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Grazia: in copertina la modella Stella Maxwell posa con la mascherina

IL MAGAZINE LANCIA UNA CAMPAGNA A FAVORE DELLE DONNE LAVORATRICI AI TEMPI DELLE SCUOLE CHIUSE

Grazia è il primo giornale italiano a scegliere una modella con la mascherina

Il magazine è al fianco delle donne che durante la crisi sanitaria economica sono più che mai in prima linea, rischiano di essere ignorate e vogliono invece essere ascoltate

Grazia, il magazine del Gruppo Mondadori diretto da Silvia Grilli, è il primo giornale italiano a scegliere per la copertina una top model con la mascherina.  La protagonista Stella Maxwell, conosciuta per la sua vita anticonformista, è la protagonista di uno scatto attuale e veritiero.  “La moda”, dice Stella, “ha sempre aiutato a superare le difficoltà e anche in questo difficile momento di emergenza sanitaria, avrà lo stesso ruolo”.

Grazia, primo fashion brand 100% italiano presente nel mondo con 20 edizioni internazionali e portavoce di stile e attualità, nel numero in edicola da domani dà spazio a una inchiesta giornalistica e a una campagna affinché l’emergenza non diventi pretesto per accantonare l’emancipazione conquistata dalle donne.

Un’inchiesta che esplora il tema del ritorno forzato delle donne in casa durante la sospensione delle scuole: vengono intervistati la ministra per le Pari opportunità e per la famiglia Elena Bonetti, la sindaca di Torino Chiara Appendino, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, l’economista Paola Profeta e molti altri.

Nel suo editoriale, il direttore di Grazia Silvia Grilli scrive: “ Visibili in luoghi pubblici come ospedali e laboratori scientifici con l’abnegazione di ricercatrici, dottoresse e infermiere. Invisibili dentro le famiglie mentre cercano di conciliare lavoro a distanza in smart working con le mansioni di mamma, cuoca, addetta alle pulizie, assistente dei parenti anziani e maestra dei propri figli nei compiti online durante la chiusura delle scuole. In un mondo giusto, la gestione familiare verrebbe ripartita equamente tra mariti e mogli perché i figli si fanno in due e la lavatrice anche. Ma sappiamo che un mondo giusto non si crea in due mesi, ci vogliono anni di educazione alla parità di genere. Dal 4 maggio l’Italia gradualmente riaprirà, mentre le scuole, gli asili e i nidi rimarranno chiusi certamente fino a settembre. Le donne resteranno il solo servizio sociale disponibile per fare fronte a bambini e anziani. Ma il problema è che nove milioni sono le italiane che lavorano fuori casa. Molte di noi si domandano come e se potranno tornare a farlo. Chi si occuperà infatti dei figli rimasti a casa? Chi assisterà gli anziani della famiglia? In molte saremo costrette a dimetterci per assumere il ruolo totalizzante di casalinga?”, ha concluso Silvia Grilli e lancia una campagna. 

Le lettrici potranno mandare al magazine e ai social di Grazia le loro esperienze, ma anche proposte da sottoporre al Governo e ai politici per risolvere il problema.

Nel numero in edicola da domani viene inoltre affrontato il tema dell’amore e del sesso ai tempi del Coronavirus. Il Governo ha stabilito che dal 4 maggio si potranno andare a trovare i congiunti e il termine “congiunti” pare che si riferisca anche alle relazioni stabili. Ma sul termine “relazioni stabili” vige l’incertezza: a che cosa si riferisce il decreto? Chi può giudicare quale sia un rapporto stabile e quale no?   Il confinamento ha costretto molti indecisi e coppie on-off a fare una scelta: i legami fragili esploderanno, ma, dall’altro lato, quelli forti si rinsalderanno. Molte le opinioni raccolte sul tema: dall’attrice Bianca Nappi, all’attore e scrittore Paolo Stella, ma anche la scrittrice Federica Bosco e l’attrice Federica Fracassi.

E ancora: quali saranno gli effetti a medio e lungo termine sulle relazioni? «La storia insegna che, dopo un’emergenza, si tende a tornare alle vecchie abitudini», risponde la sessuologa Gaia Polloni «ma è vero anche che stiamo scoprendo che il mondo on line funziona. Il cambiamento potrebbe essere più profondo». Facebook, infatti, non ha perso tempo e ha già lanciato Tuned, un’app apposta per coppie a distanza.

All’indomani delle misure del presidente Conte per affrontare la fase 2, Grazia si interroga inoltre sulle modalità per affrontare le ferie, i matrimoni e la riapertura  dei ristoranti.

Ma c’è spazio anche per l’intrattenimento con interviste all’attrice Cate Blanchett in quarantena, ai cantanti Benji e Fede che si separano, e a Coco Rebecca Edogamhe, protagonista della nuova serie originale italiana di Netflix, Summertime, tratta dal libro di Federico Moccia.

 

Approvati dal CdA i risultati al 31 dicembre 2019

Risultati[1] in linea con le indicazioni comunicate al mercato a inizio esercizio (ante IFRS 16)[2]:

  • Ricavi netti sostanzialmente stabili a 884,9 milioni di euro: -0,7% in crescita a perimetro omogeneo (+1%)
  • EBITDA adjusted a 94,5 milioni di euro, in crescita single digit: +4,9%
  • EBITDA in sostenuta crescita a 87 milioni di euro: +12,2%
  • Risultato netto delle attività in continuità a 33,1 milioni di euro, in significativa crescita del +62%
  • PFN pari a -55,4 milioni di euro rispetto a -147,2 milioni di euro del 2018: in miglioramento di 91,8 milioni di euro (-62%), per effetto della continua generazione di cassa
  • Rapporto PFN/Ebitda adjusted pari a 0,7x (1,6x nel 2018)

Target per l’esercizio 2020 delle attività in continuità

  • Ricavi in leggera contrazione (stabili a livello omogeneo)
  • EBITDA adjusted in crescita single digit
  • Risultato netto in crescita, atteso a 35-38 milioni di euro
  • Cash flow ordinario atteso in miglioramento a 55 milioni di euro

Proposta di distribuzione dividendo dopo otto esercizi: 0,06 euro per azione ordinaria

Assegnazione di azioni nell’ambito del Piano di performance share 2017-2019: informativa ai sensi dell’art. 84-bis, comma 5 Regolamento Consob n. 11971/1999

[1] Nell’esercizio 2019 nel “Risultato delle attività dismesse” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value del gruppo dismesso. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e a quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 1,6 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità” e il “Risultato delle attività dismesse” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a 1,1 milioni di euro nel 2019 e a -192,4 milioni di euro nel 2018) redatti ai sensi dei principi contabili internazionali IFRS. Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2018 sono stati conseguentemente riesposti.

[2] A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS16 – Leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease (affitti operativi) ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene; il diritto di sostituzione dello stesso; il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (affitto operativo) per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del valore del bene oggetto di lease nell’attivo patrimoniale (asset) con contropartita un debito finanziario. In P&L non si registreranno più i canoni di affitto tra i costi operativi/generali, bensì l’ammortamento dell’asset iscritto a bilancio e gli oneri finanziari impliciti contenuti nel canone di affitto. Potranno fare eccezione a questo metodo di contabilizzazione i contratti di affitto di durata pari o inferiore ai 12 mesi e quelli a basso valore.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 presentati dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2019
Nel 2019 il Gruppo Mondadori ha ulteriormente consolidato la propria situazione economico-finanziaria, completando contestualmente la seconda fase del riposizionamento strategico con la cessione delle attività dell’area Periodici Francia e la vendita di alcune testate dell’area Periodici Italia.

A livello consolidato i risultati raggiunti nel 2019 confermano le indicazioni comunicate al mercato a inizio esercizio[1].

I ricavi consolidati sono sostanzialmente stabili, pari a 884,9 milioni di euro rispetto a 891,4 dell’esercizio 2018 (-0,7%), nonostante la variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalle cessioni di Inthera S.p.A. e di Panorama (+1% a perimetro omogeneo).

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a 94,5 milioni di euro, in crescita di 4,4 milioni di euro (+4,9%) rispetto allo scorso esercizio (90,1 milioni di euro).

L’incidenza percentuale sui ricavi è cresciuta dal 10,1% al 10,7%, con andamenti differenziati nei vari business:

  • l’area Libri, coerentemente con l’andamento dei ricavi, ha registrato nel periodo un incremento per effetto delle positive performance sia dell’area Trade sia dell’area Education;
  • l’area Retail ha registrato una contrazione prevalentemente in conseguenza della riduzione dei ricavi del perimetro omogeneo e dei minori elementi non ricorrenti positivi rispetto all’anno precedente;
  • l’area Periodici Italia è in diminuzione rispetto al 2018, per effetto della dinamica calante di mercato, nonostante la continua riduzione dei costi operativi e di struttura, l’ulteriore significativo miglioramento dell’area digital nonché gli effetti positivi delle cessioni avvenute.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 110,4 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a 16 milioni di euro circa.

L’EBITDA ante IFRS 16 è in sostenuta crescita rispetto allo scorso esercizio, da 77,5 milioni di euro a 87 milioni di euro (+12,2%). Tale miglioramento include l’incremento dell’EBITDA adjusted e i significativi minori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 102,9 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a 16 milioni di euro circa.

L’EBIT ante IFRS 16 è pari a 61,1 milioni di euro, in significativo miglioramento (+8,4%) rispetto ai 56,3 milioni al 31 dicembre 2018, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate; include ammortamenti e svalutazioni per 25,9 milioni di euro.

L’EBIT IFRS 16 è pari a 62,3 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +1,2 milioni di euro.

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 51,7 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto ai 35,2 milioni di euro del 2018 e include:

  • la contrazione degli oneri finanziari (da 2,9 milioni di euro a 2,2 milioni di euro), per effetto di un minore indebitamento netto medio;
  • un risultato delle società collegate (consolidate a equity) in miglioramento a -8,1 milioni di euro, rispetto ai -18,2 milioni di euro del 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità è in miglioramento di 12,8 milioni di euro e pari a 33,1 milioni di euro, in significativa crescita del +62% rispetto ai 20,3 milioni del 2018.

Mondadori France ha registrato nel periodo di permanenza all’interno del Gruppo (fino al 31 luglio 2019) ricavi netti per 163,2 milioni di euro (178,6 milioni di euro nei 7 mesi 2018) e un EBITDA adjusted pari a 11,6 milioni di euro (13,5 milioni di euro nei 7 mesi 2018). Il risultato netto delle attività in dismissione è negativo per -2,6 milioni di euro e include il risultato netto dei sette mesi di Mondadori France e l’adeguamento al fair value delle attività francesi al closing del 31 luglio 2019.

Il risultato netto del Gruppo ante IFRS 16 è pari a 29,3 milioni di euro, rispetto ai -177,1 milioni di euro del 2018 che includeva -200 milioni di euro circa di adeguamento al fair value Mondadori France.

La posizione finanziaria netta ante IFRS ha registrato un miglioramento di  91,8 milioni di euro, con un conseguente decremento dell’indebitamento finanziario netto a –55,4 milioni di euro rispetto ai -147,2 milioni di euro al 31 dicembre 2018, per effetto della cessione di Mondadori France, pari a 62,8 milioni di euro, nonché per la significativa generazione di cassa ordinaria registrata nell’esercizio, pari a 48,5 milioni di euro relativa alle attività in continuità.

Il rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda adjusted è dello 0,7x (1,6x nel 2018).

Considerando l’effetto dell’applicazione del principio IFRS 16 (pari a -95,9 milioni di euro), la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2019 si attesta a -151,3 milioni di euro.

Al 31 dicembre 2019 il personale dipendente delle attività in continuità del Gruppo risulta composto da 2.018 unità: tale dato è in riduzione del -6% rispetto alle 2.137 unità del dicembre 2018 (escludendo i 743 dipendenti di Mondadori France al 31 dicembre 2018), per effetto delle attività di efficientamento in tutte le aree aziendali.

RISULTATI CONSOLIDATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2019[2]
I ricavi consolidati del quarto trimestre dell’esercizio 2019 si sono attestati a 225,9 milioni di euro, in calo del -3% rispetto ai 232,9 milioni di euro dell’esercizio precedente, anche per effetto della variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalla cessione di Panorama.

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a 23,2 milioni di euro rispetto a 27,3 milioni di euro dello scorso esercizio.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 27 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a 4 milioni di euro circa.

L’EBITDA ante IFRS 16 è pari a 20,7 da 24,5 milioni di euro del 2018.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 24,5 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a 4 milioni di euro circa.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE[3]
Nel 2020 il Gruppo Mondadori proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e di focalizzazione sui core business Libri e Retail e sui brand con maggiori potenzialità di sviluppo multimediale.

Coerentemente con la strategia delineata, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2020, a perimetro attuale, consentono di stimare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione (stabili a livello omogeneo) e un EBITDA adjusted ante IFRS 16 in crescita single digit rispetto al 2019.

Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2020 è previsto in crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 35-38 milioni di euro), con continuazione della politica di distribuzione del dividendo.

Il cash flow ordinario dell’esercizio 2020 è atteso in miglioramento a 55 milioni di euro.

Tale previsione è riferita al corrente perimetro di business del Gruppo: in relazione all’attuale emergenza sanitaria legata al Covid-19, non è possibile alla data di oggi formulare previsioni attendibili circa la durata ed eventuali impatti sulla gestione e i risultati 2020; si ritiene tuttavia che quanto sta accadendo non modifichi le solide prospettive di medio-lungo periodo del Gruppo.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

LIBRI
Il mercato dei libri Trade, dopo il leggero calo del 2018 (-1,1%), ha registrato una significativa crescita a valore (+5,5%) rispetto all’esercizio precedente (+4% a volume). In termini assoluti, l’incremento è stato pari a 65 milioni di euro[4].

In questo contesto, il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership con una quota di mercato del 26,2% e con la presenza di 5 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti nell’anno: Una gran voglia di vivere di Fabio Volo (Mondadori); La misura del tempo di Gianrico Carofiglio (Einaudi), La versione di Fenoglio di Gianrico Carofiglio (Einaudi), Entra nel mondo di Luì e Sofi. Il Fantalibro di Me contro Te di Me contro Te (Mondadori Electa), In cucina con voi! di Benedetta Rossi (Mondadori Electa).

Nel mercato dei libri scolastici il Gruppo Mondadori ha confermato la propria posizione di rilievo, registrando una quota adozionale pari al 21,7%[5].

In Italia tale comparto nel 2019 ha mostrato un andamento complessivamente in crescita (+2,2%), con incrementi nei segmenti della secondaria, inferiore e superiore, e una stabilità nella primaria[6].

Nel 2019 i ricavi dell’area Libri del Gruppo Mondadori si sono attestati a 478,4 milioni di euro, in crescita complessivamente del 6% rispetto ai 451,3 milioni di euro nel 2018. In particolare:

  • nell’area Trade, i ricavi hanno registrato un incremento del +7,6%;
  • nell’area Educational i ricavi sono cresciuti del +5,9%.

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 si attesta a 93,2 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto al pari periodo del precedente esercizio (84,7 milioni di euro), per effetto di un’attenta politica gestionale focalizzata sulla continua ottimizzazione dei processi operativi, che ha consentito di conseguire una redditività superiore al 19%.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 94,5 milioni di euro e include l’impatto IFRS16 pari a 1,3 milioni di euro.

L’EBITDA ante IFRS 16 è risultato pari a 92,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 82,9 milioni di euro del 31 dicembre 2018.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 94 milioni di euro ed include un impatto pari a 1,2 milioni di euro.

RETAIL
Nel 2019 è proseguita la strategia mirata ad adeguare l’organizzazione e tutti i canali di vendita dell’area Retail all’evoluzione del mercato, con azioni finalizzate alla progressiva revisione di network e format.

Nella categoria Libro, che rappresenta l’82% dei ricavi, la market share di Mondadori Retail si attesta al 12,9%.

Nell’esercizio 2019 Mondadori Retail ha registrato ricavi pari a 186,9 milioni di euro, con un calo del 2,6% rispetto ai 191,8 milioni di euro dell’anno precedente, riconducibile all’andamento del consumer electronics e alla razionalizzazione della rete di vendita diretta.

L’analisi dei canali evidenzia:

  • la sostanziale stabilità (+0,3%) dei Bookstore diretti (-1,5% a parità di negozi);
  • il calo dei Megastore (-12,1%), derivante dalla contrazione delle vendite del consumer electronics e per effetto della razionalizzazione della rete di vendita (-9,9% a parità di negozi);
  • un lieve miglioramento (+0,5%) del canale Bookstore in franchising (-1,1% a parità di negozi) nonostante la riduzione del numero di punti vendita;
  • una sostanziale parità delle vendite del canale e-commerce (-0,5%);
  • un calo del bookclub, anche se inferiore rispetto agli esercizi precedenti.

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a -2,9 milioni di euro, rispetto ai +1,4 milioni al 31 dicembre 2019. Tale decremento è dovuto principalmente al calo dei ricavi a perimetro omogeneo e ai minori elementi non ricorrenti positivi e maggiori svalutazioni del consumer electronics.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a +5 milioni di euro ed include l’impatto IFRS 16 pari a circa +8 milioni di euro.

L’EBITDA ante IFRS 16 è risultato pari a -5 milioni di euro, in contrazione rispetto al pareggio del 2018.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a +2,9 milioni di euro e include un impatto pari a circa +8 milioni di euro.

PERIODICI ITALIA
Anche nel 2019 il mercato dei periodici è stato caratterizzato da una costante contrazione sia a livello pubblicitario[7] nel print (a fronte di una crescita del canale digital[8]) sia a livello diffusionale[9] e nelle vendite congiunte[10].

Nel periodo di riferimento l’area Periodici Italia ha registrato ricavi per 256,6 milioni di euro, in calo del 10,6% rispetto a 287 milioni di euro nel 2018.

Al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama il calo si attesta a -5,4% con, in particolare:

  • i ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) in calo del -12,8%, in linea con l’andamento del mercato di riferimento (-16,6% considerando Panorama nel 2018);
  • i ricavi derivanti dai prodotti collaterali hanno registrato un +0,9% (-6,5% considerando Panorama nel 2018);
  • i ricavi pubblicitari (print + digital) hanno registrato una contrazione complessiva del  -4,8% (-9,1% considerando Panorama nel 2018) con:
    • il canale digital in crescita del +12,5% circa, per effetto in particolare dell’andamento positivo dei segmenti food e salute e del sensibile contributo delle soluzioni di proximity marketing di AdKaora;
    • il canale print in calo del -14,8%, sostanzialmente in linea con la dinamica del mercato (-20,2% considerando Panorama nel 2018).

Nel 2019 l’incidenza dei ricavi digital sul totale dei ricavi pubblicitari dell’Area si attesta al 42% circa (rispetto al 34% del 2018).

Nel 2019 il Gruppo Mondadori si conferma l’editore multimediale leader in Italia nel:

  • print, con una quota di mercato diffusionale pari al 28,9%[11] a valore e 15,5 milioni di lettori ogni mese;
  • digital, con una reach del 77% e oltre 30 milioni di utenti unici al mese;
  • social, con una fan base aggregata di 31 milioni di follower e 120 profili.

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 dell’area Periodici Italia si attesta a 11,2 milioni di euro, con una contenuta flessione rispetto al precedente esercizio (11,9 milioni di euro). Ciò per effetto di azioni che hanno mitigato l’impatto del calo dei volumi, a loro volta influenzati dal negativo andamento dei mercati di riferimento, tra cui la continua riduzione dei costi operativi e di struttura, l’ulteriore miglioramento della redditività dell’area digital (pari a 7 milioni di euro) e le cessioni di Inthera S.p.A. e di Panorama.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 11,3 milioni di euro.

L’EBITDA ante IFRS 16 è risultato pari a 9,2 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto a  -0,2 milioni di euro del 2018, per effetto di minori componenti straordinarie

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 9,4 milioni di euro.

RISULTATI DI ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.
Il conto economico della Capogruppo al 31 dicembre 2019 registra il medesimo risultato netto del bilancio consolidato, pari a 29,3 milioni di euro ante IFRS 16 (28,2 milioni di euro IFRS 16), in virtù del fatto che la Società ha optato, per la valutazione delle sue partecipazioni nel bilancio separato, di utilizzare il metodo del patrimonio netto (equity).

I ricavi, pari a 228 milioni di euro, sono in contrazione rispetto ai 256,6 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente a causa della riduzione delle attività print dell’area Periodici Italia (-16,4%, in linea con l’andamento dei mercati di riferimento e anche per effetto della cessione di Panorama).

Risultano in incremento, invece, i ricavi delle attività digital dell’area Periodici Italia (+1,5%) per i positivi risultati della raccolta pubblicitaria. La Capogruppo accoglie anche i ricavi di servizi erogati ad altre società del Gruppo pari a 39,1 milioni.

L’Ebitda adjusted ante IFRS 16 presenta un leggero incremento a +0,3 milioni di euro rispetto a -0,4 milioni di euro del 2018, in particolare per il positivo contributo delle attività digital dell’area Periodici Italia, ottenuto con operazioni di efficienza e di revisione dei costi messe in atto dal management, che compensano la contrazione della marginalità della periodici print.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Approvazione DDL S.1421 contenente disposizioni per la promozione e il sostegno alla lettura
Dopo l’approvazione avvenuta alla Camera dei Deputati nel mese di luglio 2019, il Senato ha proceduto all’approvazione il 5 febbraio 2020 del DDL S.1421 contenente le disposizioni per la promozione e il sostegno alla lettura. In attesa dei decreti attuativi che renderanno più espliciti i termini e i tempi di applicazione di tali disposizioni, il decreto introduce – accanto a una serie di provvedimenti finalizzati tra l’altro a diffondere l’abitudine alla lettura, promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie, valorizzare e sostenere la lingua italiana e la diversità della produzione editoriale – una serie di limitazioni (di valore e di periodo) alle politiche promozionali di sconto.

In particolare è stata introdotta la riduzione dello sconto ordinario massimo applicabile sui libri nelle librerie, negli store online e nella grande distribuzione che passa dal 15% al 5% (al 15% per i libri scolastici); i punti vendita potranno organizzare promozioni una volta l’anno con il limite di sconto del 15%; gli editori avranno la possibilità di applicare uno sconto massimo del 20% (non più del 25%), con esclusione del mese di dicembre.

Gli effetti derivanti dall’introduzione di tali disposizioni sugli andamenti degli acquisti di libri sono allo stato attuale di difficile previsione.

Legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio per il 2020) in materia di prepensionamenti
Il dispositivo dell’art. 1 c. 500 della legge 160/2019 (Legge di bilancio per il 2020) dispone che dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2023 i lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di quotidiani e  periodici, e di imprese editrici di quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale, le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data compresa tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi potranno chiedere il prepensionamento con un’anzianità contributiva di soli 35 anni (anziché 38 anni, come prevede la normativa attualmente in vigore).

Nel corso del periodo temporale di riferimento, il prepensionamento potrebbe interessare potenzialmente un bacino complessivo di 116 dipendenti di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Mondadori Media S.p.A. e Press-di con CCNL grafici editoriali.

Il Consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha convocato per mercoledì 22 aprile 2020 in prima convocazione l’Assemblea degli Azionisti ordinaria per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 e, occorrendo, in seconda convocazione per mercoledì 20 maggio 2020.

PROPOSTA DI DISTRIBUZIONE DEL DIVIDENDO PARI A 0,06 EURO PER AZIONE ORDINARIA
Il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea, convocata per mercoledì 22 aprile 2020 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 20 maggio 2020, la distribuzione di un dividendo unitario, al lordo delle ritenute di legge, di euro 0,06 per ciascuna delle azioni ordinarie (al netto delle azioni proprie) in circolazione alla data di stacco cedola.

Il valore complessivo è pari a 15,6 milioni di euro.

Il dividendo, in conformità alle disposizioni del “Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.”, sarà pagato a partire dal 10 giugno 2020 (payment date), con stacco cedola in data 8 giugno 2020 (ex date) e con data di legittimazione al pagamento del dividendo, ai sensi dell’art. 83-terdecies del TUF (record date) il 9 giugno 2020.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione – a seguito della scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 17 aprile 2019 – proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di riacquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie.

Di seguito i principali elementi della proposta del Consiglio di Amministrazione:

  • Motivazioni

Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di amministrazione la facoltà di:

  • utilizzare le azioni proprie acquistate quale eventuale corrispettivo dell’acquisizione di partecipazioni nel quadro della politica di investimenti della Società;
  • utilizzare le azioni proprie acquistate a fronte dell’esercizio di diritti, anche di conversione, derivanti da strumenti finanziari emessi dalla Società, da società controllate o da terzi, così come utilizzare le azioni proprie per operazioni di prestito, permuta o conferimento o anche al servizio di operazioni di carattere straordinario sul capitale od operazioni di finanziamento o incentivazione che implichino l’assegnazione o disposizione di azioni proprie;
  • compiere, direttamente o tramite intermediari, eventuali operazioni di investimento anche per contenere movimenti anomali delle quotazioni, per regolarizzare l’andamento delle negoziazioni e dei corsi e per sostenere sul mercato la liquidità del titolo, così da favorire il regolare svolgimento delle negoziazioni al di fuori delle normali variazioni legate all’andamento del mercato, fermo restando in ogni caso il rispetto delle disposizioni vigenti;
  • disporre eventualmente, ove ritenuto strategico per la Società, di opportunità di investimento o disinvestimento anche in relazione alla liquidità disponibile;
  • disporre delle azioni proprie a fronte di piani di incentivazione basati su strumenti finanziari ai sensi dell’articolo 114-bis del TUF, nonché da programmi di assegnazione gratuita di azioni agli Azionisti.
  • Durata

La durata dell’autorizzazione all’acquisto è stabilita fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, mentre la durata dell’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è accordata senza limiti temporali in ragione dell’assenza di previsioni al riguardo ai sensi delle vigenti disposizioni e dell’opportunità di consentire al Consiglio di Amministrazione di avvalersi della massima flessibilità, anche in termini temporali, per effettuare gli atti di disposizione delle azioni.

  • Numero massimo di azioni acquistabili

La nuova autorizzazione consentirebbe l’acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinarie di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., fino ad un numero massimo di azioni che – tenuto anche conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute, direttamente e indirettamente, in portafoglio – non sia complessivamente eccedente il 10% del capitale sociale ai sensi dell’art. 2357, comma 3, Codice Civile.

  • Modalità per l’effettuazione degli acquisti e indicazione del prezzo minimo e massimo

Gli acquisti verrebbero effettuati nel rispetto del principio di parità di trattamento degli azionisti previsto dall’art. 132 del TUF, secondo qualsivoglia delle modalità di cui all’articolo 144-bis del Regolamento Emittenti, da individuarsi di volta in volta, e da ogni altra normativa vigente, nonché, ove applicabili, dalle prassi di mercato ammesse tempo per tempo vigenti.

Inoltre le operazioni di acquisto di azioni potranno essere effettuate anche con le modalità previste dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052 al fine di beneficiare, ove ne sussistano i presupposti, dell’esenzione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato con riferimento all’abuso di informazioni privilegiate e manipolazione di mercato.

Per quanto concerne le operazioni di disposizione, l’autorizzazione consentirebbe l’adozione di qualunque modalità opportuna per corrispondere alle finalità perseguite – ivi incluso l’utilizzo delle azioni proprie al servizio di piani di incentivazione azionaria e/o della cessione di diritti reali e/o personali e/o prestito titoli – da eseguirsi sia direttamente, sia per il tramite di intermediari, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.

Fermo restando che gli acquisti di azioni proprie verrebbero effettuati nel rispetto dei termini, delle condizioni e dei requisiti stabiliti dalla normativa anche comunitaria applicabile e dalle prassi di mercato Ammesse, il corrispettivo minimo e massimo di acquisto verrebbe determinato per un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del titolo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, aumentato del 10%.

Si applicherebbero comunque, in termini di prezzi di acquisto, le ulteriori condizioni di cui all’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 sopra richiamate.

In relazione al disposto dell’art. 2357, comma 1, del Codice Civile, gli acquisti verrebbero comunque effettuati nei limiti della riserva disponibile “riserva straordinaria” quale risultante dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.

In ogni caso, gli acquisti verrebbero effettuati, in termini di definizione dei volumi e dei prezzi unitari, in conformità alle condizioni regolate dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052, e in particolare:

  • non verranno acquistate azioni a un prezzo superiore al prezzo più elevato tra il prezzo dell’ultima operazione indipendente e il prezzo dell’offerta di acquisto indipendente corrente più elevata nella sede di negoziazione dove viene effettuato l’acquisto;
  • in termini di volumi, non verrà acquistato in ogni giorno di negoziazione un volume superiore al 25% del volume medio giornaliero degli scambi del titolo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. nei 20 giorni di negoziazioni precedenti alle date di acquisto.

Gli acquisti inerenti l’attività di sostegno della liquidità del mercato, saranno anche effettuati in conformità alle condizioni previste dalle Prassi di Mercato Ammesse.

Alla data odierna Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 2.938.293 azioni proprie (pari all’1,124% del capitale sociale).

Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di  azioni proprie si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla vigente normativa.

ASSEGNAZIONE DI AZIONI NELL’AMBITO DEL PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2017-2019: INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 84-BIS, COMMA 5 REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, di assegnare, con effetto dal 1.6.2020, complessivamente n. 1.649.965 azioni Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. a 10 beneficiari, in attuazione delle previsioni contenute nel “Piano di Performance Share 2017-2019” istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 21 marzo 2017 e successivamente approvato dall’assemblea degli azionisti in data 27 aprile 2017 (il “Piano 2017-2019”).

Si ricorda che il Piano 2017-2019 si configura come un piano di attribuzioni azionarie e attribuisce ai relativi beneficiari il diritto di ricevere, su base gratuita, azioni della Società a condizione che, alla scadenza di un periodo di riferimento di tre esercizi, siano raggiunti gli obiettivi di performance specificati nel Piano 2017-2019.

I 10 beneficiari del Piano 2017-2019, identificati nominativamente dall’Amministratore Delegato, su delega del Consiglio di Amministrazione, sono il CFO – Consigliere Esecutivo e manager selezionati.

Le caratteristiche del Piano 2017-2019 sono compiutamente riportate nella relazione degli amministratori all’assemblea del 27 aprile 2017 e nel documento informativo ivi contenuto, disponibili sul sito mondadori.it nella sezione Governance, al cui contenuto si rinvia.

In allegato sono riportate le informazioni richieste dallo schema 7 dell’allegato 3A del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 per dare conto dell’assegnazione di azioni nell’ambito del Performance 2017-2019.

PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI ADOZIONE DI UN PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2020-2022
Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, e in continuità con l’introduzione dello strumento performance share approvata lo scorso esercizio per la remunerazione di medio-lungo termine degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici, di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria l’istituzione di un Piano di Performance Share 2020-2022, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, riservato al CFO – Consigliere esecutivo e ad alcuni Manager della Società che abbiano in essere un rapporto di lavoro e/o amministrazione con la Società o con le società controllate dalla stessa alla data di attribuzione delle azioni.

Con l’adozione del Piano la Società si prefigge l’obiettivo di incentivare il management al miglioramento della performance nel medio-lungo termine, con riferimento sia ai livelli di performance industriale sia in termini di crescita del valore della società.

Il Piano prevede l’assegnazione ai beneficiari del diritto a ricevere un premio costituito da azioni della società, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi misurati alla fine del periodo triennale di performance compreso tra il 2020 e il 2022.

Tali obiettivi sono articolati in modo da includere sia indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti sia indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda.

Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Performance Share 2020-2022, dei soggetti destinatari e degli elementi essenziali relativi alle caratteristiche del regolamento del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo redatto dall’organo amministrativo ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS. 254/2016
Coerentemente con le richieste del D. Lgs 254/2016, la Relazione del Consiglio di amministrazione sull’andamento della gestione del Gruppo Mondadori nell’esercizio 2019 contiene anche la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non finanziario dell’azienda, in relazione ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell’impresa.

In relazione all’esercizio 2019 il Gruppo Mondadori ha aggiornato la propria analisi di materialità, in linea con i principi definiti dai GRI Sustainability Reporting Standards (GRI Standards), inclusi i “Media Sector Disclosures”, definiti rispettivamente nel 2016 e nel 2014 dal Global Reporting Initiative (GRI).

In un’ottica di continuo miglioramento del processo, nel 2019 è stata aggiornata la mappatura degli stakeholder e ampliata l’attività di stakeholder engagement: oltre alle interviste esterne, realizzate attraverso il coinvolgimento di fornitori delle principali utilities e franchisee delle librerie Mondadori Store, è stato somministrato un questionario online a tutti i dipendenti del Gruppo.

I risultati dell’esercizio al 31 dicembre 2019, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dal management del Gruppo Mondadori alla comunità finanziaria nel corso di una conference call, prevista oggi alle ore 15.30.

La relativa documentazione sarà disponibile su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  • Conto economico consolidato;
  • Conto economico consolidato – quarto trimestre;
  • Cash flow di Gruppo;
  • Situazione patrimoniale-finanziaria di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • Conto economico di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.;
  • Rendiconto finanziario di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A;
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati;
  • Informazioni ex schema 7 dell’allegato 3a del regolamento Consob n. 11971/1999

[1] Outlook 2019 comunicato al mercato ante applicazione IFRS 16
[2] Ante applicazione IFRS 16
[3] Ante applicazione IFRS 16
[4] Fonte: GFK, Dicembre 2019 (a valore)
[5] Fonte ESAIE, 2019 (numero di sezioni adottate)
[6] Fonte: Databank, 2019
[7] Periodici: -13,9% (Fonte Nielsen, dati progressivi a dicembre 2019);
[8] Digital: +3,5%(Fonte Nielsen, dati progressivi a dicembre 2019);
[9] -12,4% a valore (Fonte interna, dati a dicembre 2019, canale edicola + abbonamenti)
[10] -11,9% a valore (Fonte interna, dati a dicembre 2019, canale edicola + abbonamenti)
[11] -12,4% a valore (Fonte interna, dati a dicembre 2019, canale edicola + abbonamenti)

Approvati dal CdA i risultati al 30 settembre 2019

I risultati relativi al resoconto intermedio al 30 settembre 2019[1] sono stati redatti esponendo i valori dell’area Periodici Francia nella voce “Risultato delle attività dismesse rettificato” [2]

  • Ricavi consolidati stabili a 658,9 milioni di euro rispetto a 658,5 milioni di euro al 30.09.2018;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) a 71,3 milioni di euro: +13% circa rispetto a 62,8 milioni di euro al 30.09.2018;
  • EBITDA (ante IFRS 16) in sostenuta crescita a 66,3 milioni di euro: +25% rispetto a 53 milioni di euro al 30.09.2018;
  • Risultato netto delle attività in continuità rettificato a 25,4 milioni di euro: in miglioramento di oltre il 60% rispetto a 15,8 milioni di euro al 30.09.2018;
  • Risultato netto di Gruppo positivo a 23,1 milioni di euro rispetto a -181,5 milioni di euro al 30 settembre 2018, che includeva l’impatto dell’adeguamento al fair value di Mondadori France pari a -200 milioni di euro circa;
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo (ante IFRS 16) a -110,4 milioni di euro: in miglioramento nei 12 mesi di circa 99 milioni di euro per effetto della continua generazione di cash flow ordinario.

CONFERMATI I TARGET DELLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ PER L’ESERCIZIO 2019

  • Ricavi in leggera contrazione (stabili a livello omogeneo);
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) in crescita single digit;
  • Risultato netto (ante IFRS 16) in significativa crescita (atteso nel range 30-35 milioni di euro);
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 45 milioni di euro, creando le condizioni per la distribuzione di un dividendo.

[1] A partire dal 1° gennaio 2019, il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS16 – Leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease (affitti operativi) ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene; il diritto di sostituzione dello stesso; il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto.

Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (affitto operativo) per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del valore del bene oggetto di lease nell’attivo patrimoniale (asset) con contropartita un debito finanziario. In P&L non si registreranno più i canoni di affitto tra i costi operativi/generali, bensì l’ammortamento dell’asset iscritto a bilancio e gli oneri finanziari impliciti contenuti nel canone di affitto. Potranno fare eccezione a questo metodo di contabilizzazione i contratti di affitto di durata pari o inferiore ai 12 mesi e quelli a basso valore.

[2] Nell’esercizio 2019, nel “Risultato delle attività dismesse rettificato” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value del gruppo dismesso. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e da quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 1,6 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità rettificato” e il “Risultato delle attività dismesse rettificato” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a 0,4 milioni di euro nei 9M 2019 e a -193,3 milioni di euro nei 9M 2018) redatti ai sensi dei principi contabili internazionali IFRS. Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2018 sono stati conseguentemente riesposti.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 presentato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS DEI PRIMI NOVE MESI DEL 2019
Il Gruppo Mondadori nei primi nove mesi del 2019 ha registrato ricavi sostanzialmente stabili e un EBITDA adjusted delle attività in continuità ante IFRS 16 in aumento del 13% circa, a 71,3 milioni di euro, superando gli obiettivi attesi.

Sono proseguite infatti le azioni di miglioramento operativo nell’area Libri e gli interventi finalizzati alla riduzione dei costi e al rafforzamento della componente Digital nell’area dei Periodici Italia, ed è stata completata la cessione di Mondadori France.

Nei primi nove mesi dell’esercizio si sono registrati oneri di ristrutturazione e riorganizzazione decisamente inferiori rispetto al medesimo periodo del 2018, in funzione della attesa riduzione e della diversa distribuzione temporale delle operazioni di dismissione di business non strategici e di riorganizzazione delle attività del Gruppo.

Tale performance (caratterizzata anche da benefici temporanei), unitamente alla prolungata positiva generazione di cassa ordinaria, rende concreto il raggiungimento dei target definiti e comunicati per l’intero esercizio 2019.

ANDAMENTO DELLA GESTIONE DEL GRUPPO AL 30.09.2019
I ricavi consolidati si sono attestati a 658,9 milioni di euro rispetto ai 658,5 milioni di euro dell’esercizio precedente, nonostante la variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalle cessioni di Inthera S.p.A. e di Panorama (+1,5% a perimetro omogeneo).

Come anticipato, l’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a 71,3 milioni di euro, in crescita di 8,6 milioni di euro (+13% circa) rispetto allo scorso esercizio (62,8 milioni di euro), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dal 9,5% al 10,8%.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 83,4 milioni di euro (l’impatto IFRS 16 è pari a +12 milioni di euro).

Il margine operativo lordo consolidato ante IFRS 16, pari a 66,3 milioni di euro rispetto a 53 milioni di euro del 30.09.2018, è in sostenuta crescita (+25%) rispetto allo scorso esercizio. Tale risultato include l’incremento dell’EBITDA adjusted e i significativi minori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 78,4 milioni di euro (l’impatto IFRS 16 è pari a +12 milioni di euro).

L’EBIT ante IFRS 16 è in significativo miglioramento a 49,2 milioni di euro rispetto a 37,5 milioni di euro al 30.09.2018, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate (include ammortamenti e svalutazioni per 17,1 milioni di euro). Gli ammortamenti IFRS 16 sono pari a 11,1 milioni di euro.

L’EBIT IFRS 16 è pari a 50,2 milioni di euro (include l’impatto IFRS 16 pari a +1 milione di euro).

Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 41,5 milioni di euro, in significativo incremento rispetto a 25,6 milioni di euro dei nove mesi 2018. Include:

  • la significativa contrazione degli oneri finanziari, per effetto di un minore indebitamento netto medio;
  • un risultato delle società collegate (consolidate ad equity) in miglioramento a -5,3 milioni di euro rispetto a -9,9 milioni di euro dell’analogo periodo del 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è pari a 25,4 milioni di euro, in crescita di oltre il 60% (+9,6 milioni di euro) rispetto ai 15,8 milioni di euro del 30 settembre 2018.

Considerando il risultato netto delle attività dismesse, il risultato netto del Gruppo è pari a 23,1 milioni di euro, rispetto a -181,5 milioni di euro del 2018, che includeva l’impatto dell’adeguamento al fair value di Mondadori France pari a circa -200 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta del Gruppo ante IFRS 16 si è attestata a -110,4 milioni di euro, in miglioramento di circa 99 milioni di euro rispetto ai 209,3 milioni di euro al 30 settembre 2018, per effetto della continua generazione di cassa ordinaria delle attività in continuità pari a 52,5 milioni di euro. La posizione finanziaria netta del Gruppo IFRS 16 è pari a -209,5 milioni di euro.

Al 30 settembre 2019, in riferimento alle attività in continuità, il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.092 unità, in calo del -5% rispetto alle 2.203 unità del 30 settembre 2018, per effetto della cessione della testata Panorama, delle attività di efficientamento nelle singole aree aziendali ed escludendo i dipendenti di Mondadori France.

SINTESI RISULTATI CONSOLIDATI DEL TERZO TRIMESTRE 2019
I ricavi consolidati si sono attestati a 279 milioni di euro, in crescita del 4,2% rispetto a 267,7 milioni di euro al 30.09.2018, nonostante l’effetto della variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalla cessione di Panorama.

In particolare, nel periodo i ricavi dei Libri hanno registrato un incremento del +13% circa (parzialmente temporaneo), mentre l’area Retail ha registrato un calo del -2% circa; in flessione del 7,3% l’area Periodici Italia a perimetro omogeneo, per effetto delle dinamiche dei mercati di riferimento.

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a 57,6 milioni di euro, in miglioramento del 14% rispetto allo scorso esercizio (50,7 milioni di euro), con andamenti differenziati nei vari business:

  • in crescita l’area Libri, coerentemente con l’andamento dei ricavi, per effetto delle positive performance sia dell’area Trade sia dell’area Education;
  • in calo l’area Retail rispetto al 3° trimestre 2018;
  • in crescita l’area Periodici Italia nonostante la dinamica calante di mercato, per effetto delle cessioni avvenute, del continuo miglioramento dell’area digital e delle azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 61,6 milioni di euro (l’impatto IFRS 16 è pari a 4 milioni di euro circa). Il margine operativo lordo consolidato ante IFRS 16 è in sostenuta crescita a 53,7 milioni di euro rispetto a 49,5 milioni di euro dello scorso esercizio.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Nel primi nove mesi del 2019 il Gruppo Mondadori ha ulteriormente proseguito il percorso di riposizionamento strategico e di focalizzazione sui core business Libri e Retail e sui Magazine con maggiori potenzialità di sviluppo multimedia, perfezionando la cessione di Mondadori France e procedendo verso la finalizzazione della cessione di cinque magazine.

Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento, includendo la performance dei nove mesi, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2019, a perimetro attuale, consentono di confermare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione (stabili a livello omogeneo, dopo numerosi anni di flessione) e un EBITDA adjusted no IFRS 16 in crescita single digit rispetto al 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2019 è previsto in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 30-35 milioni di euro).

Il cash flow ordinario dell’esercizio 2019 è atteso intorno a 45 milioni di euro, creando le condizioni per la distribuzione di un dividendo nel 2020.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Il mercato dei Libri Trade nei primi nove mesi dell’anno ha evidenziato una crescita del 4,6% rispetto ai nove mesi dell’anno precedente[1]. Il Gruppo Mondadori si conferma leader con una market share complessiva del 25,7% e sette titoli nella classifica dei venti libri più venduti a valore.

Nel periodo in esame i ricavi dell’area Libri si sono attestati a 366 milioni di euro, in crescita del 7,5% rispetto a 340,3 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018, per effetto del buon andamento sia del Trade (+9,3%) sia dell’Educational (+7,7%).

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 si attesta a 77,6 milioni di euro, in aumento rispetto a 68 milioni di euro del pari periodo del precedente esercizio, per effetto dell’incremento dei ricavi e del continuo miglioramento della gestione operativa. L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 78,6 milioni di euro (l’impatto IFRS16 è pari a 1 milione di euro).

L’EBITDA reported ante IFRS 16 è risultato pari a 77,1 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 66,8 milioni di euro del 30 settembre 2018. L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a 78,1 milioni di euro e include un impatto pari a +1 milioni di euro.

  • RETAIL

Nei primi nove mesi del 2019 Mondadori Retail ha registrato ricavi per 126,6 milioni di euro, in riduzione del 2,1% rispetto a 129,3 milioni di euro dell’analogo periodo dell’esercizio precedente.

Nel settore Libro, mercato di riferimento dell’Area (82% circa dei ricavi[2]) con una market share pari al 13,2%, Mondadori Retail registra una performance pari al -0,7% (a perimetro omogeneo -1,1%).

L’analisi per canali evidenzia:

  • una sostanziale stabilità dei Bookstore diretti (a perimetro omogeneo -1,6%);
  • nei Megastore un calo del 12,7% circa (a perimetro omogeneo -10,7%), principalmente legato alla contrazione delle vendite del consumer electronics;
  • nei Bookstore in franchising una performance in linea con l’anno precedente (a perimetro omogeneo -1,2%);
  • nell’e-commerce una crescita del +2%;
  • nel bookclub una flessione del 4% circa rispetto all’esercizio precedente.

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a -5,2 milioni di euro, rispetto a -3,4 milioni di euro al 30 settembre 2018: il peggioramento è dovuto principalmente al calo dei ricavi del perimetro omogeneo e alla maggiore svalutazione di magazzino dei prodotti di elettronica di consumo.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a +0,8 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari +6 milioni di euro.

L’EBITDA reported ante IFRS 16 è risultato pari a -5,5 milioni di euro, in contrazione rispetto a
-3,7 milioni di euro del al 30 settembre 2018. L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a +0,5 milioni di euro e include un impatto pari a +6 milioni di euro.

  • PERIODICI ITALIA

Nei primi nove mesi del 2019 il mercato pubblicitario italiano ha evidenziato una crescita del canale digital (+2,1%) e un calo dei periodici (-15,2%)[3]. In diminuzione anche le diffusioni (-12,3%), con un rallentamento sia in edicola sia degli abbonamenti.

In questo contesto la quota di mercato del Gruppo Mondadori si è assestata al 28,6%, stabile a perimetro omogeneo (escludendo la cessione di Panorama)[4]. Il Gruppo si è confermato inoltre il primo editore italiano nel digitale, con una reach del 73% e 28,2 milioni di utenti unici nel mese[5].

Nei primi nove mesi del 2019 i ricavi dell’area Periodici Italia sono pari a 191,2 milioni di euro rispetto a 216,1 milioni di euro al 30.09.2018 (-5% al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama). In particolare:

  • i ricavi derivanti dalle diffusioni e relativi ai prodotti collaterali risultano in calo del
    -14,1% rispetto allo stesso periodo dello scorso esercizio, performance influenzata anche dalla cessione di Panorama (-8,5% a perimetro omogeneo);
  • i ricavi pubblicitari (print + digital) hanno registrato una contrazione complessiva del -7,7% rispetto ai primi nove mesi del 2018 (-2% al netto della cessione di Panorama): il digital ha evidenziato una crescita del +18% circa, anche per il contributo di AdKaora, agenzia specializzata in soluzioni di proximity marketing; mentre la raccolta print ha registrato un calo del -19,5% (-13% circa escluso Panorama nei nove mesi 2018, in linea con la dinamica del mercato). L’incidenza dei ricavi digital sul totale è cresciuta al 41% circa (dal 32% dei nove mesi 2018);
  • nell’attività di distribuzione e altri ricavi, nei nove mesi dell’esercizio l’Area ha registrato una contrazione pari al -8,7% rispetto all’esercizio precedente, dovuta alla cessione della società Inthera S.p.A. (+2,6% escluso Inthera nei nove mesi 2018).

L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 si attesta a 5,4 milioni di euro in crescita rispetto al pari periodo del precedente esercizio (4,1 milioni di euro), per effetto delle azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura, del continuo miglioramento dell’area digital e per gli effetti positivi derivanti dalle cessioni della società Inthera S.p.A. e della testata Panorama. L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 5,5 milioni di euro.

L’EBITDA reported ante IFRS 16 è risultato pari a 2,5 milioni di euro in significativo miglioramento rispetto a -3 milioni di euro del 30 settembre 2018, per effetto dei minori oneri di ristrutturazione. L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a 2,6 milioni di euro.

CONFERIMENTO IN UN’UNICA SOCIETÀ DI TUTTE LE ATTIVITÀ RELATIVE ALL’AREA PERIODICI ITALIA
Il Consiglio di Amministrazione odierno ha altresì approvato il conferimento – con effetti dal 1° gennaio 2020 – del ramo di azienda relativo all’area Periodici in un’unica società interamente controllata, nella quale confluiranno tutte le attività relative alle testate periodiche e ai siti di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., nonché le partecipazioni inerenti l’area Periodici.

L’operazione, che non comporta modifiche del profilo complessivo delle attività e delle caratteristiche operative di base del Gruppo, consente di completare una struttura societaria più focalizzata sulle specificità dei singoli business, in continuità con quanto fatto con l’area Retail e Libri.

Tale assetto risulta peraltro più funzionale al conseguimento di opportunità strategiche e partnership.

Il conferimento verrà attuato in continuità di valori contabili, senza impatti sul bilancio consolidato.

L’operazione è esclusa dall’applicazione del “Regolamento recante disposizioni in materia di operazioni con parti correlate”, adottato dalla Consob con delibera n.17221 del 12 marzo 2010, nonché delle procedure adottate in materia da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., in quanto operazione con società controllata rispetto alla quale non sono configurabili interessi di altre parti correlate della Società qualificabili come significativi (secondo i criteri definiti nelle suddette procedure).

Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dei primi nove mesi del 2019
In data 23 ottobre il Gruppo ha comunicato di aver ricevuto un’offerta vincolante per l’acquisizione dei magazine Confidenze, Cucina Moderna, Sale&Pepe, Starbene e Tustyle da parte de La Verità S.r.l.. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di dare mandato all’amministratore delegato Ernesto Mauri di porre in essere tutte le azioni volte a esaminare e a finalizzare l’operazione, coerentemente con la strategia annunciata di focalizzazione sui core business Libri, Retail e i Magazine con maggiori potenzialità di sviluppo multimedia. L’offerta, che ha validità sino al 31 dicembre 2019, prevede la costituzione di una NewCo, la cui partecipazione sarà al 75% da parte de La Verità S.r.l. e al 25% da parte di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.; tale offerta comporta anche un earn-out a favore del socio Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. e meccanismi di put/call a favore dei soci. Le attività relative alle 5 testate in oggetto hanno registrato nel 2018 ricavi per 22,4 milioni di euro.

In conformità con le disposizioni di legge viene esperita la procedura sindacale.

A seguito dell’autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A ha avviato lo scorso 10 giugno un programma di acquisto di azioni proprie. A seguito delle operazioni finora effettuate e comunicate al mercato in conformità alla normativa vigente, la Società detiene alla data attuale n. 2.641.203 azioni proprie, pari allo 1,010% del capitale sociale e al 0,659% dei diritti di voto totali.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 30 settembre 2019 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

II resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2019 approvato dal Consiglio sarà reso disponibile presso la sede della Società, il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) entro la data odierna.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato (nel pdf completo):

1. Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
2. Conto economico consolidato;
3. Conto economico consolidato del III trimestre;
4. Cash flow di Gruppo;
5. Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Fonte: GFK, Settembre 2019 (dati a valore di mercato). A partire da Maggio 2019 GfK ha ampliato il panel di copertura incrementando la rilevazione degli operatori di e-commerce; a seguito di ciò, il valore complessivo di mercato e i relativi scostamenti yoy sono stati riproformati e i dettagli per canale sono stati rivisti accorpando catene librarie ed e-commerce.
[2] Ricavi prodotto escluso bookclub
[3] Fonte: Nielsen, dati progressivi a settembre 2019
[4] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi ad Agosto 2019 (canale edicola + abbonamenti) a valore
[5] Fonte: rilevazione comScore, Agosto

 

Mondadori Retail S.P.A.: Carmine Perna nuovo Amministratore Delegato

Il Gruppo Mondadori informa che a partire da oggi Carmine Perna è il nuovo amministratore delegato di Mondadori Retail S.p.A.

Nelle sue funzioni Perna avrà l’obiettivo di avviare una nuova fase di sviluppo e trasformazione in un’ottica multicanale della società attiva nel settore retail del Gruppo Mondadori, guidato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri

Mondadori Retail, di cui è presidente Mario Resca, ha registrato nel 2018 ricavi per 191,8 milioni di euro e gestisce il più esteso network di librerie presente in Italia. La società opera sul territorio attraverso circa 600 punti vendita in gestione diretta e in franchising, e online con il sito mondadoristore.it.

Carmine Perna – 49 anni, nato a Serino (AV) e laureato in economia aziendale presso l’Università Bocconi di Milano – ha iniziato il suo percorso nel Gruppo Mondadori nel 2006 all’interno della direzione Amministrazione finanza e controllo, per poi ricoprire ruoli con responsabilità crescenti. Nel 2007 assume la carica di Chief Financial Officer di Mondadori France; nel 2010 viene nominato direttore esecutivo Finance e Opérations della controllata francese per poi diventarne nel marzo 2013 amministratore delegato, ruolo che ha mantenuto fino al completamento dell’operazione di cessione.

Sotto la sua guida Mondadori France si è consolidata come uno dei principali editori di magazine del Paese: nel corso degli ultimi anni Perna ha realizzato un percorso di profonda trasformazione dell’azienda che ha portato alla rivisitazione e al rilancio di tutti i magazine e a un significativo piano di diversificazione dei brand anche nel digitale.

Precedentemente, Perna è stato nel Gruppo SISAL, in H3G S.p.A. e nel Gruppo Ventaglio ricoprendo diversi ruoli in ambito finance.

Il Gruppo Mondadori ringrazia Pierluigi Bernasconi – la cui decisione di lasciare Mondadori Retail è legata a esigenze di carattere personale e in accordo con la società – per il prezioso contributo e la professionalità che ha mostrato nella sua permanenza in azienda.

Approvati dal CdA i risultati al 30 giugno 2019

I risultati relativi alla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019[1] sono stati redatti esponendo i valori dell’area Periodici Francia nella voce “Risultato delle attività in dismissione rettificato” [2]

  • Ricavi consolidati a 380 milioni di euro rispetto a 390,8 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) a 13,8 milioni di euro: +14% rispetto a 12,1 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • EBITDA (ante IFRS 16) a 12,6 milioni di euro: in significativa crescita (+9 milioni di euro) rispetto a 3,5 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • Risultato netto delle attività in continuità rettificato a -5,7 milioni di euro: in miglioramento di 9 milioni di euro rispetto a -14,7 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • Risultato netto di Gruppo in sostanziale miglioramento: a -1,9 milioni di euro rispetto a -12,5 milioni di euro al 30 giugno 2018;
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo (ante IFRS 16) a -204,2 milioni di euro: in miglioramento nei 12 mesi di 34,2 milioni di euro per effetto della continua generazione di cash flow ordinario

CONFERMATI I TARGET DELLE ATTIVITÀ IN CONTINUITÀ PER L’ESERCIZIO 2019

  • Ricavi in leggera contrazione;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) in crescita single digit;
  • Risultato netto (ante IFRS 16) in significativa crescita (atteso nel range 30-35 milioni di euro);
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo

[1] A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS16 – Leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease (affitti operativi) ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene; il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (affitto operativo) per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del valore del bene oggetto di lease nell’attivo patrimoniale (asset) con contropartita un debito finanziario. In P&L non si registreranno più i canoni di affitto tra i costi operativi/generali, bensì l’ammortamento dell’asset iscritto a bilancio e gli oneri finanziari impliciti contenuti nel canone di affitto. Potranno fare eccezione a questo metodo di contabilizzazione i contratti di affitto di durata pari o inferiore ai 12 mesi e quelli a basso valore.

[2] Nell’esercizio 2019 nel “Risultato delle attività in dismissione rettificato” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value del gruppo in dismissione, coerentemente alla negoziazione in corso. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e da quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 1,3 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità rettificato” e il “Risultato delle attività in dismissione rettificato” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a 5,2 milioni di euro nel primo semestre 2019 e a 3,9 milioni di euro nel primo semestre 2018) redatti ai sensi del principi contabili internazionali IFRS. Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2018 sono stati conseguentemente riesposti.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019 presentata dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

HIGHLIGHTS DEI PRIMI SEI MESI DEL 2019
Nel primo semestre del 2019, coerentemente con gli obiettivi attesi, il Gruppo ha registrato un EBITDA adjusted delle attività in continuità di 13,8 milioni di euro, in aumento del 14% escludendo l’effetto dell’applicazione del principio contabile IFRS 16.

Sono proseguite le azioni di miglioramento operativo nell’area Libri e gli interventi finalizzati alla riduzione dei costi nonché al rafforzamento della componente Digital nell’area Periodici Italia.

Il semestre ha accolto oneri di ristrutturazione e riorganizzazione decisamente inferiori rispetto al medesimo periodo del 2018, in funzione della attesa riduzione e della diversa distribuzione temporale delle operazioni di dismissione di business non strategici e di riorganizzazione delle attività del Gruppo.

Tale evoluzione, unitamente alla prolungata performance positiva della generazione di cassa ordinaria, rende sempre più concreto il raggiungimento dei target definiti e comunicati per l’intero esercizio 2019.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 30 GIUGNO 2019
I ricavi consolidati dei primi sei mesi dell’esercizio 2019 si sono attestati a 380 milioni di euro rispetto ai 390,8 milioni di euro dell’esercizio precedente, anche per l’effetto della variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalle cessioni di Inthera S.p.A. e della testata Panorama.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) del periodo in esame è pari a 13,8 milioni di euro, in crescita di 1,7 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio (12,1 milioni di euro), con un’incidenza percentuale sui ricavi che è cresciuta dal 3,1% al 3,6%.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 21,8 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +8 milioni di euro.

L’EBITDA (ante IFRS 16) è in sostenuta crescita rispetto allo scorso esercizio, passando da 3,5 a 12,6 milioni di euro: include l’aumento dell’EBITDA adjusted e i significativi minori oneri di ristrutturazione registrati nel semestre.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 20,6 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +8 milioni di euro.

L’EBIT (ante IFRS 16) al 30 giugno 2019 è pari a 1,5 milioni di euro, in significativo incremento rispetto ai -6,6 milioni al 30 giugno 2018 per effetto della dinamica delle componenti sopra citate; include ammortamenti e svalutazioni per 11,1 milioni di euro, leggermente superiori all’esercizio precedente.

Gli ammortamenti IFRS 16 sono pari a 7,4 milioni di euro.

L’EBIT IFRS 16 è pari a 2,1 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +0,6 milioni di euro.

Il risultato consolidato prima delle imposte è negativo per -1,6 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto a -16,1 milioni di euro del primo semestre 2018. Include:

  • la contrazione degli oneri finanziari (da -1,4 milioni di euro a +0,3 milioni di euro) per effetto di un minore indebitamento netto medio;
  • il risultato delle società collegate (consolidate ad equity) passato da -8,2 a -3 milioni di euro.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è in miglioramento di +9 milioni di euro circa ed è pari a -5,7 milioni di euro rispetto ai -14,7 milioni del 30 giugno 2018.

Il risultato netto delle attività in dismissione è positivo per 3,9 milioni di euro e include l’effetto positivo dell’adeguamento al fair value di Mondadori France al 30 giugno 2019.

Il risultato netto del Gruppo è pari a -1,9 milioni di euro, in sostanziale miglioramento rispetto ai    -12,5 milioni del 30 giugno 2018.

Al 30 giugno 2019 la posizione finanziaria netta (ante IFRS 16) si è attestata a -204,2 milioni di euro, in miglioramento di 34,2 milioni di euro (-14% circa) rispetto ai -238,4 milioni di euro del 30 giugno 2018 per effetto della continua generazione di cash flow ordinario delle attività in continuità, pari a 46,5 milioni di euro.

Considerando l’effetto dell’applicazione del principio IFRS 16 (-102 milioni di euro), la posizione finanziaria netta del gruppo al 30 giugno 2019 si attesta a -306,2 milioni di euro.

Al 30 giugno 2019, in riferimento alle attività in continuità, il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.117 unità, in calo del -5% circa rispetto alle 2.224 unità del giugno 2018, per effetto della cessione della testata Panorama e delle attività di efficientamento nelle singole aree di business ed escludendo i 691 dipendenti di Mondadori France.

Il costo del personale[1] delle attività in continuità nei primi sei mesi dell’anno è pari a 79,3 milioni di euro, in calo di circa il 7% rispetto al pari periodo del 2018, per effetto della continua riduzione dell’organico e delle cessioni di Inthera e Panorama.

SINTESI DEI RISULTATI CONSOLIDATI NEL SECONDO TRIMESTRE 2019
I ricavi consolidati del secondo trimestre dell’esercizio 2019 si sono attestati a 213,1 milioni di euro, stabili rispetto l’esercizio precedente, nonostante l’effetto della variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalle cessioni di Inthera S.p.A. e Panorama.

Nell’area Libri, i ricavi del secondo trimestre hanno registrato un incremento del +8% circa, mentre l’area Retail ha registrato una crescita del +1% circa; in flessione del 5% l’area Periodici Italia a perimetro omogeneo per effetto delle dinamiche dei mercati di riferimento.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) è pari a 16 milioni di euro, in crescita di 1,1 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio (14,9 milioni di euro).

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 20,1 milioni di euro ed include l’impatto IFRS 16 pari a +4 milioni di euro circa.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE[2]
Il Gruppo proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e ulteriore focalizzazione sui core business, in particolare consolidando la leadership nell’Area Libri, perfezionando la cessione di Mondadori France e individuando nuove aree di sviluppo.

Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento attuale, includendo la performance del primo semestre, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2019, a perimetro attuale, consentono di confermare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione e un EBITDA adjusted ante IFRS 16 in crescita single digit rispetto al 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2019 è previsto in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 30-35 milioni di euro).

Il cash flow ordinario dell’esercizio 2019 è atteso nell’intorno dei 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Il mercato dei Libri Trade nei primi sei mesi dell’anno ha evidenziato una crescita del +4%[3] rispetto ai primi sei mesi dell’anno precedente. Nel periodo il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership, con una market share complessiva del 25,3%.

I ricavi dell’area Libri nei primi sei mesi del 2019 si sono attestati a 183,8 milioni di euro, in crescita del 2,7% rispetto a 179 milioni di euro nel primo semestre 2018. In particolare: l’area Trade ha segnato un incremento del +1,6%, l’area Educational del +5,4%.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) si attesta a 15,6 milioni di euro, in crescita rispetto al pari periodo del 2018 (13,3 milioni di euro), per effetto del continuo miglioramento della gestione operativa.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 16,2 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +0,6 milioni di euro circa.

L’EBITDA (ante IFRS 16) è risultato pari a 15,2 milioni di euro, in aumento rispetto a 12,5 milioni di euro del 30 giugno 2018.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 15,8 milioni di euro e include un impatto pari a +0,6 milioni di euro circa.

  • RETAIL

Il mercato di riferimento per l’Area Retail è il libro (83% circa dei ricavi degli store), in cui Mondadori Retail ha una market share pari al 12,8%.

Nei primi sei mesi dell’anno l’Area Retail ha registrato ricavi per 81,4 milioni di euro, in leggero calo (-2%) rispetto ai 83,1 milioni di euro del primo semestre 2018.

L’analisi per canali evidenzia:

  • una crescita del +1,2% dei Bookstore diretti, per effetto della performance dei nuovi store di Roma Valle Aurelia e Taranto, aperti rispettivamente nei mesi di aprile e settembre 2018 (-1,8% a parità di negozi);
  • nei Megastore un calo del 12% circa, principalmente legato alla contrazione delle vendite del consumer electronics (-11,3% a parità di negozi);
  • i bookstore in franchising sono in linea con l’anno precedente (anche a parità di negozi);
  • nell’on-line una lieve contrazione (-3,4%);
  • nel canale Club una leggera flessione rispetto all’esercizio precedente (-3% circa).

Nei primi sei mesi 2019 l’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) di Mondadori Retail è pari a -4,6 milioni di euro, rispetto a -3,2 milioni al 30 giugno 2018.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a -0,6 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +3,9 milioni di euro.

L’EBITDA (ante IFRS 16) è pari a -4,8 milioni di euro, in contrazione rispetto a -3,5 milioni di euro del 30 giugno 2018.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a -0,9 milioni di euro e include un impatto IFRS 16 pari a +3,9 milioni di euro.

  • PERIODICI ITALIA

Nei primi cinque mesi del 2019 il mercato pubblicitario italiano ha evidenziato una crescita dei canali digital (+2%) e un calo del -15,4% dei periodici[4].

In diminuzione in Italia nel periodo anche le diffusioni (-12,3%), con un rallentamento sia sul canale edicola sia abbonamenti.

In questo ambito la quota di mercato del Gruppo Mondadori si assesta al 28,8%[5].

L’area Periodici Italia ha registrato ricavi per 130,9 milioni di euro rispetto ai 147,5 milioni di euro nel primo semestre 2018 (-3,9% al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama).

In particolare:

  • i ricavi diffusionali e relativi ai prodotti collaterali registrano una riduzione complessiva del 12,5% rispetto al primo semestre 2018 (-5,9% al netto dalla cessione di Panorama);
  • i ricavi pubblicitari risultano complessivamente in contrazione del -10,2%: il canale digital ha evidenziato una crescita del +15% circa rispetto al primo semestre 2018. L’incidenza dei ricavi digital sul totale è salita al 39% circa rispetto al 30% del 30.06.2018.
  • l’attività di distribuzione e altri ricavi ha registrato una contrazione del 9% rispetto all’esercizio precedente, dovuta alla cessione di Inthera (+5,9% escluso Inthera).

Il Gruppo Mondadori si conferma il primo editore digitale italiano nell’ultima rilevazione comScore di maggio, con una reach del 77% e 29,3 milioni di utenti unici nel mese.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) dell’area Periodici Italia si attesta a 6,8 milioni di euro, in linea rispetto al pari periodo del 2018 (6,8 milioni di euro), per effetto delle azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura, del continuo miglioramento dell’area digital e per gli effetti positivi derivanti dalle cessioni di Inthera e di Panorama.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 6,9 milioni di euro.

L’EBITDA (ante IFRS 16) è risultato pari a 6,3 milioni di euro, in significativa crescita rispetto a  -0,1 milioni di euro del 30 giugno 2018, per effetto dei minori oneri di ristrutturazione.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 6,4 milioni di euro.

  • PERIODICI FRANCIA (attività in dismissione)

Nei primi sei mesi del 2019 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 139,8 milioni di euro (152,9 milioni di euro nel primo semestre 2018). In particolare:

  • i ricavi diffusionali (circa 80% del totale) hanno registrato una flessione del 5,1%;
  • i ricavi relativi alla raccolta pubblicitaria registrano complessivamente un calo del 17%.

L’EBITDA adjusted è pari a 11,4 milioni di euro rispetto a 12,1 milioni di euro dei primi sei mesi del precedente esercizio.

L’EBITDA è risultato pari a 11 milioni di euro rispetto ai 10,8 milioni dei primi sei mesi del 2018.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEL PRIMO SEMESTRE 2019

Lo scorso 24 luglio l’operazione di cessione della controllata Mondadori France S.A.S. a Reworld Media S.A. ha ottenuto l’autorizzazione da parte de l’Autorité de la Concurrence.

Reworld Media, in ottemperanza al rimedio indicato nel provvedimento di autorizzazione, si impegna a cedere una testata a scelta tra L’Auto-Journal, edita dalla joint venture EMAS (Editions Mondadori Axel Springer), e Auto Moto di Reworld Media.

Le parti hanno concordato di aggiornare – secondo i termini comunicati in data 24 luglio 2019 – la struttura del corrispettivo dell’operazione, che rimane, come previsto, pari a 70 milioni di euro (cash free/debt free), al quale si aggiunge un earn-out pari a 5 milioni di euro.

Inoltre, in data 29 luglio 2019 l’Assemblea degli azionisti di Reworld Media ha deliberato di conferire una delega al Consiglio di Amministrazione per dare attuazione all’aumento di capitale riservato.

L’operazione resta soggetta all’erogazione del finanziamento bancario, già deliberato, a favore di Reworld Media.

A seguito dell’autorizzazione deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019, Arnoldo Mondadori Editore ha avviato lo scorso 10 giugno un programma di acquisto azioni proprie.  

A seguito delle operazioni finora effettuate e comunicate al mercato in conformità alla normativa vigente, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene alla data attuale n. 1.728.703 azioni proprie pari a 0,661% del capitale sociale e a 0,431% dei diritti di voto totali.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 30 giugno 2019 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

 Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato:

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  • Conto economico consolidato;
  • Conto economico consolidato del II trimestre;
  • Cash flow di Gruppo;
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] Il costo del personale allargato include i costi relativi alle collaborazioni ed al lavoro interinale.
[2]  Ante applicazione IFRS 16.
[3] Fonte: GFK, Giugno 2019 (dati a valore di mercato). A partire da maggio 2019 GfK ha ampliato il panel di copertura incrementando la rilevazione degli operatori di e-commerce; a seguito di ciò, il valore complessivo di mercato e i relativi scostamenti year over year sono stati riproformati e i dettagli per canale sono stati rivisti accorpando catene librarie e ecommerce.
[4] Fonte: Nielsen, dati progressivi a Maggio 2019

[5] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a maggio 2019 (canale edicola + abbonamenti) a valore

Grazia e De Rigo Vision insieme per raccontare la collezione eyewear di Chopard

Le colline della Franciacorta e lo splendido relais dei primi anni del novecento di Erbusco hanno fatto da cornice all’evento giovedì 6 giugno organizzato da Grazia e De Rigo Vision. Un picnic tra magnifiche vigne e splendidi fiori per raccontare le nuove proposte sole di Chopard Eyewear. Modelli di occhiali versatili ed eleganti che si ispirano alle collezioni gioielli di Chopard e ne riprendono dettagli preziosi e linee riformulando il tutto in chiave “eyewear” per un perfetto equilibrio tra moda e design, raffinatezza e comfort.
 
Un evento glamour di inizio estate a cui hanno partecipato il direttore di Grazia Silvia Grilli e i tanti ospiti: Marica Pellegrinelli, Cristina Parodi, Rosa Cracco, Eleonora Pedron, Chiara Maci. Presenti inoltre alcune tra le fashion blogger regine dei social: Giulia Gaudino, Catherine Poulain, Beatrice Valli e le attrici Francesca Cavallin e Stella Egitto. 
Grazia, brand del Gruppo Mondadori punto di riferimento della moda e portavoce di temi legati all’attualità, è presente dal 1938 in Italia ed è oggi l’unico fashion magazine 100% italiano diffuso in tutto il mondo, con 20 edizioni. È un brand che ha saputo accompagnare generazioni di donne grazie a una formula unica che coniuga moda, attualità e notizie. News, inchieste e approfondimenti sui fatti di maggior interesse si sposano con servizi esclusivi, uno stile visionario scattato da grandi fotografi e interviste a personaggi di fama mondiale, grazie a un dialogo costante con i protagonisti della scena internazionale e a un rapporto privilegiato con celebrity, top model e stilisti.

 

INTERNI presenta “New York Human Spaces, the New Codes of Contemporary Living”

L’incontro, organizzato in collaborazione con il Consolato d’Italia a New York, si terrà lunedì 20 maggio alle ore 18.00

Milano, 16 maggio 2019 – In occasione di NYCxDESIGN (New York, 10-22 maggio 2019), INTERNI e il Consolato Generale d’Italia a New York organizzano New York Human Spaces, the new codes of contemporary living, un incontro che coinvolge illustri protagonisti del mondo dell’architettura e del design attivi tra l’Italia e gli Stati Uniti. Argomenti chiave, le nuove fonti di energia rinnovabile, la sostenibilità indagata in tutte le sue espressioni – dal riciclo delle materie alla salvaguardia dell’ambiente – e, più in generale, il concetto del benessere fisico e psicologico dell’uomo.

Ricondurre l’uomo e la Terra al centro del sistema è quindi il tema di cui INTERNI si fa promotore nel mondo prendendo spunto dalla mostra-evento HUMAN SPACES che ha organizzato durante il FuoriSalone lo scorso aprile a Milano: 33 installazioni presentate nelle sedi dell’Università degli Studi, dell’Orto Botanico di Brera, dell’area dell’Arco della Pace e della Torre Velasca, che hanno attirato 400 mila visitatori. Un nuovo record raggiunto da INTERNI, in termini di visibilità e affluenza, che si somma al +30% di utenti registrati dal nuovo sito Internimagazine.it, lanciato proprio in occasione della Design Week Milanese.

I protagonisti di New York Human Spaces, che si terrà lunedì 20 maggio alle 18.00 (Consulate General of Italy, 690 Park Ave at 69th Street, New York, NY 10065), introdotti dal Console Generale Francesco Genuardi e dal Direttore di INTERNI Gilda Bojardi saranno: Mario Cucinella, da sempre il progettista italiano più impegnato sul tema dell’ecosostenibilità, che interviene sul valore etico del progetto; Pasquale Junior Natuzzi, Chief Marketing & Communications Officer e Creative Director di Natuzzi che, in occasione dei sessant’anni di attività dell’azienda di famiglia, riferisce sulle nuove scelte eco-oriented del brand; Piero Lissoni, art director e progettista di alcuni tra i più importanti brand di design del made in Italy, che parla della sua esperienza in qualità di direttore artistico di Sanlorenzo, il più importante cantiere di yacht italiano; Adam D. Tihany, interior designer con studio a New York, creative director di Costa Crociere, esporrà le recenti scelte progettuali e sostenibili della storica compagnia di navi da crociera; e Jeffrey Beers che interverrà sul valore dell’identità in ambito progettuale. L’incontro sarà moderato da Federico Rampini, giornalista e autore, corrispondente da New York per il quotidiano La Repubblica.

Per tutte le informazioni www.internimagazine.it

 

 

Approvati dal CdA i risultati al 31 marzo 2019

I risultati relativi al resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019 sono stati redatti esponendo i valori dell’area Periodici Francia nella voce “Risultato delle attività in dismissione rettificato” [1]

  • Ricavi consolidati a 166,8 milioni di euro rispetto a 177,7 milioni di euro al 31 marzo 2018;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) in miglioramento di 0,5 milioni di euro e pari a -2,2 milioni di euro al 31 marzo 2019;
  • EBITDA (ante IFRS 16) in crescita di 3,3 milioni di euro e pari a -2,8 milioni di euro al 31 marzo 2019;
  • Risultato netto delle attività in continuità rettificato in miglioramento di 5 milioni di euro e pari a -8,4 milioni di euro al 31 marzo 2019;
  • Risultato netto di Gruppo in significativo incremento di 10,1 milioni di euro e pari a -3,5 milioni di euro al 31 marzo 2019;
  • Posizione finanziaria netta di Gruppo (ante IFRS 16) in miglioramento nei 12 mesi di 42,6 milioni di euro per effetto della continua generazione di cash flow ordinario e pari a -179,3 milioni di euro

Confermati i target delle attività in continuità per l’esercizio 2019

  • Ricavi in leggera contrazione;
  • EBITDA adjusted (ante IFRS 16) in crescita single digit;
  • Risultato netto in significativa crescita (atteso nel range 30-35 milioni di euro);
  • Cash flow ordinario atteso intorno a 45 milioni di euro,creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo

[1] Nell’esercizio 2019 nel “Risultato delle attività in dismissione rettificato” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value degli asset oggetto di cessione, coerentemente alla negoziazione in corso, precedentemente valutati al value in use. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e da quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 0,7 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità rettificato” e il “Risultato delle attività in dismissione rettificato” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a 5,6 milioni di euro nel 1Q 2019 e a 0,7 milioni di euro nel 1Q 2018) redatti ai sensi del principi contabili internazionali IFRS. Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2018 sono stati conseguentemente riesposti.

Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019[1] presentato dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.

L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 MARZO 2019

I ricavi consolidati dei primi tre mesi dell’esercizio 2019 si sono attestati a 166,8 milioni di euro rispetto ai 177,7 dell’esercizio precedente, anche per l’effetto della variazione di perimetro (pari a 5,6 milioni di euro) dell’area Periodici Italia (-3,1% a perimetro omogeneo).

L’EBITDA adjusted[2] (ante IFRS 16) è pari a -2,2 milioni di euro, in crescita di 0,5 milioni di euro circa rispetto ai -2,8 milioni di euro dello scorso esercizio.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 1,7 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +3,9 milioni di euro.

ll margine operativo lordo consolidato (ante IFRS 16) è in crescita di circa 3,3 milioni di euro rispetto allo scorso esercizio, passando da -6,2 milioni di euro a -2,8 milioni di euro. Tale miglioramento include la crescita dell’EBITDA adjusted e significativi minori oneri di ristrutturazione registrati nel trimestre.

L’EBITDA IFRS 16 è pari a 1,1 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +3,9 milioni di euro.

L’EBIT (ante IFRS 16) è in significativo miglioramento, a -7,6 milioni di euro rispetto ai -11,2 milioni al 31 marzo 2018, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate, e include ammortamenti e svalutazioni per 4,7 milioni di euro, leggermente inferiori all’esercizio precedente.

Gli ammortamenti IFRS 16 sono pari a 3,6 milioni di euro.

L’EBIT IFRS 16 è pari a -7,2 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +0,4 milioni di euro.

Il risultato consolidato prima delle imposte è pari a -9,2 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto a -14,6 milioni di euro e include:

  • la contrazione degli oneri finanziari (da -0,6 milioni di euro a +0,1 milioni di euro), per effetto di un tasso di interesse medio inferiore rispetto all’esercizio precedente (da 1,3% a 1%), nonché di un minore indebitamento netto medio;
  • un effetto positivo, pari a 0,5 milioni di euro, relativo al rimborso di un’imposta sostitutiva versata negli anni precedenti nell’ambito del contratto di finanziamento;
  • un risultato delle società collegate (consolidate ad equity) in miglioramento di 1 milione di euro.

Il risultato netto delle attività in continuità rettificato è in significativo miglioramento (+5 milioni di euro) e pari a -8,4 milioni di euro rispetto ai -13,4 milioni del 31 marzo 2018.

Mondadori France ha registrato nel periodo ricavi netti per 67,6 milioni di euro (75,6 milioni di euro nel primo trimestre 2018) e un EBITDA adjusted pari a 2 milioni di euro (3,3 milioni di euro nel primo trimestre 2018).

Il risultato netto delle attività in dismissione è positivo per 4,9 milioni di euro e include l’effetto positivo dell’adeguamento al fair value di Mondadori France, al 31 marzo 2019, pari a 5,8 milioni di euro.

Il risultato netto del Gruppo è pari a -3,5 milioni di euro, in sostanziale miglioramento di 10,1 milioni di euro.

Al 31 marzo 2019 la posizione finanziaria netta (ante IFRS 16) si è attestata a -179,3 milioni di euro, in significativo miglioramento di 42,6 milioni di euro, per effetto prevalentemente della generazione di cassa ordinaria delle attività in continuità pari a 50,9 milioni di euro.

La posizione finanziaria netta IFRS 16 è pari a -286,4 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a -107,1 milioni di euro.

Al 31 marzo 2019, in riferimento alle attività in continuità, il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 2.111 unità, in calo dell’8% circa rispetto alle 2.283 unità del marzo 2018, per effetto della cessione di Inthera S.p.A., della testata Panorama e delle attività di efficientamento nelle singole aree di business (escludendo i 713 dipendenti di Mondadori France).

Il costo del personale[3] è pari a 39,4 milioni di euro, in calo di circa il 9% rispetto al pari periodo del 2018.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE[4]

Il Gruppo proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e ulteriore focalizzazione sui core business, in particolare consolidando la leadership nell’Area Libri, perfezionando la cessione di Mondadori France e individuando nuove aree di sviluppo.

Coerentemente con la strategia delineata e alla luce del contesto di riferimento attuale, includendo la performance del primo trimestre, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2019, a perimetro attuale, consentono di confermare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione e un EBITDA adjusted ante IFRS 16 in crescita single digit rispetto al 2018.

Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2019 è previsto in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 30-35 milioni di euro).

Il cash flow ordinario dell’esercizio 2019 è atteso nell’intorno dei 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo.

ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS

  • LIBRI

Nei primi tre mesi dell’anno il mercato dei Libri Trade ha evidenziato una crescita pari al +0,8%[5], nonostante il confronto con un primo trimestre del 2018 che includeva l’effetto positivo delle vendite pasquali.

Nel periodo il Gruppo Mondadori si conferma leader di mercato, con una market share Trade complessiva del 25%.

I ricavi dell’area Libri si sono attestati a 70,2 milioni di euro (-4,6% rispetto a 73,6 milioni di euro del primo trimestre 2018), per effetto della differente calendarizzazione del piano editoriale.

In linea con lo scorso anno i ricavi dell’Area Education.

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) dell’area Libri si attesta a -0,4 milioni di euro, in miglioramento rispetto al pari periodo del precedente esercizio (-0,7 milioni di euro), per effetto del continuo miglioramento della gestione operativa.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a -0,2 milioni di euro e include l’impatto IFRS16 pari a +0,2 milioni di euro circa.

L’EBITDA reported (ante IFRS 16) è risultato pari a -0,6 milioni di euro, in miglioramento rispetto a -1 milioni di euro del 31 marzo 2018.

L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a -0,3 milioni di euro e include un impatto pari a +0,2 milioni di euro.

  • RETAIL

Nei primi tre mesi dell’anno l’area Retail ha registrato ricavi per 41,3 milioni di euro (-4,4% rispetto a 43,2 milioni di euro al 31 marzo 2018), anche per l’effetto sfavorevole del calendario che nel 1° trimestre 2019 non ha incluso le vendite realizzate durante le festività pasquali, come avvenuto nel 2018.

L’analisi dei ricavi per canali evidenzia in particolare:

  • bookstore diretti in crescita del +0,6%, per effetto dell’apertura di due nuovi store (a parità di negozi: -5,2%);
  • megastore (-16% circa), principalmente per la contrazione delle vendite del Consumer Electronics (a parità di negozi: -14,6%);
  • bookstore in franchising in leggero calo (-1,7%; a parità di negozi -3,1%);
  • canale on-line (-7,5%);
  • club in leggera flessione rispetto all’esercizio precedente.

Nei primi tre mesi del 2019 l’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) è stato di -2,5 milioni di euro, rispetto a   -1,9 milioni al 31 marzo 2018. Tale performance è in parte da ricondurre all’effetto sfavorevole del calendario che nel 1° trimestre 2019 non ha incluso le vendite realizzate durante le festività pasquali.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a -0,5 milioni di euro e include l’impatto IFRS16 pari a +2 milioni di euro circa.

L’EBITDA reported (ante IFRS 16) è risultato pari a -2,6 milioni di euro rispetto a -2,1 milioni di euro al 31 marzo 2018.

L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a -0,6 milioni di euro e include un impatto pari a +2,0 milioni di euro circa.

  • PERIODICI ITALIA

In Italia il mercato dei periodici ha evidenziato una contrazione sia a livello pubblicitario (-13,1%[6]) sia  diffusionale (-13,5%[7]).

Nel primo trimestre 2019 i ricavi registrati dall’area Periodici Italia sono stati pari a 63 milioni di euro:   -10,2% rispetto a 70,1 milioni di euro del primo trimestre 2018 (-2,5% al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama).

In particolare:

  • la performance dei ricavi diffusionali (-18%) è stata influenzata dalla cessione della testata Panorama (-12,6% omogeneo). Nel periodo di riferimento la quota di mercato a valore del Gruppo è pari al 28,4%[8].
  • per quanto riguarda i ricavi pubblicitari complessivi print + web (-10%), il segmento digital ha registrato una crescita del 10% circa (-20,7% la raccolta print; -15,8% escludendo Panorama anche nel 1° trimestre 2018). L’incidenza dei ricavi digital sul totale si è incrementata al 42% (rispetto al 35% dei primi tre mesi 2018);
  • i ricavi dei prodotti collaterali risultano in crescita del +7,4% rispetto al primo trimestre 2018 (+19% escludendo Panorama nel 1° trimestre 2018);
  • l’andamento dell’attività di distribuzione e altri ricavi (-7,8% rispetto all’esercizio precedente) è stato influenzato dalla cessione della società Inthera S.p.A. (+10% a perimetro omogeneo).

Il Gruppo Mondadori si conferma il primo editore digitale italiano, con una reach del 75% e 29,5 milioni di utenti unici medi nel trimestre[9].

L’EBITDA adjusted (ante IFRS 16) dell’area Periodici Italia registra un risultato positivo pari a 2,6 milioni di euro, in crescita rispetto al pari periodo del precedente esercizio (2,1 milioni di euro), per effetto del continuo miglioramento dell’area digital e delle azioni volte alla riduzione dei costi operativi e di struttura.

L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 2,6 milioni di euro.

L’EBITDA reported (ante IFRS 16) è positivo per 2,3 milioni di euro, in miglioramento rispetto a -0,8 milioni di euro del 31 marzo 2018, per effetto di minori oneri di ristrutturazione.

L’EBITDA reported IFRS 16 è pari a 2,3 milioni di euro.

  • PERIODICI FRANCIA (attività in dismissione)

Nei primi tre mesi del 2019 i ricavi di Mondadori France si sono attestati a 67,6 milioni di euro rispetto a 75,6 milioni di euro del primo trimestre 2018.

In particolare:

  • i ricavi diffusionali (80% del totale) hanno registrato una flessione del 5,9% rispetto all’esercizio precedente, con il canale edicola a -7,1% e gli abbonamenti a -4,6%;
  • i ricavi complessivi relativi alla raccolta pubblicitaria (print+digital) registrano un calo del 18,2% rispetto al pari periodo del 2018, con il segmento print (87% del totale) in diminuzione del 17,3%.

Il margine operativo lordo rettificato è pari a 2 milioni di euro rispetto ai 3,3 milioni di euro dei primi tre mesi del precedente esercizio.

Il margine operativo lordo complessivo è risultato pari a 2,1 milioni di euro rispetto ai 3,2 milioni dei primi tre mesi del 2018.

FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DEL PRIMO TRIMESTRE 2019

Il 19 aprile 2019, ad esito della procedura di informazione e consultazione delle rappresentanze sindacali francesi prevista dalle disposizioni di legge, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha sottoscritto il contratto relativo alla cessione della controllata Mondadori France S.A.S. a Reworld Media S.A..

A seguito di tale operazione Mondadori deterrà una partecipazione in Reworld Media S.A. compresa tra l’8% e il 9% del capitale sociale.

La documentazione relativa alla presentazione dei risultati al 31 marzo 2019 viene resa disponibile presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato 1Info (www.1info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).

Il resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2019 sarà messo a disposizione presso la sede legale della Società, sul meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1Info.it) e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors) entro la data odierna.

PUBBLICAZIONE VERBALE ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI E STATUTO

Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa che è disponibile presso la sede legale della società, presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1info.it) e sul sito www.gruppomondadori.it (sezione Governance) il verbale dell’Assemblea ordinaria e straordinaria degli Azionisti del 17 aprile 2019 unitamente al testo modificato dello Statuto Sociale.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.

In allegato ( nel pdf completo):

  • Situazione patrimoniale-finanziaria consolidata;
  • Conto economico consolidato;
  • Cash flow di Gruppo;
  • Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati.

[1] A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS16 – Leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease (affitti operativi) ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene; il diritto di sostituzione dello stesso, il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (affitto operativo) per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del valore del bene oggetto di lease nell’attivo patrimoniale (asset) con contropartita un debito finanziario. In P&L non si registreranno più i canoni di affitto tra i costi operativi/generali, bensì l’ammortamento dell’asset iscritto a bilancio e gli oneri finanziari impliciti contenuti nel canone di affitto. Potranno fare eccezione a questo metodo di contabilizzazione i contratti di affitto di durata pari o inferiore ai 12 mesi e quelli a basso valore.
[2] Nel presente documento, in aggiunta agli schemi e indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, vengono presentati alcuni schemi riclassificati e alcuni indicatori alternativi di performance al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economico-finanziaria del Gruppo, per la cui definizione si rimanda alla sezione “Glossario dei termini e degli indicatori alternativi di performance utilizzati”.
[3] Il costo del personale allargato include i costi relativi alle collaborazioni e al lavoro interinale.
[4] Ante applicazione IFRS 16.
[5] Fonte: GFK, Marzo 2019 (dati a valore di mercato).
[6] Fonte Nielsen, dati mercato progressivi a marzo 2019: periodici -13,1%; +3% digital.
[7] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a valore a febbraio 2019 (edicola+abbonamenti).
[8] Fonte interna: Press-Di, dati progressivi a valore a febbraio 2019 (edicola+abbonamenti)
[9] Fonte: comScore, gennaio – marzo 2019

Donna Moderna, Corri con noi: Aperte le iscrizioni alla corsa finale in Marocco

Donna Moderna, il brand del Gruppo Mondadori leader nel segmento dei femminili, apre le iscrizioni alla Iriki Adventure, entusiasmante viaggio in Marocco, ultima ’tappa’ del grande progetto Corri con noi, che sta dando la possibilità a tutte le donne appassionate di corsa e camminata di allenarsi in 9 città italiane.

L’avventura finale è prevista dal 19 al 27 ottobre nel deserto dell’Erg Chegaga dove si potrà scegliere tra due percorsi: 80 km in 4 giorni per chi corre; 40 km in 4 giorni per chi cammina.  Si entrerà in contatto con usi e costumi locali e si andrà alla scoperta di luoghi, storie e tradizioni del Marocco e della splendida Marrakech.

«Sarà un’esperienza unica, che ci permetterà di conoscere il territorio e le sue genti con lentezza, come solo a piedi si riesce a fare. E sarà bellissimo vivere tutto questo con la community di donne attivata dal progetto Corri con noi», ha dichiarato Annalisa Monfreda, direttore di Donna Moderna.

Le partecipanti avranno la possibilità di conoscere il direttore del magazine del Gruppo Mondadori, che correrà con loro, le giornaliste della redazione, le ambassador e tante donne che vogliono vivere giorni indimenticabili tutte insieme in uno dei deserti più belli del mondo.

La gara si svolgerà in un paesaggio mozzafiato, un angolo di Sahara vicino al confine con l’Algeria, le cui dune sono tra le più imponenti del Paese, alcune raggiungono i 300 metri di altezza.

Le runner dormiranno anche in tende attrezzate e potranno partecipare a lezioni di yoga e danze e corsi di cucina. Vedranno dune di sabbia, altopiani di roccia e sassi, villaggi berberi e il palmeto più vasto del mondo.

Per le donne già iscritte a Corri con noi – che partecipano ai gruppi di allenamento nelle 9 città italiane – il pacchetto costa 2000 euro. Per tutte le altre partecipanti l’offerta è di 2.200 euro. Il costo include tutta l’esperienza, il volo, la gara e il pettorale.

Sul sito il programma completo dell’iniziativa e le modalità per l’iscrizione: donnamoderna.com/corriconnoi

Corrono con noi come partner dell’iniziativa: Royal Air Maroc la compagnia di bandiera del Marocco; Equilibra storica azienda italiana che da oltre 30 anni è leader nel mercato degli Integratori Alimentari e della Cosmetica Naturale; Salvelox con i cerotti Salvelox e la sua linea dedicata al benessere dei piedi; Tescoma azienda leader mondiale nel mercato degli utensili da cucina con la linea Purity di bottiglie per bevande perfette per lo sport.

Il progetto è aperto a tutte le aziende che vogliono contattare il pubblico femminile in un percorso di aggregazione e di empowerment insieme a Donna Moderna

Donna Moderna, primo network femminile, è un ecosistema che attraverso il magazine, i canali web e social, abbraccia una audience digitale di 14 milioni utenti unici al mese (Fonte: Audiweb TDA media Dic-Feb 2018) e raggiunge un pubblico di 3,5 milioni di lettori ogni mese (fonte: Audipress 2018/III) cui si aggiungono gli oltre 1.100.000 fan su Facebook, più di 500.000 follower su Twitter e 150 mila su Instagram.

Al cinema con Grazia – ‘Il campione’, l’ultimo film con Stefano Accorsi, presentato in anteprima per le lettrici del magazine

Si intensifica il sodalizio tra Grazia, il magazine diretto da Silvia Grilli e il mondo del cinema.

Grazia e QMI Stardust, agenzia leader di entertainment mar­keting e comunicazione hanno dato appuntamento martedì 16 aprile agli affezionati lettori e fan della testata all’Anteo Palazzo del Ci­nema a Milano per l’anteprima di Il Cam­pione, l’ultimo film con Stefano Accorsi.

In sala erano presenti oltre a Silvia Grilli, direttore di Grazia anche il protagonista, il regista Leonardo D’Agostini, il produttore Matteo Rovere e le sceneggiatrici Giulia Steigerwalt e Antonella Lattanzi.

Il Campione è la storia di Christian Ferro (inter­pretato da Andrea Carpenzano), una rockstar del calcio tutta genio e sregolatezza, il nuovo idolo che ha addosso i tifosi di mezzo mondo, ma che finisce continuamente sui media per le sue bravate. Come metterlo sulla retta via? Il presidente del suo club ha un’idea: un esame la settimana. Se non passa, non gioca. Fino a conquistare la maturità.

Il film, nelle sale da oggi, farà discutere, per­ché parte da un pregiudizio diffuso, che i grandi calciatori siano spesso ignoranti e indisciplinati. Ma in questa pellicola c’è molto di più di questo luogo comune: c’è l’incontro di due percorsi di vita apparentemente opposti. Quella del giocato­re Christian Ferro e quella del suo professore so­litario e schivo, Valerio Fioretti (interpretato da Accorsi), che deve fare i conti con un passato difficile. All’inizio non riescono a comunicare, poi tra loro si crea un rapporto di stima e affetto, che farà crescere entrambi.

L’insegnante, che all’inizio del film è stanco e demotivato, dirà poi: «È la prima volta che mi piace di nuovo questo lavoro». Il goleador, invece, impara gradualmente a contenere la rabbia e ca­pisce che la sfida più grande della vita non è in campo, ma quella con se stessi.

Il film è una produzione Groenlandia con Rai Cinema in associazione con 3 Marys Enter­tainment, prodotto da Matteo Rovere e Sydney Sibilia e distribuito da 01Distribution.