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“Poster, le grandi aziende italiane”: la speciale iniziativa editoriale in collaborazione con gli archivi storici delle più grandi aziende italiane

Una collezione di dieci poster pubblicitari di grande valore artistico, prodotti tra gli anni Trenta e gli anni Novanta

Dalla collaborazione con gli archivi storici delle più grandi aziende italiane nasce “Poster, le grandi aziende italiane”, la speciale iniziativa editoriale firmata dal Gruppo Mondadori dedicata a tutti gli appassionati di tesori senza tempo di arte pubblicitaria.

L’iniziativa coinvolge alcuni dei principali brand storici italiani noti al grande pubblico – Barilla, Manetti & Roberts, Martini, Pavesi, Pirelli, Olivetti, Ducati, Fabbri 1905, Voiello – e riporta alla luce dieci manifesti d’epoca unici di grande valore artistico e culturale che hanno lasciato un’impronta nel panorama pubblicitario dagli anni Trenta agli anni Novanta.

A partire da questa settimana, in selezionati punti vendita, tutti gli amanti di collezionismo vintage potranno accedere alle prime cinque opere in edizione limitata:

  • “Notte di Stelline”, il poster tratto dallo storico Calendario murale di Adolfo Busi, realizzato nel 1931 per Barilla, l’azienda fondata da Pietro Barilla 145 anni fa. La tavola ha come protagonisti dei bambini paffuti e dinamici che giocano con formati di pasta, dimostrando così che si tratta di un prodotto che fa bene e dà energia: una risposta indiretta al Manifesto della cucina Futurista che esortava all’abolizione della pastasciutta.
  • “Venere moderna”, l’iconico manifesto pubblicitario di Manetti & Roberts. Disegnato negli anni Trenta dall’artista pugliese Gino Boccasile, si ispira all’eleganza e maternità della figura femminile dell’epoca e ritrae un bambino che cosparge giocosamente la “Venere moderna” di Borotalco.
  • “Jockey”, l’opera commissionata da Martini al pittore francese Jean Droit nel 1948. Con grande attenzione ai dettagli e una spiccata potenza espressiva, il soggetto di Jockey rivisita metaforicamente una competizione ippica, con i fantini a cavallo di bottiglie di vermouth: uno primeggia su Martini, altri due inseguono sullo sfondo.
  • “Bambino con i Pavesini”, disegnato da Gian Carlo Rossetti nel 1961, ripropone l’immagine senza tempo del bambino dei Pavesini, una rappresentazione che verrà ripetutamente aggiornata e riproposta negli anni anche per indicare che i Pavesini sono un prodotto adatto anche ai più piccoli dal punto di vista nutrizionale.
  • “Pneumatico CINTURATO Pirelli”, un manifesto del 1961 dell’azienda Pirelli realizzato da Riccardo Manzi.  L’artista, che firma copertine e pubblicità con stile umoristico, porta colore e allegria nelle grafiche rendendo popolare un prodotto necessario: pneumatici rinforzati che garantiscono la totale sicurezza alla guida del mezzo anche qualora, paradossalmente e ironicamente, il conducente avesse la vista impedita.

La seconda collezione in edizione limitata sarà disponibile in selezionati punti vendita dal 17 novembre:

  • “Vera pasta all’uovo”, l’illustrazione dell’emblematica gallina cubista che ricorda la qualità della pasta Barilla, è stata realizzata nel 1954 da Erberto Carboni, il grande grafico e coordinatore dell’immagine aziendale. Si tratta di un vero e proprio omaggio alla qualità della materia prima.
  • “Tetractys”, la locandina pubblicitaria creata nel 1956 da Giovanni Pintori, il designer che, grazie alle sue originali opere, ha permesso ai prodotti Olivetti di essere conosciuti e riconosciuti in tutto il mondo. L’illustrazione arborescente di Tetractys sottolinea le potenzialità “proliferative” della calcolatrice Olivetti.
  • La Ducati 916, autentica opera d’arte in movimento creata nel 1993 dal designer Massimo Tamburini, incarna i valori fondanti di Ducati: Style, Sophistication e Performance. Probabilmente il più iconico tra i modelli dell’azienda motociclistica,  la moto incontra tecnologia e design in una sintesi mai vista prima: i suoi gruppi ottici rastremati, al centro del poster, hanno ipnotizzato il mondo negli anni Novanta.
  • “Brezza che ristora”, il poster pubblicitario dell’Amarena Fabbri (Fabbri 1905) che risale agli anni Quaranta: un invito ad affrontare il caldo estivo con l’azienda da sempre famosa per i suoi storici legami con il mondo della pubblicità – con Carosello e con Fabbri racconta “un pittore alla settimana – Renato Gottuso” – e quello dell’arte con il Premio Fabbri per l’Arte.
  • Lo stampato Voiello main sponsor di “Procida Capitale Italiana della Cultura 2022” – è stato realizzato negli anni ‘10 del Novecento. Non si conosce l’autore ma è evidente la rappresentazione allegorica della mediterraneità, di Napoli – a sottolineare il legame con il territorio – i messaggi sull’italianità, la qualità degli ingredienti e del processo produttivo.

I poster – disponibili nelle edicole in espositori progettati ad hoc che ne rafforzano l’unicità –  sono in vendita corredati da esclusivi booklet, opuscoli informativi dove gli amanti del collezionismo potranno scoprire la storia del prodotto, curiosità sugli artisti, approfondimenti sulle aziende e tanto altro.

Le dieci opere pubblicitarie sono disponibili nelle migliori edicole e presso le principali insegne della grande distribuzione al prezzo di € 8,90 cadauna.

Al Palazzo Ducale di Mantova la mostra “Pisanello. Il tumulto del mondo”

Apre a Mantova la mostra “Pisanello. Il tumulto del mondo“.  Un’esposizione pensata in occasione dei 50 anni da quella curata da Giovanni Paccagnini, con la quale fu presentata una delle più importanti acquisizioni nel campo della storia dell’arte nel XX secolo: la scoperta nelle sale di Palazzo Ducale di Mantova del ciclo decorativo di tema cavalleresco dipinto a tecnica mista intorno al 1430-1433 da Antonio Pisano, detto il Pisanello.

L’esposizione, prodotta e promossa da Palazzo Ducale di Mantova, fa parte di un programma di ampia visione e lungo periodo per la valorizzazione dell’opera e della Sala dedicata all’artista, insieme all’attigua Sala dei Papi. È stato infatti ripensato in maniera permanente l’allestimento dell’intero ambiente (9,50×17,50 m; 3 pareti su 4 hanno svelato anche le sinopie della composizione affrescata; 100 mq tra affreschi e sinopie) per la miglior fruizione di un ritrovamento eccezionale del patrimonio artistico italiano.

Il progetto restituisce una leggibilità completa delle pitture, strappate e ricollocate oltre cinquant’anni fa, grazie a un nuovo sistema di illuminazione. Una luce calda e rivolta sui dipinti murari di Pisanello – al posto della precedente luce diffusa naturale – esalta i riflessi degli inserti dorati e i magnifici dettagli del disegno. Inoltre, una pedana sopraelevata consente al visitatore di apprezzare le pitture alla corretta distanza calcolata dall’artista, dato che fino ad oggi il percorso di visita si trovava a una quota più bassa di ben 110 cm a causa delle successive trasformazioni della sala.

Un ‘nuovo’ percorso, dunque, arricchito da apparati di approfondimento, che permette al pubblico la riscoperta secondo un punto di vista ‘corretto’ della realtà ricca di particolari e dettagli descritta dal Pisanello, della sua linea sinuosa e della straordinaria minuzia di tocco dell’artista.

L’intervento permanente nella sala del Pisanello si avvale del supporto alla progettazione del Politecnico di Milano, polo territoriale di Mantova, con la supervisione di Eduardo Souto de Moura; la parte temporanea dell’allestimento è progettata da Archiplan Studio che si è occupato anche di fornire tutti gli esecutivi.

Pisanello. Il tumulto del mondo, curata da Stefano L’Occaso, è una mostra che coinvolge due ampie sale attigue e consecutive del piano nobile, la Sala del Pisanello e l’attigua Sala dei Papi, oltre agli ambienti al piano terreno, allestite per mostrare una panoramica della cultura tardo-gotica a Mantova, esponendo un’eccellente selezione di pitture, sculture e miniature.

La sala del Pisanello è dedicata al ciclo pittorico, in relazione ai disegni preparatori, le pitture murali e le sinopie a vista; la sala dei Papi viene invece allestita in maniera definitiva con le foto storiche, le tracce materiali di uno straordinario intervento di strappo, alcune sinopie attualmente non esposte e tutto ciò che permette di raccontare la tecnica esecutiva delle pitture di Pisanello, la loro scoperta, la citata mostra del 1972 e gli interventi di restauro dagli anni Sessanta a oggi.

Un apparato multimediale interattivo completa l’allestimento: attraverso monitor touch screen è possibile visionare tutti i dettagli del ciclo cavalleresco a un ingrandimento mai visto fin ad ora, e navigare in un’accurata ricostruzione tridimensionale – realizzata dal 3d designer Matteo Morelli – della Sala del Pisanello quando ancora si chiamava “Sala dei Principi”, ovvero a una soglia storica precedente agli interventi che hanno portato alla scoperta del ciclo.

Infine, nelle sale dell’Appartamento di Santa Croce al pian terreno, adeguatamente schermate dalla luce esterna, sono presentate opere che, dal 1400 circa alla metà del XV secolo, mostrano e sintetizzano il panorama della cultura artistica coeva a Mantova, attraverso le statue dei Dalle Masegne già a decoro della cattedrale; attraverso le opere di Stefano da Verona, altro protagonista dell’età di Pisanello; attraverso i codici miniati che raccontano l’evoluzione del gusto della famiglia Gonzaga, evoluzione resa esemplare dal messale di Barbara di Brandeburgo, iniziato da Belbello da Pavia e concluso da Girolamo da Cremona, in chiave oramai pienamente rinascimentale.

In questa sala trovano ospitalità anche le opere di Pisanello non strettamente legate al ciclo arturiano.

L’esposizione conta circa 30 opere tra cui prestiti internazionali quali i capolavori del Pisanello la Madonna col Bambino e i santi Antonio e Giorgio della National Gallery di Londra, per la prima volta in Italia dalla sua “partenza” nel 1862, e i disegni del Museo del Louvre di Parigi; ma anche l’Adorazione dei magi di Stefano da Verona dalla Pinacoteca di Brera di Milano e, non da ultimo, la preziosa Madonna della Quaglia, una tavola giovanile di Pisanello, considerata tra le opere simbolo del Museo di Castelvecchio di Verona, disponibile anche in virtù di un accordo di valorizzazione in essere tra i due Musei sui rapporti artistici tra Verona e Mantova.

Tra i contributi a sostegno della mostra, per continuità e impegno, si segnala quello di Fondazione Banca Agricola Mantovana che offre da molti anni il proprio sostegno alle iniziative promosse da Palazzo Ducale, concorrendo alla valorizzazione del patrimonio artistico nazionale e alla diffusione dell’arte e della cultura nella comunità mantovana.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Electa e sarà aperta fino all’8 gennaio 2023.

“Rubens a Genova”: aperta la grande mostra al Palazzo Ducale di Genova

Dal 6 ottobre 2022 al 22 gennaio 2023 Palazzo Ducale di Genova presenta la grande mostra Rubens a Genova dedicata a Pietro Paolo Rubens (1577–1640) e al suo rapporto con la città. La mostra è prodotta dal Comune di Genova con Fondazione Palazzo Ducale per la Cultura e la nostra casa editrice Electa, e grazie al supporto e alla partecipazione dello sponsor unico Rimorchiatori Riuniti S.p.A.

La curatela è di Nils Büttner, docente della Staatliche Akademie der Bildenden Künste Stuttgart nonché Chairman del Centrum Rubenianum di Anversa, e di Anna Orlando, independent scholar genovese, co-curatrice della mostra L’Età di Rubens tenutasi a Palazzo Ducale nel 2004.

Sedici le sezioni della mostra allestita nelle sale dell’appartamento ducale al piano nobile del palazzo. Sono esposti insieme a dipinti anche disegni, arazzi, arredi, accessori preziosi e volumi antichi. Oltre cento opere a dimostrare la grandezza di una capitale artistica visitata da uno dei maggiori artisti di tutti i tempi. Una selezione che conferma quell’appellativo di Superba dato a Genova, dove Rubens ha soggiornato più volte tra il 1600 e il 1607. Una scelta che consente, inoltre, di ripercorrere e in molti casi di ricomporre i rapporti con il patriziato genovese, che si sono protratti anche dopo il ritorno ad Anversa del maestro.

Trenta le opere ascrivibili all’universo artistico rubensiano: ben diciotto gli autografi, insieme a dipinti certamente usciti dalla bottega del pittore sotto la sua supervisione e con interventi diretti, oltre a due preziose testimonianze di opere perdute e note attraverso esecuzioni successive. Un insieme mai così consistente a Genova dal Settecento, città che ancora oggi custodisce opere di Rubens tra chiese, musei e collezioni private. A corollario, una straordinaria selezione di 80 opere completa il racconto del contesto culturale e artistico della città ligure nell’epoca del suo maggiore splendore. Rubens durante il suo viaggio in Italia (1600–1608) ha certamente visto e studiato Tintoretto e Luca Cambiaso; ha incontrato, e in particolare a Genova durante il suo soggiorno, Sofonisba Anguissola, Giovanni Battista Paggi e Bernardo Castello; ha collaborato con Jan Wildens e Frans Snyders. Tutti questi artisti sono presenti in mostra.

Quindici le opere rubensiane mai esposte a Genova e dieci per la prima volta in Italia. Due esempi tra queste ultime. Il primo, un Autoritratto del 1604–1605, da collezione privata. Riscoperto solo di recente, è uno studio a olio in preparazione di un autoritratto che Rubens ha incluso in una pala d’altare mantovana oggi dispersa. Il secondo, San Sebastiano medicato dagli angeli, 1615 circa, da collezione privata, è adesso riferito alla committenza del celebre condottiero Ambrogio Spinola, grazie ad un recente e importante ritrovamento documentario. Mai esposto in assoluto Cristo risorto appare alla Madre (con una figura da una composizione sottostante), 1612–1616 circa. Questo dipinto, proveniente da una collezione privata, raffigura il Cristo risorto in piedi davanti a due donne inginocchiate. Entrambe le figure femminili rappresentano la Madre di Gesù. Una recente radiografia ha rilevato sotto la superficie pittorica la presenza di una seconda immagine femminile, simile dal punto di vista compositivo, ma iconograficamente diversa. Attualmente sono visibili entrambe le figure. In questa occasione vengono presentati gli studi e i confronti con l’iconografia rubensiana nota. Tra le novità anche due splendidi ritratti: Violante Maria Spinola Serra, 1607 circa, da Buscot Park (Oxfordshire-The Faringdon Trust) e Geronima Spinola Spinola con la nipote Maria Giovanna Serra, 1605–1606 circa, da Stoccarda, Staatsgalerie. Capolavori assoluti della ritrattistica del barocco europeo, sono entrambi esposti per la prima volta con la ritrovata identità.

Musei stranieri e italiani, così come collezionisti privati, hanno concesso prestiti eccezionali riconoscendo un progetto basato sul lungo percorso di studi e approfondimenti scientifici dei curatori, e motivato dal supporto di un prestigioso comitato scientifico onorario internazionale, composto dai massimi conoscitori della materia. Grazie alle ricerche legate alla preparazione della mostra, si deve anche la riscoperta di un dipinto di Rubens di cui si erano perse le tracce da due secoli, e certamente presente a Genova nel Seicento. In questa occasione viene sottoposto al vaglio degli studiosi internazionali che non lo hanno mai visto prima d’ora per dimostrarne l’attribuzione. Si tratta di uno studio per la pala d’altare I miracoli del Beato Ignazio di Loyola, ancora nella Chiesa del Gesù a Genova.

Queste e molte altre le novità presentate al pubblico in una mostra che nasce in occasione del quarto centenario dalla pubblicazione del libro Palazzi di Genova di Pietro Paolo Rubens, stampato ad Anversa nel 1622. Anniversario celebrato nella prima sala, dove sono esposte due copie originali, tra le quali un raro esemplare della prima edizione, senza aggiunte posteriori.

Tre i volumi pubblicati da Electa in occasione della mostra, con la curatela di Anna Orlando: il catalogo, anche a cura di Nils Büttner, presenta tutte le novità dovute alle nuove ricerche e gli importanti aggiornamenti frutto della preparazione dell’esposizione; la guida alla mostra, un agile strumento per seguire il percorso di visita; la guida A Genova con Rubens che accompagna nell’itinerario rubensiano alla scoperta dei capolavori nei palazzi genovesi e nelle chiese che certamente Rubens visitò. In questa circostanza Abscondita pubblica Palazzi di Genova, a cura di Anna Orlando. Nel volume riproposti prospetti, planimetrie e sezioni degli edifici selezionati da Rubens: un materiale copioso per dare conto della complessità, ma anche della funzionalità e comodità delle abitazioni genovesi.

L’appuntamento espositivo di Palazzo Ducale ha consentito di attivare un progetto di grande rilievo: Genova per Rubens. A Network ideato e curato da Anna Orlando; di fatto la più importante rete culturale mai attivata a Genova intorno a un singolo artista. All’insegna di Rubens e del suo speciale rapporto con la città, sono coinvolte oltre sessanta realtà pubbliche e private: una fitta rete di collaborazioni che ha consentito di comporre focus conoscitivi, appuntamenti culturali, aperture straordinarie, eventi collaterali e ulteriori progetti espositivi.

Rubens a Genova sarà visitabile fino al 22 gennaio 2023. Per info e biglietti: palazzoducale.genova.it e www.ticketone.it.

“Cucina a colori”. Un nuovo libro in esclusiva nei Mondadori Store, con tante ricette sane, gustose e amiche dell’ambiente

I colori del benessere hanno invaso le cucine d’Italia: verde, bianco, rosso, giallo e viola, a cui sono ispirate le 5 sezioni e oltre 180 ricette ottime per la salute e per l’ambiente presenti nel volume Cucina a colori.

E non è finita qui: tanti consigli, tecniche e idee per azzerare gli sprechi e vivere in maniera più etica. Grazie al contributo di librai, lettori e di un cuoco di grande esperienza, è possibile scoprire come mangiare sano con l’armonia cromatica.

Dopo il successo del libro Cucina green, Mondadori Store lancia una nuova iniziativa esclusiva dedicata alla sana alimentazione, realizzata insieme a Mondadori Electa: Cucina a colori, un manuale che porta gusto, benessere e sostenibilità in tavola. 

Il volume, da oggi in libreria, presenta oltre 180 piatti, consigli, notizie e approfondimenti per sensibilizzare sul rapporto tra un’alimentazione sana ed equilibrata e il rispetto dell’ambiente, con un occhio ai consumi e al risparmio. 

Il manuale accompagnerà i lettori in cucina in modo divertente e colorato, giocando con le armonie cromatiche che solo la natura è in grado di regalare. Verde, bianco, rosso, giallo e viola: tante ricette colorate che fanno bene al corpo e all’ambiente, con suggerimenti preziosi per ridurre gli sprechi in casa e vivere in sintonia con la natura.

Il libro nasce da un lavoro di collaborazione e scambio continuo tra i lettori, che hanno contribuito con l’invio delle proprie ricette, i librai di Mondadori Store e uno chef di grande esperienza. 

“I nostri librai hanno l’opportunità di intercettare da subito le tendenze, i gusti e gli interessi delle persone; soddisfano le loro curiosità e richieste; hanno modo di percepire le nuove passioni e le sensibilità del momento, come un’attenzione sempre più diffusa a uno stile di vita sostenibile e in sintonia con la natura. Un trend crescente, a cui abbiamo voluto offrire una risposta con un progetto editoriale esclusivo firmato da Mondadori Store con Mondadori Electa”, ha dichiarato Francesco Riganti, direttore marketing di Mondadori Retail

Cucina a colori è in vendita da oggi in esclusiva nelle librerie Mondadori Store aderenti e su Mondadoristore.it, al prezzo speciale di 2,90 euro con l’acquisto di due libri. 

L’iniziativa è accompagnata da una campagna di comunicazione realizzata dall’agenzia Altavia Italia con il claim “A colori c’è più gusto”, attiva in tutti gli store aderenti, radio e stampa nazionale, web, social e dem.  

 

Al Palazzo Reale di Milano la prima retrospettiva in Italia su Max Ernst

Apre a Milano, il 4 ottobre 2022, la prima retrospettiva in Italia dedicata a Max Ernst (1891-1976), pittore, scultore, poeta e teorico dell’arte tedesco, poi naturalizzato americano e francese. La mostra, promossa e prodotta da Comune di Milano-Cultura e da Palazzo Reale con Electa, in collaborazione con Madeinart, è curata da Martina Mazzotta e Jürgen Pech.

Oltre 400 sono le opere tra dipinti, sculture, disegni, collages, fotografie, gioielli e libri illustrati provenienti da musei, fondazioni e collezioni private, in Italia e all’estero. Tra questi: la GAM di Torino, la Peggy Guggenheim Collection e il Museo di Ca’ Pesaro di Venezia, la Tate Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Museo Cantini di Marsiglia, i Musei Statali e la Fondazione Arp di Berlino, la Fondazione Beyeler di Basilea, il Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza di Madrid.

Il lungo lavoro di studio e d’indagine compiuto dai curatori ha permesso di includere tra i prestiti, che vantano la presenza di un’ottantina di dipinti, anche opere e documenti che non venivano esposti al pubblico da parecchi decenni.

L’immensa vastità di temi e sperimentazioni dell’opera di Ernst si spalma su settant’anni di storia del XX secolo, tra Europa e Stati Uniti, sfuggendo costantemente a una qualsivoglia definizione. Pictor doctus, profondo conoscitore e visionario interprete della storia dell’arte, della filosofia, della scienza e dell’alchimia, Max Ernst viene presentato in questo contesto quale umanista in senso neorinascimentale. Se André Chastel affermava di rinvenire in Ernst una sorta di “reincarnazione di quegli autori renani di diavolerie tipo Bosch”, Marcel Duchamp vi aveva rintracciato “un inventario completo delle diverse epoche del Surrealismo”.

Al piano nobile di Palazzo Reale i visitatori potranno immergersi in un avvincente itinerario che ripercorre l’avventurosa parabola creativa dell’artista, segnata dai grandi avvenimenti storici del XX secolo e costellata di amori straordinari, nonché di amicizie illustri. Il percorso narra le vicende biografiche di Ernst raggruppandole in 4 grandi periodi, a loro volta suddivisi in 9 sale tematiche che dischiudono approcci interdisciplinari alla sua arte.

 

Un’ampia, ideale biblioteca, quella dell’artista, fatta di libri illustrati, manuali per lo studio, fotografie, oggetti e documenti, si snoda attraverso tutto il percorso della mostra, invitando i visitatori ad attivarsi in giochi di rimandi e corrispondenze tra le fonti d’ispirazione e le opere stesse.

Come in una grande Wunderkammer, e in analogia con l’universo di Max Ernst, la mostra e il volume che l’accompagna sfidano i visitatori a cimentarsi in affascinanti e intriganti giochi di percezione tra stupore e meraviglia, ove logica e armonia formale si accompagnano a enigmi impenetrabili, ove opere, tecniche e costellazioni di simboli conducono oltre la pittura.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Electa, da una guida e da una nuova edizione, sempre di Electa, di due opere fondamentali di Paola Dècina Lombardi sul movimento surrealista: Surrealismo 1919-1969. Ribellione e immaginazione e La donna, la libertà, l’amore. Un’antologia sul surrealismo.

“Max Ernst” sarà visitabile dal 4/10/2022 fino al 26/02/2023. Per info e biglietti: www.maxernstmilano.it, www.electa.it e www.palazzorealemilano.it

A Lucca Comics & Games 2022 due importanti autori internazionali ospiti di Star Comics e un annuncio correlato

Saranno presenti al festival Arnaud Dollen e Jérôme Alquié, autori de I cavalieri dello zodiaco – Saint Seiya: time odissey

Dopo l’annuncio riguardante la presenza al prossimo Lucca Comics & Games del maestro Norihiro Yagi – autore di Ariadne in the blue sky e di Claymore – Star Comics e Lucca Comics & Games hanno svelato, durante la conferenza stampa del festival, altri due importanti ospiti internazionali dell’edizione 2022 legati allo smisurato universo narrativo de I cavalieri dello zodiaco – Saint Seiya.

Dalla vicina Francia ci raggiungeranno a Lucca lo sceneggiatore Arnaud Dollen e il disegnatore Jérôme Alquié, autori dello spin-off ufficiale de I cavalieri dello zodiaco – Saint Seiya annunciato durante la conferenza ufficiale di Lucca Comics & Games 2022.

La serie, intitolata I cavalieri dello zodiaco – Saint Seiya: time odissey, si comporrà di 5 volumi che usciranno per l’etichetta Star. Il maestro Kurumada in persona ha supervisionato il progetto, a livello grafico molto vicino all’anime, e ha regalato ai fan un personale messaggio che sarà possibile leggere direttamente nel primo numero. I 5 volumi saranno cartonati di formato 21×28 cm. Inoltre, ognuno di essi, sarà disponibile anche in edizione da collezione, con volumi di dimensione 25,5×33,8 cm, materiali extra inediti e contenuti esclusivi. Il primo albo, in edizione Regular e Collector, sarà disponibile dal 28 ottobre in fumetteria, libreria, store online e naturalmente a Lucca Comics & Games.

Jérôme Alquié e Arnaud Dollen saranno a Lucca Comics & Games dal 29 al 31 ottobre. Prossimamente saranno resi noti gli eventi aperti al pubblico a cui parteciperanno.

Fin dall’alba dei tempi, gli dei dell’Olimpo hanno combattuto per il controllo della Terra. Contro di loro si erge la dea Atena, aiutata dai suoi cavalieri! Quando un nuovo avversario entra in scena, il futuro stesso dei Cavalieri è in pericolo. Riuscirà Ikki, il Cavaliere di Bronzo della Fenice, a dipanare i fili del destino?

Jérôme Alquié 

Disegnatore e colorista francese classe 1975, esordisce illustrando artbook legati all’animazione giapponese anni Ottanta. Grande appassionato di Saint Seiya, realizza negli anni numerose illustrazioni, e partecipa, nel 2001, alla realizzazione del trailer Saint Seiya – The Hades. Nel 2003 realizza gli studi per le statue di Capitan Futuro e Capitan Harlock. Nel 2011 suggella la partnership artistica con Arnaud Dollen con la serie Surnaturels (Delcourt). Nel 2019 inizia la pubblicazione, presso Kana, della mini-serie in bande dessinée dedicata a Capitan Harlock, scritta da Dollen. Contemporaneamente, i due lavorano alla realizzazione di Saint Seiya Time Odyssey

Arnaud Dollen 

Ingegnere aerospaziale, romanziere e sceneggiatore di fumetti. Inizia a collaborare con Jérôme Alquié nel 2002, con la realizzazione del romanzo fantasy L’anneau des sept. Sempre in coppia con Alquié, in seguito alla serie Surnaturels (Delcourt), realizza il recente Saint Seiya Time Odyssey. Sta lavorando come autore principale al progetto Cross the ages (www.crosstheages.com).

A Lucca Comics & Games 2022 un grande autore ospite di Star Comics

Sarà presente al festival Norihiro Yagi, autore di "Ariadne in the blue sky" e "Claymore"

Durante la live Twitch di ieri sera, giovedì 15 settembre, Star Comics e Lucca Comics & Games hanno annunciato con grande emozione un importante ospite internazionale che impreziosirà con la sua presenza il programma culturale del festival.

La speranza in una “nuova normalità” – per citare Emanuele Vietina, direttore di Lucca Comics & Games – dopo un biennio di chiusure e ristrettezze è sancita dal ritorno dei grandi autori internazionali non solo dall’Occidente, ma anche dal Giappone, riannodando finalmente quel filo con la terra dei manga che si era interrotto nel 2019. Quest’anno Lucca Comics & Games vedrà infatti la prestigiosa partecipazione del maestro Norihiro Yagi, autore dell’appassionante Ariadne in the blue sky e dell’osannato successo dark fantasy Claymore.

Il maestro Yagi sarà a Lucca dal 29 ottobre al 1° novembre e parteciperà a diversi firmacopie. Il programma completo degli eventi aperti al pubblico che lo vedranno coinvolto e le iniziative editoriali attinenti saranno comunicati prossimamente sui siti ufficiali e i canali social di Lucca Comics & Games e Star Comics.

Norihiro Yagi è un fumettista giapponese, nato a Okinawa nel 1969. Nel 1990 vince la trentaduesima edizione degli Akatsuka Award con Undeadman, ed esordisce nello stesso anno sulla rivista Monthly Shonen Jump dell’editore Shueisha. Nel 1993 si cimenta nella sua prima serializzazione, Angel Densetsu, pubblicata sulla stessa rivista. Il grande successo arriva grazie a Claymore, epica opera dark fantasy che realizza fra il 2001 e il 2014, e che riceve anche un adattamento animato nel 2007. Nel 2017 si rimette in gioco, e per l’editore Shogakukan realizza Ariadne In The Blue Sky, serializzata prima sulla rivista Weekly Shonen Sunday e da settembre 2022 sull’app manga Sunday Web Every. L’opera è tuttora in corso.

I nostri appuntamenti a Pordenonelegge 2022

Pordenonelegge, il festival del libro e della letteratura di Pordenone, torna per la sua 23ª edizione dal 14 al 18 settembre. Anche noi saremo presenti con i nostri autori e tante novità editoriali.

Per cinque giorni, la città e il Friuli Venezia Giulia ospiteranno 303 eventi tra incontri, talk e presentazioni e 596 protagonisti del mondo letterario: una grande festa di autori, editori e lettori. Per questi ultimi, oltre alle innumerevoli occasioni di incontro con gli scrittori e le scrittrici ospiti della rassegna, la città si trasformerà in una libreria diffusa, con ampi spazi dedicati alla scoperta dei libri presentati al festival e non solo.

Quest’anno Pordenonelegge torna alla sua forma originaria, dopo due anni segnati dalla pandemia. Lo fa rivolgendo lo sguardo all’attualità, testimoniando che «i libri alimentano la libertà e la cultura è un valore fondamentale per la democrazia». La spiga di grano, simbolo di questa edizione del festival, rimanda alla tragedia della guerra in Ucraina, ma richiama anche i concetti di rigenerazione, rinascita, reazione. In questo senso, gli incontri di Pordenone serviranno a offrire spunti di riflessione sul presente e sulla storia che si compie davanti ai nostri occhi. 

 

Ecco tutti gli eventi organizzati dalle case editrici del Gruppo Mondadori.

Mercoledì 14 settembre

  • 10:00, Auditorium Istituto Vendramini | Manuale per supereroi green – Mauro Garofalo con Emily Menguzzato (Edizioni Piemme).
  • 10:00, Auditorium PAFF! Parco Galvani | Se non ti piace leggere questo libro è per te! – GUD (Mondadori).
  • 10:30, Spazio Piazza della Motta | Quel che c’è sotto il cielo. Poesie del mondo che è in meChiara Carminati con Elena Commessatti (Mondadori).
  • 21:00, Spazio San Giorgio | Una storia sempliceMassimiliano Fedriga con Paolo Del Debbio (Piemme).

Giovedì 15 settembre

  • 9:30, Auditorium Istituto Vendramini | La paura del leoneChiara Morosinotto con Andrea Vico (Rizzoli).
  • 11:30, PalaPAFF!, Parco Galvani | Punto. A capoAntonio Fantin con Antonio Bacci (Piemme).
  • 11:30, Auditorium Istituto Vendramini | Dagli animali si imparaGianumberto Accinelli con Bruno Cignini. Presenza Claudia Facchinetti (Piemme).
  • 11:30, Capitol | L’alfabeto della naturaRoberto Battiston con Michela Nicolussi Moro (Rizzoli).
  • 11:30, Spazio Gabelli, Scuole Gabelli | Nata in via delle CentostelleFederico Taddia (Mondadori).
  • 19:00, Auditorium Istituto Vendramini | Elogio del sovranismoCarlo Pannella con Ario Gervasutti (Piemme).
  • 21:00, Capitol | PosamanLillo con Gian Paolo Polesini (Rizzoli).
  • 21:00, Spazio Gabelli | California. La fine di un sognoFrancesco Costa con Alessandro Mezzena Lona (Mondadori).
  • 21:30, Spazio Piazza della Motta | La traiettoriaAlessandro Benetton con Francesco De Filippo (Mondadori).

Venerdì 16 settembre

  • 9:30, Auditorium Istituto Vendramini | Il fiume al contrarioJean Claude Mourlevat con Beatrice Masini (Rizzoli).
  • 10:00, Spazio San Giorgio | Incontro con Viola ArdoneOliva Denaro. Presenta Giuseppe Losapio, intervengono Alessanddra Merighi e Maurizio Mascarin (Mondadori).
  • 11:30, Auditorium Istituto Vendramini | Chiusi fuoriMarco Mavaldi e Samantha Bruzzone con Vera Salton (Mondadori).
  • 17:00, Auditorium Istituto Vendramini | Il passato è qui vicinoMatteo Cavezzali con Matteo Melchiorre. Modera Odette Copat (Mondadori ed Einaudi).
  • 18:00, Libreria della Poesia, Palazzo Gregoris | Nature umane / Quaderno delle presenzeMarco Balzano con Paolo Maccari (Einaudi).
  • 18:30, Capitol | Il MostroMatteo Renzi con Teresa Meli (Piemme).
  • 19:00, Spazio San Giorgio | Un volo per SaraMaurizio de Giovanni (Rizzoli).
  • 19:00, Spazio Gabelli, Scuole Gabelli | Storie di afro-discendenti in ItaliaEspérance Hakuzwimana con Djarah Kan. Presenta Giuseppe Ragogna (Einaudi).
  • 19:00, PalaPAFF!, Parco Galvani | Dal noir al graphic novelMassimo Carlotto con Irene Carbone (Mondadori).
  • 21:00, Capitol | Un’opera d’arte, una poesiaFlavio Caroli con Maurizio Cucchi (Mondadori).
  • 21:00, PalaPAFF!, Parco Galvani | Legal thriller all’italiana: la parola all’avvocato MeroniAlessandro Perissinotto e Piero d’Ettorre con Luca Giuliani (Mondadori).
  • 21:00, Teatro Verdi | Lezioni di sogni. Un metodo educativo ritrovatoPaolo Crepet con Valentina Gasparet (Mondadori).
  • 21:00, Prata di Pordenone, Teatro Pileo | Le contraddizioni dell’amoreViola Ardone. Presenta Alessandro Mezzena Lona (Einaudi)
  • 21:00, Azzano Decimo, Teatro Marcello Mascherini | Quello che non ti diconoMario Calabresi con Edoardo Vigna (Mondadori).
  • 21:00, Spazio San Giorgio | RomaValeria Della Valle con Loredana Lipperini. Presenta Valentina Berengo (Einaudi).
  • 21:00, Sesto al Reghena, Auditorium Burovich | Gli incontri del destinoNadia Terranova. Presenta Francesco Musolino (Einaudi).
  • 21:30, Spazio Piazza della Motta | Le catene della destraClaudio Cerasa con Michelangelo Agrusti (Rizzoli).

Sabato 17 settembre

  • 10:00, PalaPAFF!, Parco Galvani | Infinitamente piccolo, infinitamente grande. Io, la nanomedicina e la vita intorno – incontro per studenti di Mauro Ferrari con Nicla Panciera (Mondadori).
  • 10:30, Confindustria Alto Adriatico | Io dico no alle fake newsLinda Giannattasio con Fabiana Martini (Mondadori).
  • 11:00, Spazio San Giorgio | Il racconto dei luoghi e del tempoMarco Balzano (Einaudi).
  • 11:30, Piazza San Marco | La mappa neraJeffery Deaver con Piergiorgio Pulixi (Rizzoli).
  • 12:00, Libreria della Poesia, Palazzo Gregoris | Nuovi libriMary Barbara Tolusso con Marco Corsi, Maurizio Cucchi e Roberto Cescon (Mondadori).
  • 12:00, Palazzo Montereale Mantica | Mediterraneo. A bordo delle navi umanitarieCaterina Bonvicini e Valerio Nicolosi. Presenta Michela Fregona (Einaudi).
  • 12:00, Auditorium Istituto Vendramini | Premio Saba 2022Milo De Angelis e Roberto Galaverni con Gian Mario Villalta, Claudio Grisancich, Franca Mancinelli e Antonio Riccardi (Mondadori).
  • 15:00, Auditorium Istituto Vendramini | La Cina è già quiGiada Messetti con Bruno Ruffolo (Mondadori).
  • 15:30, Capitol | PutinNicolai Lilin con Paolo Mosanghini (Piemme).
  • 16:00, Piazza San Marco | La legge della parola. Radici bibliche della psicoanalisiMassimo Recalcati (Einaudi) (in caso di pioggia o maltempo, Auditorium Concordia).
  • 17:00, PalaPAFF!, Parco Galvani | Capire il mondo ridendoLuca Bianchini con Diego De Silva. Modera Martina Delpiccolo (Mondadori ed Einaudi).
  • 18:00, Azzano Decimo, Teatro Marcello Mascherini | Una vita da scienziato: cercare l’eccellenza Mauro Ferrari con Simona Regina (Mondadori).
  • 18:30, Capitol | Figure di libri sul web. Forme e colori delle paroleRiccardo Falcinelli e Petunia Ollister. Presenta Valentina Berengo (Einaudi).
  • 19:00, Spazio San Giorgio | Nel nome dei nostri padriMario Calabresi con Umberto Ambrosoli. Modera Alessandro Milan (Mondadori).
  • 19:00, Spazio Piazza della Motta | MetamorfosiEmanuele Coccia con Silvia Capodivacca (Einaudi).
  • 19:00, PalaPAFF!, Parco Galvani | Il partito degli influencer. Perché il potere dei social network è una sfida alla democrazia – Stefano Feltri con Roberto Papetti (Einaudi).
  • 19:30, Spazio Gabelli, Scuole Gabelli | Così per sempreChiara Valerio con Mary Barbara Tolusso (Einaudi).
  • 19:30, Auditorium Istituto Vendramini | Trema la notteNadia Terranova. Presenta Alberto Garlini (Einaudi).
  • 19:30, Palazzo Montereale Mantica | Volevo essere Madame BovaryAnilda Ibrahimi. Presenta Federica Augusta Rossi (Einaudi).
  • 21:00, Teatro Verdi, Ridotto | SuperficieOlivier Norek con Alessandra Tedesco (Rizzoli).

Domenica 18 settembre

  • 10:00, Auditorium della Regione | Almanacco di bellezzaPietro Maranghi e Leonardo Piccinini con Gloria De Antoni (Rizzoli).
  • 12:00, Libreria della Poesia, Palazzo Gregoris | Poesie per PPPRoberto Galaverni con Tommaso Di Dio (Mondadori).
  • 12:00, Spazio San Giorgio | Libri che mi hanno rovinato la vita e altri amori malinconiciDaria Bignardi. Presenta Giorgio Vallortigara (Einaudi).
  • 15:00, Teatro Verdi, Ridotto | La bellezza e le sue trasformazioniMaura Gancitano e Silvia Capodivacca (Einaudi).
  • 15:00, PalaPAFF!, Parco Galvani | La voce delle donneMatteo Bussola e Alessia Gazzola. Presenta Alessandra Tedesco (Einaudi).
  • 15:30, Auditorium della Regione | Il male dentroCarlo D’Amicis con Andrea Terrabbia. Modera Valentina Berengo (Mondadori).
  • 15:30, Auditorium Istituto Vendramini | GigacapitalistiRiccardo Staglianò. Presenta Francesco De Filippo (Einaudi).
  • 15:30, Teatro Verdi | RancoreGianrico Carofiglio con Alberto Garlini (Einaudi).
  • 16:00, Piazza San Marco | Il Duce delinquente. Non tutti gli italiani sono stati fascistiAldo Cazzullo con letture di Massimo Somaglino (Mondadori).
  • 17:00, Teatro Verdi, Ridotto | I nuovi poteri – Daniele Bacchieri e Pierluigi Ciocca. Modra Paolo Tomasin (Einaudi).
  • 17:30, Auditorium FVG | Poeti d’UcrainaIya Kiva e Halyna Kruk con Alessandro Achilli e Yaryna Grusha Possamai (Mondadori).
  • 18:00, Teatro Verdi | Un italianoFrancesco Paolo Figliuolo e Beppe Severgnini con Micol Sarfatti (Rizzoli).
  • 18:00, San Vito al Tagliamento, Auditorium comunale | Il cuore è un organo – Francesca Michielin con Valentina Gasparet (Mondadori).
  • 19:00, PalaPAFF!, Parco Galvani | ArrampicareMauro Corona (Mondadori).
  • 21:00, Teatro Verdi | La civiltà dell’Occidente. Processare la nostra storia e cancellare i nostri valori è un errore che può avere conseguenze disastrose – Federico Rampini con Michelangelo Agrusti e note della Banda Musicale della Guardia di Finanza (Mondadori).
  • 21:00, Maniago, Teatro Verdi | Il fascismo e la sua eredità storicaAldo Cazzullo con letture di Massimo Somaglino (Mondadori).

 

Il programma completo del festival è disponibile qui: https://www.pordenonelegge.it/programma

Nuova edizione del Devoto Oli Junior, il primo vocabolario che è anche un club

26.000 voci, 45.000 accezioni, 14.000 sinonimi, 4.000 contrari (3.000 in più rispetto alla precedente edizione), 8.000 espressioni e modi di dire, sono i numeri del nuovo Devoto-Oli Junior, DJ per gli amici – il progetto figlio dell’intramontabile vocabolario d’autore il Devoto-Oli di Le Monnier.

Il Devoto-Oli Junior è un testo completo, accessibile e innovativo, con definizioni adatte a bambini e bambine tra gli 8 e i 12 anni, certificate dall’Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” del CNR di Pisa, e un ricco lemmario aggiornato con l’inserimento di voci tratte dai manuali scolastici e dal mondo digitale. Uno strumento essenziale per insegnare a parlare, scrivere, esprimersi, utilizzando un lessico adeguato al contesto. Ma anche un compagno, vivace e colorato, per imparare divertendosi, a cominciare dalla nuova veste grafica, con tanti stickers ed emoticon per una personalizzazione ludica del vocabolario.

Rinnovato con la consapevolezza che le parole possono essere i semi con cui coltivare il rispetto e il dialogo, il nuovo Devoto-Oli Junior riporta numerosi lemmi rivisti in una prospettiva inclusiva e attenta alle tematiche attuali più rilevanti, quali parità di genere, ambiente e innovazione tecnologica. Sono state riscritte, ad esempio, le definizioni di donna, uomo, maestra, casalingo, per citarne solo alcune, in un’ottica di parità di genere, e sono state revisionate le definizioni e aggiornati gli esempi di molte voci “sensibili”, quali razza, nero, zingaro, per eliminare stereotipi e luoghi comuni. Il risultato è quello di un vocabolario che descrive una società più equa e aiuta bambine e bambini a rispettare la sensibilità di ogni persona.

Più attento alla contemporaneità del linguaggio, il Devoto-Oli Junior è capace di parlare ai più giovani con i nuovi lemmi, quali avatar, meme, youtuber, che riflettono la costante evoluzione della lingua italiana della quale proprio le giovani generazioni, complici i videogiochi, i social e le trasformazioni del web, sono i primi protagonisti. Ma non mancano i caratteristici Box linguistici per aiutare alunne e alunni a evitare gli errori più comuni e a scoprire la storia dell’italiano attraverso le parole, con note di approfondimento grammaticali e ortografiche (box Ricorda!) o etimologiche (box Lo sapevi?).

La versione digitale, disponibile come applicazione web, propone il testo completo del vocabolario cartaceo e offre modalità di utilizzo progettate e disegnate sulle esigenze e le abitudini dei più piccoli. Il Devoto-Oli Junior è inoltre corredato dal sito https://www.devoto-oli-junior.it/ uno spazio virtuale su misura per bambine e bambini, insegnanti e genitori, ricco di giochi interattivi per aumentare le competenze lessicali di alunne e alunni, famiglie di parole e schede didattiche pronte all’uso, realizzate appositamente per gli insegnanti.

Ulteriore novità della nuova edizione, infine, la creazione del DJ Club, la community del Devoto-Oli Junior, un club inclusivo al quale possono aderire insegnanti, genitori, bambini e bambine per condividere insieme un mondo di iniziative ed esperienze. Un progetto a lungo termine che prevede un percorso formativo di 9 mesi con la propria classe alla scoperta delle parole, grazie a tematiche che varieranno ogni anno, attraverso strumenti didattici originali e risorse digitali esclusive costantemente implementati. Il primo percorso proposto, per l’anno scolastico 2022/2023, sarà incentrato sulle emozioni, per aiutare bambine e bambini a dare un nome a quello che sentono, una guida per trovare le parole giuste per conoscersi, raccontarsi, raccontare il proprio mondo interiore, perché le parole sono finestre affacciate sulle emozioni, bussole per orientarsi, fili che uniscono e legano.

Gli appuntamenti del Gruppo Mondadori al Festivaletteratura 2022

Torna a Mantova dal 7 all’11 settembre il Festivaletteratura, che giunge quest’anno alla sua 26ª edizione. La città accoglierà scrittori e artisti provenienti da tutto il mondo per cinque giorni di incontri, reading, percorsi guidati, spettacoli e concerti.

Gli oltre duecento eventi della rassegna saranno per i lettori un’occasione unica per incontrare poeti, saggisti, scienziati, musicisti e molti altri autori e autrici nella splendida atmosfera del centro storico di Mantova. Grande attenzione sarà rivolta al pubblico più giovane, con tanti appuntamenti dedicati ai bambini e ragazzi. 

Ecco tutti gli eventi organizzati dalle case editrici del Gruppo Mondadori.

Mercoledì 7 settembre

  • 16:30, Casa del Mantegna | Club del giallo. Trucchi e strategie per scrivere un gialloSamantha Bruzzone e Marco Malvaldi con Sarah Savioli (Mondadori).
  • 17:00, Tenda Sordello | Edgarda Ferrari e Luca Scarlini per l’anniversario di Maria Bellonci (Mondadori).
  • 17:00, Museo Diocesano | Fiumi, miniere, storia e magia – Sonia Aggio e Paolo Colagrande con Marianna Albini (Einaudi).
  • 17:00, Palazzo San Sebastiano | Io sono suonoMariangela Gualtieri con Ermanna Montanari (Einaudi).
  • 19:15, Museo Diocesano | Scegliere la montagnaPaolo Cognetti e Maurizio Carucci con Marta Bacigalupo (Einaudi).
  • 21:15, Auditorium del Conservatorio Campiani | Dedicato a Grazia DeleddaMarcello Fois, Rossana Dedola, Maria Giovanna Piano, Bianca Pitzorno e Annarosa Buttarelli (Einaudi).
  • 21:30, Museo Diocesano | Vestire paroleEspérance Hakuzwimana e Domitilla Pirro con Simonetta Bitasi (Einaudi).

Giovedì 8 settembre

  • 10:30, Casa del Mantegna | Una volta un dottore di Ferrara voleva levare le tonsille a una zanzara. Laboratorio di Limerick – Anna Ravelli con la partecipazione di Chiara Carminati (Rizzoli).
  • 11:00, Casa del Mantegna | Storie vere 1. Guerre, violenza, scelte coraggiose ed eroismoGigliola Alvisi, Sonia Maria Luce Possentini e Silvia Mengali (Edizioni Piemme).
  • 14:30, Aula Magna dell’Università | Angelo Ferracuti (autore di Viaggio sul fiume mondo) e Giovanni Marozzini con Lorenzo Pirovano (Mondadori).
  • 14:45, Palazzo San Sebastiano | Federico Faggin con Elisabetta Tola (Mondadori).
  • 17:00, Palazzo San Sebastiano | Echi della parola anticaMaurizio Bettini (Einaudi).
  • 17:00, Biblioteca Teresiana | ItalicaGiacomo Papi con Vincenzo Latronico (Rizzoli).
  • 18:00, Parcobaleno | I boschi e sopra il cieloHelen Macdonald (Einaudi).
  • 18:00, Teatro Bibiena | Luca Scarlini per l’anniversario di Maria Bellonci (Mondadori).
  • 19:00, Piazza Castello | Francesco Costa con Sarah Smarsh (Mondadori).
  • 19:15, Santa Barbara | Il mondo nascosto di PompeiMassimo Osanna con Valeria Parrella ed Elisabetta Bucciarelli (Rizzoli).
  • 21:00, Museo Diocesano | BlurandevùMariangela Gualtieri (Einaudi).

Venerdì 9 settembre

  • 10:00, Piazza Leon Battista Alberti | Francesco Costa con Stefano Liberti e Christian Elia (Mondadori)
  • 10:15, Casa del Mantegna | Una volta un dottore di Ferrara voleva levare le tonsille a una zanzara. Laboratorio di Limerick – Anna Ravelli con la partecipazione di Chiara Carminati (Rizzoli).
  • 10:30, Piazza Castello | Gli animali come maestriHelen Macdonald con Michela Murgia (Einaudi).
  • 11:00, Palazzo Ducale | Stefano Scansani con i Solisti dell’Orchestra da Camera di Mantova per l’anniversario di Maria Bellonci (Mondadori).
  • 11:00, Museo Diocesano | John Freeman (curatore di Racconti di due Americhe) con Daniele Aristarco e Simonetta Bitasi (Mondadori).
  • 15:00, Tenda Sordello | Stefano Petrocchi per l’anniversario di Maria Bellonci (Mondadori).
  • 15:00 Piazza Castello | Tratti in salvoVittorio Giardino con Milo Manara ed Emanuele Rosso (Lizard).
  • 16:15, Museo Diocesano | Trent’anni di narrativa italiana migrante – Pap Khouma, Elvira Mujčić e Sabrina Efionayi con Georgiana Ursache (Einaudi).
  • 17:00, Tenda Sordello | Sulle navi che soccorrono i migrantiCaterina Bonvicini e Fulvia Conte (Einaudi).
  • 19:00, Aula Magna dell’Università | Perdersi nel blu profondoRoberto Casati (Einaudi).
  • 19:15, Palazzo San Sebastiano | Francesco Costa con Michele Masneri (Mondadori).
  • 19:15, Piazza Castello | Giulia Caminito, Melania G. Mazzucco e Alessandro Zaccuri per l’anniversario di Maria Bellonci (Mondadori).
  • 21:30, Tenda Sordello | I padroni del mondoRiccardo Staglianò (Einaudi).

Sabato 10 settembre

  • 10:00, Tenda Sordello | Il dolore impoeticoPaolo Milone (Einaudi).
  • 10:30, Piazza Castello | Pierre Lemaitre (autore de Il gran mondo) con Carlo Lucarelli (Mondadori).
  • 11:00, Casa del Mantegna | Chi la fa, l’aspetti. Una sfida all’ultima parola sul mestiere di scrivereDavide Morosinotto con Verdiana Benatti (Rizzoli).
  • 11:00, Museo Diocesano | Narrare la guerra. Raccontare la guerra e la violenza ai più giovaniDavide Longo e Marco Magnone (Einaudi – Mondadori).
  • 15:00, Casa del Mantegna | Storie vere 2. Cosa cambia quando leggiamo una storia e sappiamo che è accaduta veramente?Chiara Carminati e Caterina Sansone con Gigliola Alvisi (Rizzoli – Edizioni Piemme).
  • 19:00, Palazzo San Sebastiano | La conquista del westSebastian Barry con Marcello Fois (Einaudi).
  • 19:15, Museo Diocesano | Anna Osei (autrice di Sotto lo stesso sole) con Laila Wadia e Randa Ghazy (Mondadori).
  • 21:30, Palazzo San Sebastiano | Appropriazione indebita di personaggi altrui – Fabio Stassi e Chiara Valerio con Simonetta Bitasi (Einaudi).
  • 22:30, Spazio Santa Lucia – Confessioni di una coppia scambista al figlio morenteAlessandro Gori con Jacopo Cirillo (Lizard).

Domenica 11 settembre

  • 10:00, Palazzo San Sebastiano | John Freeman (curatore di Racconti di due Americhe) con Marco Peano (Mondadori).
  • 11:00, Palazzo Ducale | Stefano Scansani con i Solisti dell’Orchestra da Camera di Mantova per l’anniversario di Maria Bellonci (Mondadori).
  • 12:15, Palazzo San Sebastiano | Senza felicità non c’è progressoDomenico De Masi (Einaudi).
  • 15:00, Museo Diocesano | Meglio di Stranger Things! Tributo all’immaginario che dagli anni ‘80 strega l’adolescente che è in noiPiergiorgio Pulixi e Marco Magnone (Rizzoli – Mondadori).
  • 17:30, Auditorium del Conservatorio Campiani | Francesco Caringella (autore de La migliore bugia) con Alessandro Carnevali e Luigi Caracciolo (Mondadori).
  • 17:30, Aula Magna dell’Università | Giada Messetti (autrice di La Cina è già qui) con Marco Del Corona (Mondadori).
  • 18:00, Teatro all’Antica Sabbioneta | Luca Scarlini e Giovanni Franzoni per l’anniversario di Maria Bellonci (Mondadori).

Il programma completo del festival è disponibile qui: https://www.festivaletteratura.it/it/2022/eventi