Gruppo Mondadori: ceduto a PBF S.r.l. il 50% della partecipazione detenuta in Società Europea di Edizioni S.p.A.
La partecipazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. nel capitale sociale della società collegata scende al 18,445%
La partecipazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. nel capitale sociale della società collegata scende al 18,445%
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa di aver ceduto in data odierna a PBF S.r.l. il 50% della propria partecipazione nella società collegata Società Europea di Edizioni S.p.A..
In seguito a questa operazione la partecipazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. nel capitale sociale di Società Europea di Edizioni S.p.A., editrice de Il Giornale, scende al 18,445%.
Risultati[1] in linea con le indicazioni comunicate al mercato a inizio esercizio (ante IFRS 16)[2]:
Target per l’esercizio 2020 delle attività in continuità
Proposta di distribuzione dividendo dopo otto esercizi: 0,06 euro per azione ordinaria
Assegnazione di azioni nell’ambito del Piano di performance share 2017-2019: informativa ai sensi dell’art. 84-bis, comma 5 Regolamento Consob n. 11971/1999
[1] Nell’esercizio 2019 nel “Risultato delle attività dismesse” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value del gruppo dismesso. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e a quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 1,6 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità” e il “Risultato delle attività dismesse” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a 1,1 milioni di euro nel 2019 e a -192,4 milioni di euro nel 2018) redatti ai sensi dei principi contabili internazionali IFRS. Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2018 sono stati conseguentemente riesposti.
[2] A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS16 – Leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease (affitti operativi) ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene; il diritto di sostituzione dello stesso; il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (affitto operativo) per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del valore del bene oggetto di lease nell’attivo patrimoniale (asset) con contropartita un debito finanziario. In P&L non si registreranno più i canoni di affitto tra i costi operativi/generali, bensì l’ammortamento dell’asset iscritto a bilancio e gli oneri finanziari impliciti contenuti nel canone di affitto. Potranno fare eccezione a questo metodo di contabilizzazione i contratti di affitto di durata pari o inferiore ai 12 mesi e quelli a basso valore.
Risultati[1] in linea con le indicazioni comunicate al mercato a inizio esercizio (ante IFRS 16)[2]:
Target per l’esercizio 2020 delle attività in continuità
Proposta di distribuzione dividendo dopo otto esercizi: 0,06 euro per azione ordinaria
Assegnazione di azioni nell’ambito del Piano di performance share 2017-2019: informativa ai sensi dell’art. 84-bis, comma 5 Regolamento Consob n. 11971/1999
[1] Nell’esercizio 2019 nel “Risultato delle attività dismesse” sono stati classificati il risultato netto registrato da Mondadori France nell’esercizio in corso, unitamente all’iscrizione dell’adeguamento al fair value del gruppo dismesso. Tale voce include anche gli oneri finanziari in capo alla Capogruppo, ma attribuibili a Mondadori France e a quest’ultima addebitati in virtù del contratto di finanziamento intercompany (pari a circa 1,6 milioni di euro). Il “Risultato delle attività in continuità” e il “Risultato delle attività dismesse” differiscono quindi per tale importo dai valori degli schemi di Bilancio allegati alla presente Relazione (pari a 1,1 milioni di euro nel 2019 e a -192,4 milioni di euro nel 2018) redatti ai sensi dei principi contabili internazionali IFRS. Ai fini di un confronto omogeneo, i dati relativi al 2018 sono stati conseguentemente riesposti.
[2] A partire dal 1° gennaio 2019 il Gruppo ha applicato il nuovo principio contabile IFRS16 – Leasing. Il nuovo principio fornisce una nuova definizione di lease (affitti operativi) ed introduce un criterio basato sul controllo (right of use) di un bene per distinguere i contratti di leasing dai contratti per servizi, individuando quali discriminanti: l’identificazione del bene; il diritto di sostituzione dello stesso; il diritto ad ottenere sostanzialmente tutti i benefici economici rivenienti dall’uso del bene e il diritto di dirigere l’uso del bene sottostante il contratto. Il principio stabilisce un modello unico di riconoscimento e valutazione dei contratti di leasing (affitto operativo) per il locatario (lessee) che prevede l’iscrizione del valore del bene oggetto di lease nell’attivo patrimoniale (asset) con contropartita un debito finanziario. In P&L non si registreranno più i canoni di affitto tra i costi operativi/generali, bensì l’ammortamento dell’asset iscritto a bilancio e gli oneri finanziari impliciti contenuti nel canone di affitto. Potranno fare eccezione a questo metodo di contabilizzazione i contratti di affitto di durata pari o inferiore ai 12 mesi e quelli a basso valore.
Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2019 presentati dall’Amministratore Delegato Ernesto Mauri.
L’ANDAMENTO DELLA GESTIONE AL 31 DICEMBRE 2019
Nel 2019 il Gruppo Mondadori ha ulteriormente consolidato la propria situazione economico-finanziaria, completando contestualmente la seconda fase del riposizionamento strategico con la cessione delle attività dell’area Periodici Francia e la vendita di alcune testate dell’area Periodici Italia.
A livello consolidato i risultati raggiunti nel 2019 confermano le indicazioni comunicate al mercato a inizio esercizio[1].
I ricavi consolidati sono sostanzialmente stabili, pari a 884,9 milioni di euro rispetto a 891,4 dell’esercizio 2018 (-0,7%), nonostante la variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalle cessioni di Inthera S.p.A. e di Panorama (+1% a perimetro omogeneo).
L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a 94,5 milioni di euro, in crescita di 4,4 milioni di euro (+4,9%) rispetto allo scorso esercizio (90,1 milioni di euro).
L’incidenza percentuale sui ricavi è cresciuta dal 10,1% al 10,7%, con andamenti differenziati nei vari business:
L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 110,4 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a 16 milioni di euro circa.
L’EBITDA ante IFRS 16 è in sostenuta crescita rispetto allo scorso esercizio, da 77,5 milioni di euro a 87 milioni di euro (+12,2%). Tale miglioramento include l’incremento dell’EBITDA adjusted e i significativi minori oneri di ristrutturazione registrati nel periodo.
L’EBITDA IFRS 16 è pari a 102,9 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a 16 milioni di euro circa.
L’EBIT ante IFRS 16 è pari a 61,1 milioni di euro, in significativo miglioramento (+8,4%) rispetto ai 56,3 milioni al 31 dicembre 2018, per effetto della dinamica delle componenti sopra citate; include ammortamenti e svalutazioni per 25,9 milioni di euro.
L’EBIT IFRS 16 è pari a 62,3 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a +1,2 milioni di euro.
Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 51,7 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto ai 35,2 milioni di euro del 2018 e include:
Il risultato netto delle attività in continuità è in miglioramento di 12,8 milioni di euro e pari a 33,1 milioni di euro, in significativa crescita del +62% rispetto ai 20,3 milioni del 2018.
Mondadori France ha registrato nel periodo di permanenza all’interno del Gruppo (fino al 31 luglio 2019) ricavi netti per 163,2 milioni di euro (178,6 milioni di euro nei 7 mesi 2018) e un EBITDA adjusted pari a 11,6 milioni di euro (13,5 milioni di euro nei 7 mesi 2018). Il risultato netto delle attività in dismissione è negativo per -2,6 milioni di euro e include il risultato netto dei sette mesi di Mondadori France e l’adeguamento al fair value delle attività francesi al closing del 31 luglio 2019.
Il risultato netto del Gruppo ante IFRS 16 è pari a 29,3 milioni di euro, rispetto ai -177,1 milioni di euro del 2018 che includeva -200 milioni di euro circa di adeguamento al fair value Mondadori France.
La posizione finanziaria netta ante IFRS ha registrato un miglioramento di 91,8 milioni di euro, con un conseguente decremento dell’indebitamento finanziario netto a –55,4 milioni di euro rispetto ai -147,2 milioni di euro al 31 dicembre 2018, per effetto della cessione di Mondadori France, pari a 62,8 milioni di euro, nonché per la significativa generazione di cassa ordinaria registrata nell’esercizio, pari a 48,5 milioni di euro relativa alle attività in continuità.
Il rapporto tra posizione finanziaria netta e Ebitda adjusted è dello 0,7x (1,6x nel 2018).
Considerando l’effetto dell’applicazione del principio IFRS 16 (pari a -95,9 milioni di euro), la posizione finanziaria netta del Gruppo al 31 dicembre 2019 si attesta a -151,3 milioni di euro.
Al 31 dicembre 2019 il personale dipendente delle attività in continuità del Gruppo risulta composto da 2.018 unità: tale dato è in riduzione del -6% rispetto alle 2.137 unità del dicembre 2018 (escludendo i 743 dipendenti di Mondadori France al 31 dicembre 2018), per effetto delle attività di efficientamento in tutte le aree aziendali.
RISULTATI CONSOLIDATI DEL QUARTO TRIMESTRE 2019[2]
I ricavi consolidati del quarto trimestre dell’esercizio 2019 si sono attestati a 225,9 milioni di euro, in calo del -3% rispetto ai 232,9 milioni di euro dell’esercizio precedente, anche per effetto della variazione di perimetro dell’area Periodici Italia determinata dalla cessione di Panorama.
L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a 23,2 milioni di euro rispetto a 27,3 milioni di euro dello scorso esercizio.
L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 27 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a 4 milioni di euro circa.
L’EBITDA ante IFRS 16 è pari a 20,7 da 24,5 milioni di euro del 2018.
L’EBITDA IFRS 16 è pari a 24,5 milioni di euro e include l’impatto IFRS 16 pari a 4 milioni di euro circa.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE[3]
Nel 2020 il Gruppo Mondadori proseguirà il percorso di riposizionamento strategico e di focalizzazione sui core business Libri e Retail e sui brand con maggiori potenzialità di sviluppo multimediale.
Coerentemente con la strategia delineata, gli obiettivi operativi per l’esercizio 2020, a perimetro attuale, consentono di stimare a livello consolidato ricavi in leggera contrazione (stabili a livello omogeneo) e un EBITDA adjusted ante IFRS 16 in crescita single digit rispetto al 2019.
Il risultato netto delle attività in continuità dell’esercizio 2020 è previsto in crescita rispetto all’esercizio precedente (nel range 35-38 milioni di euro), con continuazione della politica di distribuzione del dividendo.
Il cash flow ordinario dell’esercizio 2020 è atteso in miglioramento a 55 milioni di euro.
Tale previsione è riferita al corrente perimetro di business del Gruppo: in relazione all’attuale emergenza sanitaria legata al Covid-19, non è possibile alla data di oggi formulare previsioni attendibili circa la durata ed eventuali impatti sulla gestione e i risultati 2020; si ritiene tuttavia che quanto sta accadendo non modifichi le solide prospettive di medio-lungo periodo del Gruppo.
ANDAMENTO DELLE AREE DI BUSINESS
LIBRI
Il mercato dei libri Trade, dopo il leggero calo del 2018 (-1,1%), ha registrato una significativa crescita a valore (+5,5%) rispetto all’esercizio precedente (+4% a volume). In termini assoluti, l’incremento è stato pari a 65 milioni di euro[4].
In questo contesto, il Gruppo Mondadori ha confermato la propria leadership con una quota di mercato del 26,2% e con la presenza di 5 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti nell’anno: Una gran voglia di vivere di Fabio Volo (Mondadori); La misura del tempo di Gianrico Carofiglio (Einaudi), La versione di Fenoglio di Gianrico Carofiglio (Einaudi), Entra nel mondo di Luì e Sofi. Il Fantalibro di Me contro Te di Me contro Te (Mondadori Electa), In cucina con voi! di Benedetta Rossi (Mondadori Electa).
Nel mercato dei libri scolastici il Gruppo Mondadori ha confermato la propria posizione di rilievo, registrando una quota adozionale pari al 21,7%[5].
In Italia tale comparto nel 2019 ha mostrato un andamento complessivamente in crescita (+2,2%), con incrementi nei segmenti della secondaria, inferiore e superiore, e una stabilità nella primaria[6].
Nel 2019 i ricavi dell’area Libri del Gruppo Mondadori si sono attestati a 478,4 milioni di euro, in crescita complessivamente del 6% rispetto ai 451,3 milioni di euro nel 2018. In particolare:
L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 si attesta a 93,2 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto al pari periodo del precedente esercizio (84,7 milioni di euro), per effetto di un’attenta politica gestionale focalizzata sulla continua ottimizzazione dei processi operativi, che ha consentito di conseguire una redditività superiore al 19%.
L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 94,5 milioni di euro e include l’impatto IFRS16 pari a 1,3 milioni di euro.
L’EBITDA ante IFRS 16 è risultato pari a 92,8 milioni di euro, in miglioramento rispetto a 82,9 milioni di euro del 31 dicembre 2018.
L’EBITDA IFRS 16 è pari a 94 milioni di euro ed include un impatto pari a 1,2 milioni di euro.
RETAIL
Nel 2019 è proseguita la strategia mirata ad adeguare l’organizzazione e tutti i canali di vendita dell’area Retail all’evoluzione del mercato, con azioni finalizzate alla progressiva revisione di network e format.
Nella categoria Libro, che rappresenta l’82% dei ricavi, la market share di Mondadori Retail si attesta al 12,9%.
Nell’esercizio 2019 Mondadori Retail ha registrato ricavi pari a 186,9 milioni di euro, con un calo del 2,6% rispetto ai 191,8 milioni di euro dell’anno precedente, riconducibile all’andamento del consumer electronics e alla razionalizzazione della rete di vendita diretta.
L’analisi dei canali evidenzia:
L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 è pari a -2,9 milioni di euro, rispetto ai +1,4 milioni al 31 dicembre 2019. Tale decremento è dovuto principalmente al calo dei ricavi a perimetro omogeneo e ai minori elementi non ricorrenti positivi e maggiori svalutazioni del consumer electronics.
L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a +5 milioni di euro ed include l’impatto IFRS 16 pari a circa +8 milioni di euro.
L’EBITDA ante IFRS 16 è risultato pari a -5 milioni di euro, in contrazione rispetto al pareggio del 2018.
L’EBITDA IFRS 16 è pari a +2,9 milioni di euro e include un impatto pari a circa +8 milioni di euro.
PERIODICI ITALIA
Anche nel 2019 il mercato dei periodici è stato caratterizzato da una costante contrazione sia a livello pubblicitario[7] nel print (a fronte di una crescita del canale digital[8]) sia a livello diffusionale[9] e nelle vendite congiunte[10].
Nel periodo di riferimento l’area Periodici Italia ha registrato ricavi per 256,6 milioni di euro, in calo del 10,6% rispetto a 287 milioni di euro nel 2018.
Al netto delle cessioni di Inthera e di Panorama il calo si attesta a -5,4% con, in particolare:
Nel 2019 l’incidenza dei ricavi digital sul totale dei ricavi pubblicitari dell’Area si attesta al 42% circa (rispetto al 34% del 2018).
Nel 2019 il Gruppo Mondadori si conferma l’editore multimediale leader in Italia nel:
L’EBITDA adjusted ante IFRS 16 dell’area Periodici Italia si attesta a 11,2 milioni di euro, con una contenuta flessione rispetto al precedente esercizio (11,9 milioni di euro). Ciò per effetto di azioni che hanno mitigato l’impatto del calo dei volumi, a loro volta influenzati dal negativo andamento dei mercati di riferimento, tra cui la continua riduzione dei costi operativi e di struttura, l’ulteriore miglioramento della redditività dell’area digital (pari a 7 milioni di euro) e le cessioni di Inthera S.p.A. e di Panorama.
L’EBITDA adjusted IFRS 16 è pari a 11,3 milioni di euro.
L’EBITDA ante IFRS 16 è risultato pari a 9,2 milioni di euro, in significativo miglioramento rispetto a -0,2 milioni di euro del 2018, per effetto di minori componenti straordinarie
L’EBITDA IFRS 16 è pari a 9,4 milioni di euro.
RISULTATI DI ARNOLDO MONDADORI EDITORE S.P.A.
Il conto economico della Capogruppo al 31 dicembre 2019 registra il medesimo risultato netto del bilancio consolidato, pari a 29,3 milioni di euro ante IFRS 16 (28,2 milioni di euro IFRS 16), in virtù del fatto che la Società ha optato, per la valutazione delle sue partecipazioni nel bilancio separato, di utilizzare il metodo del patrimonio netto (equity).
I ricavi, pari a 228 milioni di euro, sono in contrazione rispetto ai 256,6 milioni di euro dell’esercizio precedente, principalmente a causa della riduzione delle attività print dell’area Periodici Italia (-16,4%, in linea con l’andamento dei mercati di riferimento e anche per effetto della cessione di Panorama).
Risultano in incremento, invece, i ricavi delle attività digital dell’area Periodici Italia (+1,5%) per i positivi risultati della raccolta pubblicitaria. La Capogruppo accoglie anche i ricavi di servizi erogati ad altre società del Gruppo pari a 39,1 milioni.
L’Ebitda adjusted ante IFRS 16 presenta un leggero incremento a +0,3 milioni di euro rispetto a -0,4 milioni di euro del 2018, in particolare per il positivo contributo delle attività digital dell’area Periodici Italia, ottenuto con operazioni di efficienza e di revisione dei costi messe in atto dal management, che compensano la contrazione della marginalità della periodici print.
FATTI DI RILIEVO DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
Approvazione DDL S.1421 contenente disposizioni per la promozione e il sostegno alla lettura
Dopo l’approvazione avvenuta alla Camera dei Deputati nel mese di luglio 2019, il Senato ha proceduto all’approvazione il 5 febbraio 2020 del DDL S.1421 contenente le disposizioni per la promozione e il sostegno alla lettura. In attesa dei decreti attuativi che renderanno più espliciti i termini e i tempi di applicazione di tali disposizioni, il decreto introduce – accanto a una serie di provvedimenti finalizzati tra l’altro a diffondere l’abitudine alla lettura, promuovere la frequentazione delle biblioteche e delle librerie, valorizzare e sostenere la lingua italiana e la diversità della produzione editoriale – una serie di limitazioni (di valore e di periodo) alle politiche promozionali di sconto.
In particolare è stata introdotta la riduzione dello sconto ordinario massimo applicabile sui libri nelle librerie, negli store online e nella grande distribuzione che passa dal 15% al 5% (al 15% per i libri scolastici); i punti vendita potranno organizzare promozioni una volta l’anno con il limite di sconto del 15%; gli editori avranno la possibilità di applicare uno sconto massimo del 20% (non più del 25%), con esclusione del mese di dicembre.
Gli effetti derivanti dall’introduzione di tali disposizioni sugli andamenti degli acquisti di libri sono allo stato attuale di difficile previsione.
Legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio per il 2020) in materia di prepensionamenti
Il dispositivo dell’art. 1 c. 500 della legge 160/2019 (Legge di bilancio per il 2020) dispone che dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2023 i lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di quotidiani e periodici, e di imprese editrici di quotidiani, periodici e agenzie di stampa a diffusione nazionale, le quali abbiano presentato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in data compresa tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale in presenza di crisi potranno chiedere il prepensionamento con un’anzianità contributiva di soli 35 anni (anziché 38 anni, come prevede la normativa attualmente in vigore).
Nel corso del periodo temporale di riferimento, il prepensionamento potrebbe interessare potenzialmente un bacino complessivo di 116 dipendenti di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., Mondadori Media S.p.A. e Press-di con CCNL grafici editoriali.
Il Consiglio di amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ha convocato per mercoledì 22 aprile 2020 in prima convocazione l’Assemblea degli Azionisti ordinaria per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 e, occorrendo, in seconda convocazione per mercoledì 20 maggio 2020.
PROPOSTA DI DISTRIBUZIONE DEL DIVIDENDO PARI A 0,06 EURO PER AZIONE ORDINARIA
Il Consiglio di Amministrazione proporrà alla prossima Assemblea, convocata per mercoledì 22 aprile 2020 in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione per il giorno 20 maggio 2020, la distribuzione di un dividendo unitario, al lordo delle ritenute di legge, di euro 0,06 per ciascuna delle azioni ordinarie (al netto delle azioni proprie) in circolazione alla data di stacco cedola.
Il valore complessivo è pari a 15,6 milioni di euro.
Il dividendo, in conformità alle disposizioni del “Regolamento dei mercati organizzati e gestiti dalla Borsa Italiana S.p.A.”, sarà pagato a partire dal 10 giugno 2020 (payment date), con stacco cedola in data 8 giugno 2020 (ex date) e con data di legittimazione al pagamento del dividendo, ai sensi dell’art. 83-terdecies del TUF (record date) il 9 giugno 2020.
PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’ACQUISTO E DISPOSIZIONE DI AZIONI PROPRIE
Il Consiglio di Amministrazione – a seguito della scadenza con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2019 della precedente autorizzazione deliberata dall’Assemblea del 17 aprile 2019 – proporrà alla prossima Assemblea degli Azionisti il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie, al fine di mantenere applicabile la condizione di legge per eventuali piani di riacquisto e, conseguentemente, la facoltà di cogliere eventuali opportunità di investimento o di operatività sulle azioni proprie.
Di seguito i principali elementi della proposta del Consiglio di Amministrazione:
Le motivazioni per le quali è richiesta l’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie trovano fondamento nell’opportunità di attribuire al Consiglio di amministrazione la facoltà di:
La durata dell’autorizzazione all’acquisto è stabilita fino all’assemblea di approvazione del bilancio al 31 dicembre 2020, mentre la durata dell’autorizzazione alla disposizione delle azioni proprie è accordata senza limiti temporali in ragione dell’assenza di previsioni al riguardo ai sensi delle vigenti disposizioni e dell’opportunità di consentire al Consiglio di Amministrazione di avvalersi della massima flessibilità, anche in termini temporali, per effettuare gli atti di disposizione delle azioni.
La nuova autorizzazione consentirebbe l’acquisto, anche in più tranche, di azioni ordinarie di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., fino ad un numero massimo di azioni che – tenuto anche conto delle azioni ordinarie di volta in volta detenute, direttamente e indirettamente, in portafoglio – non sia complessivamente eccedente il 10% del capitale sociale ai sensi dell’art. 2357, comma 3, Codice Civile.
Gli acquisti verrebbero effettuati nel rispetto del principio di parità di trattamento degli azionisti previsto dall’art. 132 del TUF, secondo qualsivoglia delle modalità di cui all’articolo 144-bis del Regolamento Emittenti, da individuarsi di volta in volta, e da ogni altra normativa vigente, nonché, ove applicabili, dalle prassi di mercato ammesse tempo per tempo vigenti.
Inoltre le operazioni di acquisto di azioni potranno essere effettuate anche con le modalità previste dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) n. 2016/1052 al fine di beneficiare, ove ne sussistano i presupposti, dell’esenzione di cui all’articolo 5, paragrafo 1, del Regolamento (UE) n. 596/2014 relativo agli abusi di mercato con riferimento all’abuso di informazioni privilegiate e manipolazione di mercato.
Per quanto concerne le operazioni di disposizione, l’autorizzazione consentirebbe l’adozione di qualunque modalità opportuna per corrispondere alle finalità perseguite – ivi incluso l’utilizzo delle azioni proprie al servizio di piani di incentivazione azionaria e/o della cessione di diritti reali e/o personali e/o prestito titoli – da eseguirsi sia direttamente, sia per il tramite di intermediari, nel rispetto delle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.
Fermo restando che gli acquisti di azioni proprie verrebbero effettuati nel rispetto dei termini, delle condizioni e dei requisiti stabiliti dalla normativa anche comunitaria applicabile e dalle prassi di mercato Ammesse, il corrispettivo minimo e massimo di acquisto verrebbe determinato per un prezzo unitario non inferiore al prezzo ufficiale di Borsa del titolo Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, diminuito del 20%, e non superiore al prezzo ufficiale di Borsa del giorno precedente a quello in cui verrà effettuata l’operazione di acquisto, aumentato del 10%.
Si applicherebbero comunque, in termini di prezzi di acquisto, le ulteriori condizioni di cui all’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052 sopra richiamate.
In relazione al disposto dell’art. 2357, comma 1, del Codice Civile, gli acquisti verrebbero comunque effettuati nei limiti della riserva disponibile “riserva straordinaria” quale risultante dall’ultimo bilancio regolarmente approvato.
In ogni caso, gli acquisti verrebbero effettuati, in termini di definizione dei volumi e dei prezzi unitari, in conformità alle condizioni regolate dall’art. 3 del Regolamento Delegato (UE) 2016/1052, e in particolare:
Gli acquisti inerenti l’attività di sostegno della liquidità del mercato, saranno anche effettuati in conformità alle condizioni previste dalle Prassi di Mercato Ammesse.
Alla data odierna Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene in portafoglio complessive n. 2.938.293 azioni proprie (pari all’1,124% del capitale sociale).
Per ogni ulteriore informazione circa la proposta di autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie si rinvia alla relazione illustrativa degli amministratori che sarà pubblicata nei termini e secondo le modalità previste dalla vigente normativa.
ASSEGNAZIONE DI AZIONI NELL’AMBITO DEL PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2017-2019: INFORMATIVA AI SENSI DELL’ART. 84-BIS, COMMA 5 REGOLAMENTO CONSOB N. 11971/1999
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato, su proposta del Comitato Nomine e Remunerazione, di assegnare, con effetto dal 1.6.2020, complessivamente n. 1.649.965 azioni Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. a 10 beneficiari, in attuazione delle previsioni contenute nel “Piano di Performance Share 2017-2019” istituito dal Consiglio di Amministrazione in data 21 marzo 2017 e successivamente approvato dall’assemblea degli azionisti in data 27 aprile 2017 (il “Piano 2017-2019”).
Si ricorda che il Piano 2017-2019 si configura come un piano di attribuzioni azionarie e attribuisce ai relativi beneficiari il diritto di ricevere, su base gratuita, azioni della Società a condizione che, alla scadenza di un periodo di riferimento di tre esercizi, siano raggiunti gli obiettivi di performance specificati nel Piano 2017-2019.
I 10 beneficiari del Piano 2017-2019, identificati nominativamente dall’Amministratore Delegato, su delega del Consiglio di Amministrazione, sono il CFO – Consigliere Esecutivo e manager selezionati.
Le caratteristiche del Piano 2017-2019 sono compiutamente riportate nella relazione degli amministratori all’assemblea del 27 aprile 2017 e nel documento informativo ivi contenuto, disponibili sul sito mondadori.it nella sezione Governance, al cui contenuto si rinvia.
In allegato sono riportate le informazioni richieste dallo schema 7 dell’allegato 3A del Regolamento CONSOB n. 11971/1999 per dare conto dell’assegnazione di azioni nell’ambito del Performance 2017-2019.
PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI ADOZIONE DI UN PIANO DI PERFORMANCE SHARE 2020-2022
Il Consiglio ha deliberato, su proposta del Comitato Remunerazione e Nomine, e in continuità con l’introduzione dello strumento performance share approvata lo scorso esercizio per la remunerazione di medio-lungo termine degli amministratori esecutivi e dei dirigenti strategici, di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria l’istituzione di un Piano di Performance Share 2020-2022, ai sensi dell’art. 114-bis del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58, riservato al CFO – Consigliere esecutivo e ad alcuni Manager della Società che abbiano in essere un rapporto di lavoro e/o amministrazione con la Società o con le società controllate dalla stessa alla data di attribuzione delle azioni.
Con l’adozione del Piano la Società si prefigge l’obiettivo di incentivare il management al miglioramento della performance nel medio-lungo termine, con riferimento sia ai livelli di performance industriale sia in termini di crescita del valore della società.
Il Piano prevede l’assegnazione ai beneficiari del diritto a ricevere un premio costituito da azioni della società, a fronte del raggiungimento di specifici e predeterminati obiettivi misurati alla fine del periodo triennale di performance compreso tra il 2020 e il 2022.
Tali obiettivi sono articolati in modo da includere sia indicatori riferiti alla remunerazione degli azionisti sia indicatori di gestione funzionali alla valorizzazione del titolo, permettendo così il massimo allineamento tra la remunerazione del management e la creazione di valore per l’azienda.
Per la descrizione in dettaglio della proposta deliberativa di adozione del Piano di Performance Share 2020-2022, dei soggetti destinatari e degli elementi essenziali relativi alle caratteristiche del regolamento del suddetto Piano, si rinvia al Documento Informativo redatto dall’organo amministrativo ai sensi dell’art. 84-bis e dell’allegato 3A del Regolamento Emittenti e alla relazione illustrativa, che saranno pubblicati nei termini e secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
DICHIARAZIONE CONSOLIDATA DI CARATTERE NON FINANZIARIO AI SENSI DEL D. LGS. 254/2016
Coerentemente con le richieste del D. Lgs 254/2016, la Relazione del Consiglio di amministrazione sull’andamento della gestione del Gruppo Mondadori nell’esercizio 2019 contiene anche la Dichiarazione consolidata di carattere non finanziario, una descrizione quali-quantitativa delle performance di carattere non finanziario dell’azienda, in relazione ai temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva, che sono rilevanti tenuto conto delle attività e delle caratteristiche dell’impresa.
In relazione all’esercizio 2019 il Gruppo Mondadori ha aggiornato la propria analisi di materialità, in linea con i principi definiti dai GRI Sustainability Reporting Standards (GRI Standards), inclusi i “Media Sector Disclosures”, definiti rispettivamente nel 2016 e nel 2014 dal Global Reporting Initiative (GRI).
In un’ottica di continuo miglioramento del processo, nel 2019 è stata aggiornata la mappatura degli stakeholder e ampliata l’attività di stakeholder engagement: oltre alle interviste esterne, realizzate attraverso il coinvolgimento di fornitori delle principali utilities e franchisee delle librerie Mondadori Store, è stato somministrato un questionario online a tutti i dipendenti del Gruppo.
I risultati dell’esercizio al 31 dicembre 2019, approvati in data odierna dal Consiglio di Amministrazione, saranno illustrati dal management del Gruppo Mondadori alla comunità finanziaria nel corso di una conference call, prevista oggi alle ore 15.30.
La relativa documentazione sarà disponibile su 1Info (www.1info.it), su www.borsaitaliana.it e su www.gruppomondadori.it (sezione Investors).
Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Oddone Pozzi, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili della Società.
In allegato (nel pdf completo):
[1] Outlook 2019 comunicato al mercato ante applicazione IFRS 16
[2] Ante applicazione IFRS 16
[3] Ante applicazione IFRS 16
[4] Fonte: GFK, Dicembre 2019 (a valore)
[5] Fonte ESAIE, 2019 (numero di sezioni adottate)
[6] Fonte: Databank, 2019
[7] Periodici: -13,9% (Fonte Nielsen, dati progressivi a dicembre 2019);
[8] Digital: +3,5%(Fonte Nielsen, dati progressivi a dicembre 2019);
[9] -12,4% a valore (Fonte interna, dati a dicembre 2019, canale edicola + abbonamenti)
[10] -11,9% a valore (Fonte interna, dati a dicembre 2019, canale edicola + abbonamenti)
[11] -12,4% a valore (Fonte interna, dati a dicembre 2019, canale edicola + abbonamenti)
Libri, magazine, siti: continuiamo a essere noi stessi anche lavorando in modalità smart working, a tutela della salute delle nostre persone e di tutto il Paese. Le nostre librerie restano presidio socio-culturale sul territorio e raggiungiamo i lettori con il nostro sito di e-commerce.
Grazie a tutte le colleghe e a tutti i colleghi per l’impegno nel garantire la qualità dei nostri contenuti e dei nostri servizi.
Aspettiamo di incontrarci nuovamente presto, quando tutto si sarà risolto per il meglio: a una mostra, a una presentazione, a un evento o dove vorrete voi!
La nostra missione è la diffusione della cultura e delle idee, e la cultura e le idee non si fermano.
Il nostro Gruppo inaugura un percorso con focus sulla leadership femminile, un progetto di diversity management che ha l’obiettivo di valorizzare le diversità nell’ambiente di lavoro.
Secondo gli studi, negli ambiti che sanno mettere a fattor comune le caratteristiche di ciascuno, si lavora meglio: le persone sono più soddisfatte, si sentono valorizzate, sono più motivate.
Vogliamo dunque promuovere una cultura inclusiva in azienda: questa volta lo faremo con quattro workshop di mezza giornata per le nostre middle manager. La tecnica del teatro d’improvvisazione e i talk aiuteranno le colleghe a fare emergere i tratti distintivi della leadership femminile, rendendole più consapevoli delle proprie potenzialità e insegnando loro a utilizzarle al meglio.
Durante l’incontro di presentazione, Annalisa Monfreda, direttrice di Donna Moderna, ha moderato un dialogo tra Elena Isacchini, Human capital management, e Patrizia Caraveo, astrofisica, sul valore della diversità in azienda e nel mondo della ricerca. I temi dei prossimi appuntamenti saranno: come andare oltre le autolimitazioni, il nuovo stile di leadership femminile, la team leadership, diversità e innovazione.
Il progetto si inserisce nell’ambito di Mondadori People, il programma di iniziative per #NoiDellaMondadori nato per ridefinire il modo di lavorare nel nostro Gruppo, rendendolo più agile, più orientato all’innovazione e più attento alle persone.
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. rende noto, ai sensi dell’art. 2.6.2 del Regolamento dei Mercati organizzati e gestiti da Borsa Italiana S.p.A., il calendario degli eventi societari programmati per l’anno 2020:
– martedì 17 marzo 2020: Consiglio di Amministrazione di approvazione del progetto di bilancio e del bilancio consolidato al 31 dicembre 2019;
– giovedì 14 maggio 2020: Consiglio di Amministrazione di approvazione del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2020;
– giovedì 30 luglio 2020: Consiglio di Amministrazione di approvazione della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020;
– martedì 10 novembre 2020: Consiglio di Amministrazione di approvazione del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2020.
L’Assemblea degli Azionisti per l’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019 è programmata in prima convocazione per mercoledì 22 aprile 2020.
Le presentazioni alla comunità finanziaria dei risultati relativi al bilancio al 31 dicembre 2019, alla relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2020 e ai resoconti intermedi di gestione al 31 marzo 2020 e al 30 settembre 2020 sono programmate per le stesse date stabilite per i rispettivi consigli di amministrazione.
Eventuali variazioni verranno tempestivamente comunicate al mercato.
Si ricorda che Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., in quanto società quotata nel segmento STAR di Borsa Italiana, pubblicherà i resoconti intermedi di gestione al 31 marzo 2020 e al 30 settembre 2020 – ai sensi dell’art. 2.2.3, comma 3 del Regolamento di Borsa Italiana – entro 45 giorni dal termine del primo, terzo e quarto trimestre dell’esercizio (con esonero dalla pubblicazione del quarto resoconto intermedio qualora la relazione finanziaria annuale, unitamente agli altri documenti di cui all’art. 154-ter, comma primo, del Testo Unico della Finanza, sia resa disponibile entro 90 giorni dalla chiusura dell’esercizio). I resoconti intermedi di gestione saranno resi disponibili, ai sensi delle disposizioni regolamentari vigenti, presso la sede sociale della Società e consultabili sul sito internet www.gruppomondadori.it (sezione Investors) nonché presso il meccanismo di stoccaggio autorizzato (www.1info.it), unitamente ai comunicati stampa di messa a disposizione
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (codice LEI 815600049A1F9AFE6666) comunica di aver acquistato sul Mercato Telematico Azionario, nel periodo tra il giorno 16 e il 20 dicembre 2019, n. 56.090 azioni ordinarie (pari allo 0,021% del capitale sociale) al prezzo unitario medio di euro 2,0663 per un controvalore complessivo di euro 115.897,83.
Tali operazioni sono state realizzate nell’ambito dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell’art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99, dell’art. 5 del Regolamento UE 596/2014 e dell’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98).
Di seguito, il riepilogo degli acquisti effettuati, nel periodo indicato, sulle azioni ordinarie Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., codice ISIN IT0001469383, su base giornaliera:
| DATA | QUANTITÀ | PREZZO MEDIO (€) | CONTROVALORE (€) |
|---|---|---|---|
| 16/12/19 | 11.090 | 2,0581 | 22.824,33 |
| 17/12/19 | 15.000 | 2,0709 | 31.063,50 |
| 18/12/19 | 15.000 | 2,0743 | 31.114,50 |
| 19/12/19 | 15.000 | 2,0597 | 30.895,50 |
Gli acquisti sono stati realizzati tramite l’intermediario abilitato Equita Sim S.p.A. (codice LEI 815600E3E9BFBC8FAA85).
A seguito delle operazioni finora effettuate, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene n. 2.938.293 azioni proprie pari allo 1,124% del capitale sociale e al 0,733% dei diritti di voto totali.
Vedi il dettaglio delle operazioni nel pdf completo del comunicato stampa.
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. informa di aver perfezionato in data odierna la cessione dei magazine Confidenze, Cucina Moderna, Sale&Pepe, Starbene e Tustyle a Stile Italia Edizioni S.r.l., società di nuova costituzione partecipata al 75% da La Verità S.r.l. e al 25% da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A.: gli effetti di tale operazione decorreranno dal 31 dicembre 2019.
Come già comunicato lo scorso 23 ottobre, l’accordo prevede un earn out a favore di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. nonché meccanismi di Put/Call in relazione alla partecipazione del 25% detenuta da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. nella NewCo.
Le attività relative alle cinque testate in oggetto hanno registrato nel 2018 ricavi per 22,4 milioni di euro.
In conformità con le disposizione di legge è stata esperita la procedura sindacale.
L’operazione si inserisce nella strategia di focalizzazione del Gruppo sui core business attraverso le società Mondadori Libri S.p.A., Mondadori Retail S.p.A. e Mondadori Media S.p.A..
Rosanna Cappelli nominata amministratore delegato di Electa S.p.A.
La Casa editrice Electa, storica protagonista del panorama artistico e museale italiano, cresce con l’acquisizione di Abscondita, il raffinato editore milanese degli scritti di artisti, della letteratura dell’arte.
Electa, nata nel 1945 per intuizione dello storico dell’arte Bernard Berenson, nel tempo ha affiancato al suo ruolo di editore, specializzato nell’architettura e nelle arti visive, le attività legate all’organizzazione di eventi espositivi, alla gestione di servizi aggiuntivi per i musei – tra cui le librerie su tutto il territorio nazionale – e da ultimo, la creazione di linee di merchandising progettate in obbedienza agli insegnamenti del migliore design nazionale e internazionale.
Il suo catalogo, che vanta una continuità senza eguali nei volumi di arte e di architettura, per cura scientifica, stile, ricchezza iconografica, accoglierà ora anche la pregiata serie dei libri “senza tempo” di Abscondita, con la copertina nera: testi inediti e spesso introvabili, che raccolgono pensieri e riflessioni di pittori, scultori e architetti accompagnati da saggi critici di fondamentale importanza.
Si tratta di opere di riferimento per gli storici dell’arte, per i curiosi del sapere, e per tutti coloro che amano i classici e la letteratura in genere.
Per Abscondita l’ingresso in Electa rappresenta una opportunità fondata sulla certezza che l’autonomia, le linee direttive e lo spirito di Abscondita non solo saranno preservate, ma conosceranno un nuovo impulso e un nuovo slancio.
L’acquisizione di Abscondita è una delle novità di Electa, nel 2020.
A 75 anni dalla sua fondazione, la Casa editrice si riappropria della sua denominazione originaria. E il 1° gennaio 2020 nasce Electa S.p.A., società presieduta da Antonio Porro, vicepresidente e amministratore delegato di Mondadori Libri.
Rosanna Cappelli assume la carica di amministratore delegato e diventa presidente di Abscondita.
“L’intento è di rafforzare l’identità di un marchio illustre che opera da decenni nel settore delle arti visive e dei beni culturali, non solo attraverso i cataloghi che pubblica, con scelte che consentano di scoprire o riscoprire i mondi avventurosi della ricerca, della letteratura, del fare arte, senza trascurare le sperimentazioni grafiche, tipografiche dei libri unici”, così Rosanna Cappelli, amministratore delegato di Electa S.p.A.
Archeologa, laureatasi a Perugia con una tesi sull’ideologia figurativa dell’età di Augusto, Rosanna Cappelli entra in Electa nel 2001 per occuparsi di gestione, sviluppo e coordinamento dell’area Beni Culturali; nel 2010 diventa direttore generale della divisione Arte, Mostre e Musei della Casa editrice.
All’attività scientifica ha presto fatto seguito l’interesse per la tutela del patrimonio e le pratiche di gestione e valorizzazione dei beni culturali, tema al quale ha dedicato diverse pubblicazioni.
Cappelli è stata membro della commissione del Mibac per le attività di Valorizzazione dei Beni Culturali e ha partecipato a numerosi convegni e master di specializzazione negli atenei italiani.
Sotto la sua direzione, Electa prosegue con forte impulso la produzione di mostre, la pubblicazione di cataloghi e la gestione dei servizi per i musei: tra questi, si annoverano il Parco archeologico del Colosseo, il Museo Nazionale Romano, il Museo e Real Bosco di Capodimonte e il MANN a Napoli, il Museo del Novecento a Milano, dove la Casa editrice è presente a diverso titolo.
Abscondita
Nata nel 1999 dalla Casa madre SE grazie a un’idea del direttore editoriale Carlo Corsi e già in distribuzione da parte del Gruppo Mondadori, Abscondita ha scopo di diffondere la saggistica artistica, anche alla luce dell’interesse di un pubblico sempre più vasto che frequenta mostre e musei.
Il catalogo è articolato in cinque collane: CARTE D’ARTISTI (circa 200 titoli), MINIATURE (120 titoli circa), AESTHETICA (60 volumi) con nomi di grandi artisti italiani del Ventesimo Secolo, come Boccioni, de Chirico, Morandi, Sironi e internazionali, come Picasso, Kandinsky, Hopper, Kahlo, Duchamp o di critici illustri come Longhi, Clair, Chastel, Panofsky e Berenson.
La prima, CARTE D’ARTISTI, nata come collana dedicata ai pensieri e ai ricordi degli artisti, si è aperta col tempo a testi di critica.
MINIATURE prosegue sulla linea già tracciata nella collana maggiore con l’unica differenza che ospita testi brevi.
Quanto ad AESTHETICA, si è voluto creare una collana di saggistica non solo d’arte ospitando critici illustri come Warbug, Bloom, Zambrano, Praz e Macchia. Negli anni più recenti si sono aggiunte due linee di libri illustrati: MNEMOSYNE e ALBUM (rispettivamente con 20 e 15 titoli), in cui compaiono artisti come Warhol, Dalì, Modigliani, accanto a grandi fotografi come Man Ray, Tina Modotti, Nadar e Sander.
Dal 1° gennaio 2020 un nuovo assetto organizzativo focalizzato sulla valorizzazione dei brand in ottica multicanale
Dal 1° gennaio 2020 le attività relative ai magazine e ai siti del Gruppo Mondadori, nonché le partecipazioni dell’area Periodici Italia, confluiranno nella società interamente controllata Mondadori Media S.p.A..
Nello specifico, verrà conferito in Mondadori Media S.p.A. il ramo d’azienda, di titolarità di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., costituito da:
Ernesto Mauri, Amministratore Delegato del Gruppo Mondadori, assumerà la carica di presidente di Mondadori Media S.p.A.. Contestualmente Carlo Mandelli ricoprirà il ruolo di Amministratore Delegato della società, mentre Andrea Santagata diventerà Direttore Generale, oltre a mantenere l’incarico di Chief Innovation Officer di Gruppo.
Questa operazione – in linea con quanto già fatto con Mondadori Libri S.p.A. e Mondadori Retail S.p.A. – consente di creare una struttura societaria specifica, che valorizzi ogni business del Gruppo.
Tale assetto permette una gestione ancora più efficiente e mirata, tenendo conto delle specificità di ogni singola attività, e risulta più funzionale al conseguimento di opportunità strategiche e partnership.
MODELLO ORGANIZZATIVO DI MONDADORI MEDIA
Dal 1° gennaio 2020 Mondadori Media S.p.A. assumerà un assetto più efficace e funzionale, integrando le attività print con quelle digital. Al centro la valorizzazione dei brand ad alto potenziale di sviluppo multimediale, anche in coerenza con la semplificazione del portafoglio prodotti avvenuta negli ultimi 12 mesi.
La nuova struttura sarà articolata secondo due direttrici:
L’obiettivo è mettere a fattor comune ciascun know-how, declinando i brand su tutti i canali, dal print al web, dagli eventi ai social, dai format tv agli smart speaker. Ciò anche per incrementare e diversificare sempre più le fonti di ricavi e rispondere alle esigenze di lettori/utenti e investitori;
Infine, Mondadori Media S.p.A. si avvarrà di due strutture di staff – Marketing e Business Development – con l’obiettivo di accelerare il processo di trasformazione del business, iniziato con l’acquisizione di Banzai Media, rafforzare il rapporto con il mercato e favorire l’integrazione multimediale dei brand.
Il Gruppo Mondadori è leader nel mercato dei magazine, con una market share diffusionale a valore pari a circa il 31% nel 2018, ed è il primo editore italiano nel digitale: grazie a un portafoglio di brand iconici e a un patrimonio di contenuti di straordinaria ricchezza, raggiunge ogni mese 17 milioni di lettori, 30 milioni di utenti unici online e 33 milioni di persone sui social network.
Al 31 dicembre 2018 l’area Periodici Italia ha registrato ricavi pari a 287 milioni di euro.
Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. (codice LEI 815600049A1F9AFE6666) comunica di aver acquistato sul Mercato Telematico Azionario, nel periodo tra il giorno 9 e il 13 dicembre 2019, n. 38.500 azioni ordinarie (pari allo 0,015% del capitale sociale) al prezzo unitario medio di euro 2,0562 per un controvalore complessivo di euro 79.164,79.
Tali operazioni sono state realizzate nell’ambito dell’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie deliberata dall’Assemblea degli Azionisti del 17 aprile 2019 (già oggetto di informativa anche ai sensi dell’art.144 bis del Regolamento Consob 11971/99, dell’art. 5 del Regolamento UE 596/2014 e dell’art. 132 del D.Lgs. n. 58/98).
Di seguito, il riepilogo degli acquisti effettuati, nel periodo indicato, sulle azioni ordinarie Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., codice ISIN IT0001469383, su base giornaliera:
| DATA | QUANTITÀ | PREZZO MEDIO (€) | CONTROVALORE (€) |
|---|---|---|---|
| 09/12/19 | 9.000 | 2,0718 | 18.646,20 |
| 10/12/19 | 3.500 | 2,0628 | 7.219,80 |
| 11/12/19 | 8.236 | 2,0655 | 17.011,46 |
| 12/12/19 | 9.764 | 2,0486 | 20.002,53 |
| 13/12/19 | 8.000 | 2,0356 | 16.284,80 |
Gli acquisti sono stati realizzati tramite l’intermediario abilitato Equita Sim S.p.A. (codice LEI 815600E3E9BFBC8FAA85).
A seguito delle operazioni finora effettuate, Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. detiene n. 2.882.203 azioni proprie pari allo 1,102% del capitale sociale e al 0,719% dei diritti di voto totali.
Vedi il dettaglio delle operazioni nel pdf completo del comunicato stampa.