Libri.

A pari perimetro, il margine operativo lordo rettificato di Mondadori Libri ha registrato un incremento dell’8,2% attestandosi a 4,5 milioni di euro, rispetto al pari periodo del 2016 (4,1 milioni di euro), anche per effetto della positiva performance di Electa. Nel trimestre, Rizzoli Libri ha contribuito negativamente al margine operativo lordo dell’area Libri per -7,4 milioni di euro, per effetto della già menzionata stagionalità tipica del business della scolastica. Il margine operativo lordo, includendo anche gli effetti del consolidamento di Rizzoli Libri, è risultato pari a -3,3 milioni di euro (4,2 milioni di euro a pari perimetro rispetto ai 4 milioni di euro al 31 marzo 2016).

  • RETAIL

Nei primi tre mesi dell’anno, l’Area Retail ha registrato ricavi per 42,9 milioni di euro, in flessione del 3,5% rispetto ai 44,4 milioni di euro dell’analogo periodo del 2016.

L’analisi dei canali evidenzia nel periodo: nei Megastore un calo dell’1,6%, legato principalmente alla contrazione delle vendite del consumer electronics; dei Bookstore diretti una diminuzione dell’8%; nei Bookstore in franchising una performance in contrazione dell’8,8%; nell’online una crescita del 43% circa, per l’impatto delle vendite legate al Bonus Cultura per i diciottenni (“18app”).

Mondadori Retail ha registrato nei primi tre mesi dell’esercizio in corso un margine operativo lordo rettificato pari a -2,1 milioni di euro rispetto ai -1,8 milioni di euro del corrispondente periodo del 2016, anche per effetto del contributo negativo della libreria di Rizzoli.

Il margine operativo lordo si attesta a -2,9 milioni di euro (-1,8 milioni nei primi tre mesi del 2016) per effetto di oneri per ristrutturazioni (0,8 milioni di euro).

  • PERIODICI ITALIA

Nel primo trimestre 2017 il Gruppo Mondadori si è confermato leader di mercato nei magazine con una quota diffusionale a valore del 32,7%[4].

I ricavi dell’area Periodici Italia si sono attestati a 72,2 milioni di euro[5], in calo dell’8% rispetto ai 78,4 milioni di euro del pari trimestre 2016. In particolare:

  • i ricavi diffusionali hanno registrato un calo (-10,7%) sostanzialmente allineato all’andamento del mercato di riferimento[6] sia nel canale edicola sia nel canale abbonamenti;
  • i ricavi della raccolta pubblicitaria (print+web) sono cresciuti del 9,4% per effetto del contributo del consolidamento delle attività di Banzai Media, portando l’incidenza dei ricavi digitali in Italia al 26% circa del totale; considerando solo la raccolta pubblicitaria print in Italia (a parità di testate e di politica sui cambi merce) si evidenzia un andamento  (-5,6%) allineato al trend del mercato a febbraio[7];
  • i ricavi derivanti dai prodotti collaterali risultano in significativa contrazione, in linea con l’andamento del comparto, rispetto al primo trimestre del 2016 che aveva beneficiato di performance particolarmente positive di alcuni prodotti Home-Video e CD;
  • l’attività di distribuzione e ricavi verso terzi gestita da Press-Di ha registrato un calo (-4,1%) più contenuto rispetto all’andamento del mercato[8] per effetto del costante impegno nello sviluppo del portafoglio degli editori distribuiti.

Nel primo trimestre 2017 il Gruppo Mondadori ha raggiunto una unique audience di 16,6 milioni/mese[9] rispetto 8,9 milioni/mese di febbraio 2016 (in crescita del 4% rispetto a fine 2016), confermandosi anche il primo editore digitale italiano. Anche comScore, a febbraio 2017, ha rilevato una audience del Gruppo di 24,3 milioni di utenti unici/mese.

Nell’ambito dei progetti di integrazione e sviluppo dei brand del Gruppo, nel mese di marzo è stata avviata la prima attività di brand extension con il lancio del magazine mensile Giallo Zafferano.

Il margine operativo lordo rettificato registra un miglioramento del 3% circa passando da 6,4 milioni a 6,6 milioni di euro per effetto principalmente del contributo positivo derivante dall’integrazione dei team e dei prodotti digitali acquisiti da Banzai Media. Il margine operativo lordo dell’Area ha confermato tale trend di miglioramento (passato da 6,3 milioni di euro a 6,5 milioni di euro).

  • PERIODICI FRANCIA

Nei primi tre mesi del 2017 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 72,4 milioni di euro, in calo del 6,2% rispetto ai 77,1 milioni di euro del pari periodo del 2016. In particolare:

  • i ricavi diffusionali (76% del totale) hanno registrato una flessione del 3,7% rispetto all’esercizio precedente: il canale abbonamenti (54% dei ricavi diffusionali) è in diminuzione del 2,5%; il canale edicola (-3,9%) ha evidenziato una performance migliore rispetto al trend di mercato[10]. Nel corso del primo trimestre 2017 Mondadori France ha lanciato un nuovo mensile di lifestyle femminile, Mellow.
  • i ricavi della raccolta pubblicitaria (print+web) hanno registrato complessivamente un calo del 12,7% rispetto al pari periodo del 2016 principalmente riconducibile al digitale (17% del totale dei ricavi pubblicitari).

Nel periodo di riferimento, la market share di Mondadori France si è attestata al 10,2%[11] affermandosi quale terzo operatore nel mercato pubblicitario della stampa periodica.

L’audience digitale (web, mobile e tablet) delle testate di Mondadori France ha raggiunto un totale di 11,9 milioni utenti unici[12], in crescita del +3% circa rispetto al medesimo periodo del 2016.

Il margine operativo lordo rettificato è pari a 3,6 milioni di euro, in calo rispetto ai 4,3 milioni di euro dei primi tre mesi del precedente esercizio. Tale contrazione è prevalentemente riconducibile alla flessione dei ricavi pubblicitari dell’area Digitale.

Il margine operativo lordo, pari a 3 milioni di euro, è risultato in calo del 20,3% rispetto ai 3,7 milioni di euro dei primi tre mesi del 2016.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEI PRIMI TRE MESI DELL’ANNO

In data 28 aprile 2017, il Gruppo Mondadori ha sottoscritto il contratto di cessione dei rami d’azienda relativi alle attività logistiche di Mondadori Libri e Mondadori Retail a CEVA Logistics Italia S.r.l. per un importo di 0,5 milioni di euro. La transazione ha previsto contestualmente la cessione dell’immobile dedicato a queste attività, sito a Verona, alla società AKNO Trading S.r.l. (property company appartenente al Gruppo AKNO, partner industriale del Gruppo CEVA) per un corrispettivo di 6 milioni di euro; e la sottoscrizione del contratto di fornitura in esclusiva di servizi logistici da parte di CEVA Logistics Italia a favore delle aree Libri e Retail del Gruppo Mondadori per la durata di 9 anni.

La cessione dell’immobile ha permesso di conseguire una plusvalenza economica ante imposte pari a 4,2 milioni di euro, già riflessa nella guidance per l’esercizio 2017 (senza impatto sulla stima dell’Ebitda adjusted che per definizione esclude i proventi non ricorrenti).

In data 2 maggio 2017, il Gruppo Mondadori ha comunicato che la controllata Mondadori France ha finalizzato, a seguito dell’acquisto della quota di minoranza pari al 20% del capitale sociale, la cessione del 100% di NaturaBuy SAS: il marketplace di annunci e compravendita di prodotti dedicati a caccia, pesca e tempo libero viene acquisito da NextStage, fondo di private equity con sede a Parigi. Il corrispettivo per la cessione del 100% di NaturaBuy è pari a 12,2 milioni di euro basato su un enterprise value di 10,5 milioni di euro. La cessione di questo asset permette di registrare una plusvalenza economica ante imposte pari a 4,3 milioni di euro, rafforzando il conseguimento della guidance relativa all’utile netto e alla posizione finanziaria netta già comunicata al mercato, che potrebbe pertanto essere rivista nel corso dell’esercizio in corso (senza impatto sulla stima dell’Ebitda adjusted che per definizione esclude i proventi non ricorrenti)

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 31 marzo 2017 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2017 sarà messo a disposizione presso la sede legale della Società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1Info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) entro la data odierna.

 

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (vedi pdf):

  1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  2. Conto economico consolidato;
  3. Cash flow di Gruppo;
  4. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Su base omogenea esclude il contributo della società Rizzoli Libri, non consolidata nel primo trimestre 2016. Tale perimetro include invece il contributo delle attività di Banzai Media, fuse per incorporazione nella capogruppo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. con effetti contabili dal 1° gennaio 2017.

[2] Dati pro-forma, nell’ipotesi del consolidamento delle società Rizzoli Libri e Banzai Media a partire dal 1° gennaio 2016: ricavi intorno a 1.280 milioni di euro e Ebitda adjusted di circa 100 milioni di euro.

[3] Fonte: GFK, marzo 2017 (dati sell-out a valore di mercato)

[4] Fonte interna: Press-di, dati progressivi a febbraio 2017 (canale edicola + abbonamenti a prezzo di copertina).

[5] A seguito della fusione per incorporazione di Banzai Media S.r.l. in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. – stipulata il 10 gennaio 2017 e con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2017 – e dell’integrazione delle attività digitali, dall’esercizio 2017 il perimetro acquisito nel 2016 non è più rilevato.

[6] -12,2%. Fonte interna: Press-di, dati progressivi a febbraio 2017 (canale edicola + abbonamenti a prezzo di copertina).

[7] -6,4% Fonte: Nielsen, dati progressivi a febbraio 2017.

[8] Fonte: ADS, dati a copie, febbraio 2017.

[9] Fonte: Audiweb, a febbraio 2017.

[10] -8,1%: Fonte interna Mondadori France, dato a marzo 2017

[11] Fonte: Kantar Media, dati a volume, a gennaio 2017

[12] Fonte: Mediametrie Netratings – Nielsen, dato medio Gennaio-Febbraio 2017

Mondadori France: finalizzata cessione di NaturaBuy

Il Gruppo Mondadori comunica che la controllata Mondadori France ha finalizzato, a seguito dell’acquisto della quota di minoranza pari al 20% del capitale sociale, la cessione del 100% di NaturaBuy SAS:  il marketplace di annunci e compravendita di prodotti dedicati a caccia, pesca e tempo libero viene acquisito da NextStage, fondo di private equity con sede a Parigi.

L’operazione si inserisce nell’ambito del percorso di focalizzazione del Gruppo Mondadori sui core business anche attraverso la valorizzazione di asset non strategici per lo sviluppo dei brand editoriali in portafoglio, sia cartacei sia digitali.

Il corrispettivo per la cessione del 100% di NaturaBuy è pari a 12,2 milioni di euro basato su un enterprise value di 10,5 milioni di euro.

Nell’esercizio 2016 NaturaBuy ha registrato ricavi per 2,6 milioni di euro e un Ebitda pari a 1,5 milioni di euro.

La società sarà deconsolidata con effetto dal 1° maggio 2017.

L’impatto sulla posizione finanziaria netta di Mondadori France nel 2017 è pari a 9,4 milioni di euro, al netto della posizione finanziaria netta positiva della società e dell’esborso per l’acquisto della quota di minoranza di NaturaBuy.

La cessione di questo asset permette di registrare una plusvalenza economica ante imposte pari a 4,3 milioni di euro, rafforzando il conseguimento della guidance relativa all’utile netto e alla posizione finanziaria netta già comunicata al mercato, che potrebbe pertanto essere rivista nel corso dell’esercizio in corso (senza impatto sulla stima dell’Ebitda adjusted che per definizione esclude i proventi non ricorrenti).

Il Gruppo Mondadori comunica di aver sottoscritto in data odierna il contratto di cessione dei rami d’azienda relativi alle attività logistiche di Mondadori Libri e Mondadori Retail a CEVA Logistics Italia S.r.l.

Con questa operazione prosegue il piano di focalizzazione sui core business, realizzato anche attraverso la valorizzazione di asset non strategici in un mercato altamente competitivo e presidiato da operatori internazionali. Tra questi, a seguito di una gara, è stata selezionata, quale operatore qualificato, la società CEVA Logistics Italia, peraltro già fornitore dei servizi distributivi di Rizzoli Libri.

Questa operazione consentirà il conseguimento di una maggiore flessibilità nella gestione dei servizi logistici e una riduzione dei costi operativi a partire dall’esercizio 2018, garantendo al Gruppo Mondadori e ai propri clienti elevati standard di qualità.

La transazione prevede contestualmente:

  • la cessione dei rami d’azienda logistici da parte di Mondadori Libri e Mondadori Retail a CEVA Logistics Italia (comprensivi di un organico di circa 110 dipendenti) per un importo di 0,5 milioni di euro;
  • la cessione dell’immobile dedicato a queste attività, sito a Verona, alla società AKNO Trading S.r.l. (property company appartenente al Gruppo AKNO, partner industriale del Gruppo CEVA) per un corrispettivo di 6 milioni di euro;
  • la sottoscrizione del contratto di fornitura in esclusiva di servizi logistici da parte di CEVA Logistics Italia a favore delle aree Libri e Retail del Gruppo Mondadori per la durata di 9 anni, che prevede il rispetto di predeterminati indicatori di performance e SLA (Service Level Agreement) nonché meccanismi di improvement

La cessione dei suddetti rami d’azienda e la fornitura dei servizi avranno decorrenza dal 1° maggio 2017.

La cessione dell’immobile alla data del closing permette di conseguire una plusvalenza economica (ante imposte) pari a 4,2 milioni di euro, già riflessa nella guidance per l’esercizio 2017 comunicata al mercato lo scorso 21 marzo (senza impatto sulla stima dell’Ebitda adjusted che per definizione esclude i proventi non ricorrenti).

  • Rinnovata l’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie
  • Approvata l’istituzione di un piano di Performance Share 2017/2019
  • Deliberate modifiche statutarie

L’Assemblea degli azionisti di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitasi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha approvato il bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2016 ed esaminato il bilancio consolidato 2016 del Gruppo Mondadori che ha evidenziato un risultato netto positivo per 22,5 milioni di euro, in miglioramento di 16,1 milioni di euro, e quindi triplicato rispetto ai 6,4 milioni di euro dell’esercizio 2015.

Nella sua relazione, l’Amministratore delegato Ernesto Mauri ha illustrato i principali dati relativi all’andamento del Gruppo Mondadori nell’esercizio 2016, già comunicati al mercato lo scorso 21 marzo.

L’Assemblea degli azionisti ha deliberato, in conformità alla proposta del Consiglio di amministrazione, di ripianare integralmente la perdita di esercizio della capogruppo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., pari a 15,2 milioni di euro (rispetto ai 32 milioni di euro dell’anno precedente) mediante utilizzo di riserve per importo corrispondente.

L’Assemblea degli azionisti ha inoltre deliberato in sede ordinaria sulle seguenti ulteriori materie all’ordine del giorno:

Conferma di amministratore cooptato

L’Assemblea ha confermato, nella carica di amministratore, Paolo Ainio – già nominato per cooptazione dal Consiglio il 28 luglio 2016 – fino alla scadenza del mandato del Consiglio di amministrazione (approvazione bilancio al 31 dicembre 2017).

Il profilo professionale dell’amministratore Paolo Ainio è disponibile sul sito www.gruppomondadori.it, sezione Governance.

Sulla base delle informazioni a disposizione della Società, alla data odierna, Paolo Ainio non detiene azioni della Società.

Approvato bilancio di Banzai Media S.r.l.

L’Assemblea degli azionisti ha approvato il bilancio ordinario di esercizio di Banzai Media S.r.l. al 31 dicembre 2016, società fusa per incorporazione in Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. con effetti contabili e fiscali dal 1° gennaio 2017.

Relazione sulla remunerazione

L’Assemblea ha approvato la prima sezione della Relazione sulla remunerazione relativa alla politica adottata, per l’esercizio 2017, in materia di remunerazione degli amministratori e dei dirigenti con responsabilità strategiche.

Rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie

A seguito della scadenza del termine relativo alla precedente autorizzazione deliberata il 21 aprile 2016, l’Assemblea ha rinnovato l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino al raggiungimento del limite del 10% del capitale sociale. L’Assemblea ha inoltre autorizzato a disporre, ai sensi dell’art. 2357-ter del Codice Civile, delle azioni proprie acquistate dalla Società.

Alla data odierna, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 80.000 azioni proprie, pari allo 0,031% del capitale sociale.

Si riportano di seguito, anche con riferimento alle disposizioni dell’art. 144-bis del Regolamento Consob 11971/1999, le informazioni relative all’autorizzazione rilasciata dall’Assemblea:

Motivazioni

  • utilizzare le azioni proprie acquistate quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
  • utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di prestito, permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale o operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
  • compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
  • disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la Società, di opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
  • disporre delle azioni proprie a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, nonché da programmi di assegnazione gratuita di azioni agli Azionisti.

Numero massimo di azioni acquistabili
L’autorizzazione ha ad oggetto l’acquisto di un numero massimo di azioni ordinarie del valore nominale unitario di euro 0,26 fino al raggiungimento del 10% del capitale sociale.

Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo degli acquisti
Gli acquisti verrebbero effettuati nel rispetto (i) del combinato disposto dell’art. 132 del D. Lgs. 58/1998 e dell’art. 5 del Regolamento UE 596/2014, (ii) dell’art. 144-bis del Regolamento Emittenti, (iii) della normativa comunitaria e nazionale in materia di abusi di mercato e (iv) delle Prassi Ammesse.

Tali acquisti saranno condotti sui mercati regolamentati secondo modalità che non consentano l’abbinamento diretto delle proposte di negoziazione in acquisto con predeterminate proposte di negoziazione in vendita.

Il corrispettivo minimo e massimo di acquisto verrebbe determinato alle stesse condizioni di cui alle precedenti autorizzazioni assembleari e quindi a un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente alle operazioni di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente le operazioni di acquisto, aumentato del 10%.

In termini di prezzi e volumi giornalieri le operazioni di acquisto si attuerebbero comunque in conformità alle condizioni previste dall’art. 3 del Regolamento Delegato UE 2016/1052.

Le eventuali operazioni effettuate saranno oggetto di informativa al mercato secondo i termini e le modalità previste dall’art. 87-bis del Regolamento Consob 11971/1999.

Gli acquisti inerenti (a) all’attività di sostegno della liquidità del mercato e (b) all’acquisto di azioni proprie per la costituzione di un cosiddetto “magazzino” titoli, saranno anche effettuati in conformità alle condizioni previste dalle prassi di mercato di cui al combinato disposto dell’art. 180, comma 1, lett. C) del TUF e dell’art. 13 del Regolamento (UE) 596/2014.

Con riferimento alle operazioni di disposizione delle azioni proprie, l’Assemblea ha deliberato di autorizzare il Consiglio affinché possa disporre delle azioni proprie acquistate: (i) mediante alienazione delle stesse sui mercati regolamentati; (ii) quale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della società; (iii) a fronte dell’esercizio di diritti anche di conversione relativi a strumenti finanziari emessi dalla Società o da terzi; (iv) al fine di servire piani di incentivazione basati su strumenti finanziati approvati dall’Assemblea degli azionisti senza limiti temporali.

Durata
Fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2017.

Istituzione di un piano di performance share

L’Assemblea ha approvato l’istituzione di un piano di performance share 2017/2019, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, destinato ad alcuni Consiglieri esecutivi, ai Dirigenti con responsabilità strategiche e ad alcuni dirigenti di seconda linea del Gruppo in conformità alle condizioni già comunicate al mercato lo scorso 21 marzo, ai sensi dell’art. 84 bis comma 1 del regolamento Consob n.11971/1999.

Per la descrizione in dettaglio del piano di performance share 2017/2019, dei soggetti destinatari e degli elementi essenziali relativi alle caratteristiche del regolamento del suddetto piano, si rinvia al documento informativo redatto dall’organo amministrativo ai sensi del regolamento Consob n.11971/1999 e alla relazione illustrativa, pubblicati sul sito internet della Società, all’indirizzo www.gruppomondadori.it, sezione “Governance/Assemblea degli Azionisti”.

In sede straordinaria l’Assemblea ha deliberato in merito a:

Modifiche statutarie

L’Assemblea ha deliberato le modifiche degli art. 7 (introduzione della maggiorazione del voto di cui all’art. 127-quinquies del D. Lgs. 58/98) e 17 (modifica delle modalità di nomina del Consiglio di amministrazione attraverso la previsione di un sistema cosiddetto a liste bloccate) dello Statuto sociale.

Per maggiori informazioni in merito si rinvia alla proposta deliberativa approvata dal Consiglio di amministrazione in data 21 marzo 2017, illustrata nell’apposita relazione predisposta dal Consiglio di amministrazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 125-ter del TUF e degli articoli 72 e 84-ter, nonché dell’Allegato 3A, Schema 3, del Regolamento adottato con delibera Consob 14 maggio 1999 n. 11971, disponibile presso la sede legale della Società nonché sul sito internet della Società www.gruppomondadori.it, sezione “Governance/Assemblea degli Azionisti” e al nuovo testo dello Statuto sociale che sarà reso disponibile sul sito internet della Società nei termini previsti dalla normative vigente applicabile.

Il verbale dell’Assemblea degli azionisti odierna sarà messo a disposizione del pubblico secondo modalità e termini di legge.

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa che è disponibile dalla data odierna presso la sede legale della Società, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance) la seguente documentazione:

  • relazione finanziaria annuale 2016, comprendente il progetto di bilancio di esercizio, il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016, la relazione sulla gestione e le attestazioni di cui all’articolo 154 bis, comma 5 del D. Lgs n.58/1998 di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • bilancio ordinario di esercizio di Banzai Media S.r.l. al 31 dicembre 2016;
  • relazioni della società di revisione;
  • relazione del Collegio sindacale;
  • relazione sul governo societario e gli assetti proprietari, riferita all’esercizio 2016;
  • relazione sulla remunerazione di cui all’art. 123-ter del D. Lgs n.58/1998.