Mondadori

Il Corano nella nuova edizione della collana Islamica presentato a Benedetto XVI

Mercoledì 19 gennaio Maurizio Costa, Vice Presidente e Amministratore Delegato di Mondadori, e Pietro Citati, Direttore della Fondazione Valla, hanno presentato in Vaticano a Papa Benedetto XVI una copia de Il Corano nella nuova edizione della collana Islamica.

Il Santo Padre ha ringraziato e ha espresso approvazione per questa iniziativa culturale e religiosa.

“Sono molto onorato che il Santo Padre abbia voluto ricevere in dono una copia del Corano, così come nel 2006 ricevette l’edizione speciale della Bibbia”, ha spiegato Maurizio Costa. “Per Mondadori questo evento rappresenta un ulteriore riconoscimento della propria tradizione di editore pronto a dar voce a tutte le istanze della società e del pensiero, nel rispetto della pluralità delle idee e dei valori”.

“Le traduzioni italiane erano poche e cattive: i commenti non erano migliori”, ha sottolineato Pietro Citati. “A partire da ora gli italiani potranno dunque leggere il Corano abbandonandosi a quell’onda solenne e tumultuosa. Credo che le sorprese saranno tantissime”.

Il testo, a cura di Alberto Ventura, è pubblicato in una traduzione del tutto nuova di Ida Zilio-Grandi, docente di Lingua e letteratura araba all’Università di Venezia. L’opera è stata curata con le indispensabili competenze linguistiche e ha come obiettivo quello di rendere il Corano chiaro e comprensibile, in un italiano moderno e privo di arcaismi utilizzati generalmente nella traduzione di testi religiosi antichi.

L’amplissimo commento, il più ricco e completo mai scritto in lingua occidentale, è stato ideato da un gruppo internazionale di studiosi – la stessa Zilio-Grandi, Mohammad Ali Amir-Moezzi, Mohyiddin Yahia e Alberto Ventura – per spiegare le molte difficoltà e ambiguità del testo, in modo da illuminare il lettore sui significati di ogni singolo versetto, sulle possibili differenze di interpretazione e sulle storie alle quali spesso si accenna senza i necessari dettagli.

Ricordando Alda Merini

A un anno dalla scomparsa della celebre poetessa Mondadori pubblica la prima raccolta completa delle sue poesie e prose

Per celebrare l’opera di Alda Merini, poetessa molto amata, personaggio trasgressivo e commovente, che ha saputo parlare direttamente al cuore delle persone, Mondadori pubblica la prima antologia che raccoglie tutti gli scritti in poesia e in prosa di una delle protagoniste della letteratura italiana del Novecento: Alda Merini, Il suono dell’ombra. Poesie e prose 1953-2009.

Dai più intriganti, coinvolgenti e conosciuti capolavori alle pagine dimenticate, questa raccolta è corredata da un ampio saggio critico e biografico di Ambrogio Borsani. Per la prima volta le raccolte poetiche degli inizi sono riproposte per intero: La presenza di Orfeo, Nozze Romane, Paura di Dio. Il volume comprende anche titoli più recenti e molto noti come Vuoto d’amore, Superba è la notte e l’ultimo lavoro, Il Carnevale della Croce, insieme ad altre rarità. Accanto alle prose autobiografiche L’altra verità e Lettere al dottor G., che testimoniano la straziante discesa agli inferi del manicomio, vengono riproposti integralmente i suoi racconti, da Il ladro Giuseppe alle sonate liriche di Delirio amoroso a Il tormento delle figure. Una sezione di aforismi, fulminanti e divertentissimi, documenta un’attività quasi ventennale. Il volume comprende inoltre una decina di poesie inedite.

Il 2 novembre, per ricordare Alda Merini a un anno dalla sua scomparsa e in occasione dell’uscita dell’antologia, Licia Maglietta reciterà versi della poetessa all’Auditorium di Milano (largo Mahler 1 – ore 18.30 – ingresso libero).

Antonio Pennacchi vince il Premio Acqui Storia

Dopo aver vinto il Premio Strega ed essere stato finalista al Premio Campiello, Antonio Pennacchi si aggiudica anche il Premio Acqui Storia, diventato il più importante riconoscimento europeo in ambito storico.

Canale Mussolini è stato designato per la sezione dedicata al romanzo storico che onora la memoria dello scrittore Marcello Venturi, fondatore del Premio.

Questa la motivazione della giuria:

Il Romanzo ricostruisce, con freschezza e vivacità di accenti, e al tempo stesso con una cifra stilistica originale e consapevole, le vicende di una famiglia di coloni dal Veneto alle città di fondazioni pontine, lungo il corso di più generazioni. Lo scenario che ne risulta è di notevole impatto suggestivo perché riesce a tradurre in colorito “sermo cotidianus” una vera e propria epopea contadina tra passioni civili, sogni di redenzione sociale e cruciali appuntamenti con la storia. A tutto ciò si aggiunga il “pathos” di una memoria personale – l’Autore proviene da una famiglia di coloni – che riesce a proporsi come evocazione di ambiente e di personaggi, e come ricostruzione partecipe di eventi a lungo rimossi dalla ricerca storica “politicamente corretta”.

La cerimonia di premiazione si terrà al Teatro Ariston di Acqui Terme sabato 23 ottobre alle ore 17.30, alla presenza del Presidente della Regione Piemonte Roberto Cota.

Oltre ad Antonio Pennacchi, durante la serata condotta da Alessandro Cecchi Paone saranno premiati anche Alessandro Orsini, per la sezione storico-scientifica, con il volume Anatomia delle Brigate rosse. Le radici ideologiche del terrorismo rivoluzionario (Rubbettino), Marco Patricelli, per la sezione storico-divulgativa con il volume Il volontario (Laterza), Folco Quilici per la sezione “La Storia in TV”. Il premio speciale “Testimone del tempo 2010” verrà consegnato all’Onorevole Sandro Bondi, a Vittorio Messori e a Massimo Ranieri. A Ennio Di Nolfo il Premio speciale “alla carriera”.

In contemporanea mondiale il nuovo romanzo di Ken Follett

Il grande scrittore di bestseller dopo il Medioevo ambienta la sua nuova storia, La caduta dei giganti, nel Novecento.
Il libro di Ken Follett, primo volume della trilogia The Century, esce in contemporanea mondiale in 14 Paesi, tra i quali: Gran Bretagna, Stati Uniti, Italia, Francia, Germania e Spagna.

In questo romanzo Ken Follett racconta i destini collegati di cinque famiglie (una americana, una russa, una tedesca, una inglese e una gallese) attraverso gli avvenimenti storici dal 1911 alla Prima Guerra Mondiale e alla Rivoluzione d’Ottobre. Come già in Pilastri della terra e Mondo senza fine, Follett riesce abilmente a costruire una saga storica e intrecciare la grande Storia con la storia più piccola dei suoi protagonisti facendoli muovere, amare, lottare, soffrire sullo sfondo dei grandi avvenimenti che hanno segnato il corso del Novecento. Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente tra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e tutti si troveranno a dover fare i conti con la guerre e le sue conseguenze.

Bene e male, amore e odio, pace e guerra si intrecciano in questo epico romanzo e vengono rappresentati anche graficamente con due copertine diverse, una bianca e una nera.

Ken Follett è considerato l’autore di bestseller n. 1 al mondo con i suoi 120 milioni di copie, di cui 18 milioni solo di Pilastri della terra.

Dal 1° ottobre andrà in onda su Sky anche la fiction televisiva prodotta da Ridley Scott tratta da I Pilastri della Terra.

Antonio Pennacchi è il vincitore del Premio Strega 2010

È Antonio Pennacchi il vincitore della 64esima edizione del Premio Strega con il romanzo Canale Mussolini.

Il libro di Pennacchi racconta la storia di una grande famiglia patriarcale contadina, che nel 1932, insieme ad altre tremila famiglie, viene trasferita dal Veneto nel Lazio a colonizzare le paludi dell’Agro Pontino appena bonificate dal Duce. Gli eroi di questa appassionante saga sono i Peruzzi, dal nonno capostipite, al Pericle, all’Adelchi, tre generazioni di braccianti che con puntiglioso accanimento si battono contro le sferzate del destino.

Con il largo disegno e l’ampio respiro di un poema, la narrazione intreccia le loro avventurose vicende con quelle, non meno travagliate, di mezzo secolo di storia italiana, dai primi moti contadini di inizio Novecento fino al secondo dopoguerra. Pennacchi rievoca quel passato con lucido spirito critico e, insieme, una sotterranea commozione, fondendoli in un racconto vasto e ricco, un’autentica epopea della bonifica, un grande romanzo italiano.

La casa editrice Mondadori consegna al presidente Napolitano i Meridiani del giornalismo italiano

Oggi alle 10.30 al Quirinale una delegazione della Mondadori, guidata dall’Amministratore Delegato Maurizio Costa, ha presentato al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano i quattro volumi dei Meridiani del Giornalismo Italiano.

L’opera, curata da Franco Contorbia, è una raccolta di articoli delle firme più prestigiose e significative del giornalismo italiano che raccontano gli ultimi 140 anni della nostra storia, dall’Unità d’Italia alle Torri Gemelle.

Durante l’incontro Maurizio Costa ha detto: “Siamo lieti di presentarLe un’opera di cui siamo molto orgogliosi perché ripercorre la storia dell’Italia unitaria attraverso la voce dei suoi giornali e dei suoi giornalisti. Ci pare particolarmente significativa la collocazione del Giornalismo Italiano nella collana dei Meridiani anche perché gran parte della cultura e della letteratura italiana postunitaria sono state caratterizzate da un ruolo di grande rilievo del giornalismo.” Costa ha inoltre sottolineato: “Questa è anche la storia della Mondadori che ha sempre voluto sintetizzare libri e giornali nella propria missione qui simbolicamente realizzata.”